Almeno 30 persone saranno sottoposti a tampone per verificare se il Dna maschile individuato nel cavo orofaringeo di Chiara Poggi - il cosiddetto Ignoto 3 - sia o meno una contaminazione. I prelievi per la comparazione dovrebbero essere fatti a tutti quelli che sono entrati in contatto col cadavere di Chiara Poggi. All'indomani degli esiti delle repliche degli esami sui 5 campioni…
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Nel nuovo filone d’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa a Garlasco nel 2007, si fa sempre più concreta l’ipotesi che il Dna maschile rilevato nel cavo orofaringeo della vittima possa essere frutto di una contaminazione. Dopo l’esito degli accertamenti tecnici eseguiti nel recente incidente probatorio, ora si prepara un nuovo passo investigativo: la raccolta di…
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Garlasco, ci dovrebbe essere anche chi si occupò di riesumare il corpo di Chiara Poggi per prendere le impronte dattiloscopiche, tra coloro che potrebbero essere sottoposti a tampone per verificare se il Dna maschile individuato nel cavo orofaringeo sia o meno una contaminazione. I prelievi per la comparazione dovrebbero essere fatti a tutti quelli che sono entrati in contatto col cadavere. La…
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Hanno confermato la presenza del dna di 'ignoto 3' gli esami sul tampone orofaringeo di Chiara Poggi analizzati nell'incidente probatorio della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Si vuole capire se la traccia possa appartenere all'assassino o sia frutto di una contaminazione.
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Un dna «ignoto» nella bocca di Chiara Poggi, «netto e in quantità abbondante». La ripetizione degli esami svolti da Denise Albani, genetista della polizia scientifica incaricata dal gip Daniela Garlaschelli nell’ambito dell’incidente probatorio, ha dato il medesimo risultato della prima analisi: il materiale biologico appartiene a un uomo sconosciuto, che nell’ipotesi accusatoria di più persone sulla scena…
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Si continua a indagare sul delitto di Garlasco dopo che è stato confermato dalla ripetizione delle analisi il profilo “ignoto” rinvenuto sul tampone oro-faringeo di Chiara Poggi. “Oggi sappiamo che è presente nel cavo orale della povera Chiara un Dna maschile, ignoto, non sappiamo a chi appartiene”, ha commentato l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi. Il legale ha aggiunto che tale scenario potrebbe rappresentare un…
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Sono passati 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, e si indaga ancora. Nelle analisi disposte dalla Procura di Pavia, emerge una nuova traccia genetica. È stata individuata su una garza utilizzata nel 2007 per il prelievo di materiale biologico dalla bocca della giovane vittima. Si tratta di un profilo maschile al momento ignoto. un DNA mai emerso prima. Non è la svolta su questo caso, ma sicuramente si riaccendono i riflettori sulla morte di questa giovane in provincia di Pavia.
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Gli esami svolti oggi dalla genetista Denise Albani, incaricata dal gip di Pavia, sul tampone orofaringeo di Chiara Poggi hanno stabilito che sui cinque campioni di Dna uno è quello di Ernesto Gabriele Ferrari, assistente del medico legale che nel 2007 effettuò l’autopsia sulla vittima, un altro appartiene a un uomo sconosciuto, il cosiddetto “ignoto 3”, mentre gli altri tre sono illeggibili. Sulla garza utilizzata per raccogliere materiale dalla bocca di Chiara Poggi è stato rilevato pertanto Dna da contaminazione (non…
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(Adnkronos) – La ripetizione delle analisi effettuate sulla garza in tessuto eseguita per trovare il materiale genetico nella bocca di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, confermerebbe i primi risultati dell’incidente probatorio: si tratta del Dna da contaminazione. Da quanto apprende l’Adnkronos, “c’è una frazione limitata compatibile con l’apltipo di Ernesto Gabriele Ferrari, assistente del medico legale, e un’altra dello stesso Ferrari contaminata con altro materiale…
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Sono arrivati gli esiti sul tampone orofaringeo di Chiara Poggi analizzati nell’incidente probatorio nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. A quanto si apprende, gli esami hanno confermato che dei cinque campioni uno è quello dell’assistente del medico legale che nel 2007 effettuò l’autopsia sulla vittima e l’altro appartiene a un uomo sconosciuto, ignoto 3. Illeggibili gli altri tre.
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Prelevato 18 anni fa e analizzato soltanto ora - da un primo confronto preliminare avvenuto durante l'incidente probatorio, sarebbe stata individuata una minima quantità di dna maschile appartenente a un uomo non ancora identificato e, dunque, non riconducibile né ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l'omicidio della ragazza, né ad Andrea Sempio, indagato nella nuova indagine della procura di Pavia
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Novità sul delitto di Garlasco: sono state diffuse delle nuove intercettazioni choc di Andrea Sempio, risalenti al 2017. Nei file audio, l'indagato dell'inchiesta riaperta qualche mese fa parla di Michele Bertani, suo amico d'infanzia che si è suicidato nel 2016. Nei suoi confronti, Sempio ha usato toni duri, ma allo stesso tempo delusi e tristi: "Che cazo ti impicchi? Tanto ora sei…
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