Nessun ostacolo nel cielo a parte una fitta nebbia. L’Agusta A109 si leva in volo e scompare nel bianco. A bordo Lorenzo Rovagnati e i piloti Flavio Massa e Leonardo Italiani. A terra solo il custode. Poi il boato e lo schianto. Rovagnati era nella cabina passeggeri, incastrato fra le lamiere, i piloti fuori. Non c’era più nulla da fare. L'elicottero è precipitato nella campagna nei pressi…
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Lunedì scorso, come era solito fare, Lorenzo Rovagnati era in ditta ad assaggiare i prosciutti. «Prima di diventare amministratore delegato era responsabile del controllo qualità, compito che ha mantenuto anche dopo avere preso in mano insieme al fratello le redini dell’azienda», racconta Alessandro Cazzaniga, imprenditore brianzolo che nelle serate ufficiali incrociava sovente l’erede del gruppo alimentare.
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"L'elicottero è precipitato a una distanza di circa 400/ 500 metri dall'elisuperfice, dalla quale poco prima era decollato il velivolo. Cercheremo con i tecnici di capire cosa è successo". Lo ha detto il colonnello Andrea Pagliaro, comandante provinciale dei carabinieri di Parma in merito all'inci. "La zona dell'impatto non era coperta da videosorveglianza, abbiamo dei filmati del decollo che appare regolare", ha aggiunto il militare.
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Introduzione Dopo la tragedia avvenuta nella serata del 5 febbraio, i Ris di Parma, gli specialisti delle analisi scientifiche, stanno analizzando la dinamica e le cause che hanno portato allo schianto del velivolo e alla morte dei due piloti e del passeggero, Lorenzo Rovagnati, 41 anni, erede dell’omonimo gruppo che produce salumi di alta qualità. Ecco cosa sappiamo.
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