Una vera e propria «guerriglia urbana innescata da un gruppo facinorosi travisati», circa 1500, preceduta da un’azione «evidentemente preordinata e organizzata» da parte di una frangia dei manifestanti pro Askatasuna. Così la gip di Torino Irene Giani nelle tre ordinanze con cui ha convalidato gli arresti e disposto le misure cautelari per i tre manifestanti arrestati dopo gli scontri dello scorso 31 gennaio a Torino.
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Contro la magistratura, contro le opposizioni, anche contro “alcuni commentatori”. La giornata delle comunicazioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Palazzo Madama con il voto fortemente voluto dalla maggioranza, si trasforma in un attacco continuo e nel tentativo di uno spot al sì al referendum, dopo la decisione del tribunale di Torino di rimettere in …
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Il direttore Tommaso Cerno è stato ospite del Tg4 per commentare i principali fatti di attualità, compresa la liberazione dei tre arrestati per le violente di Torino durante la manifestazione di Askatasuna. “Sono stati scarcerati perché viviamo in Paese che ci dimostra come i nemici di una certa magistratura sono l’ordine pubblico, la sicurezza e le forze dell’ordine”, ha dichiarato il direttore, aggiungendo che “noi abbiamo un elenco…
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Riecco tutta la destra cavalcare la scarcerazione dei manifestanti arrestati per gli scontri al corteo a Torino per rilanciare la campagna del Sì al Referendum sulla giustizia. Una vera e propria fake news, considerando i fatti e quanto previsto dalle norme (che i magistrati sono obbligati ad applicare). Già nei giorni scorsi, sempre sulla manifestazione per Askatasuna, c’era stato un surreale post del Comitato “Sì Riforma”: “Chi ha pestato il poliziotto vota No al…
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Travolto dal caso Vannacci, Matteo Salvini scivola anche sul referendum della giustizia, finendo per attaccare frontalmente la magistratura proprio mentre la Lega prova a intestarsi la campagna per il sì. Prima su X, poi in conferenza stampa, il vicepremier prende spunto dai fatti di Torino per rilanciare una polemica che va ben oltre il singolo episodio. Il tribunale di Torino ha infatti deciso …
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Mercoledì 4 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “Salvini e Gasparri sostengono che la scarcerazione di due manifestanti violenti di Torino dimostra come si debba votare sì al referendum. Dovrebbero spiegarci dove è scritto nella riforma che in futuro i gip manderebbero in carcere le persone che oggi scarcerano con obbligo di firma.
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Alessandro Sallusti, nuovo direttore del giornale online Politico Quotidiano, nei giorni scorsi aveva pubblicato sui social una foto del comitato per il “No” al referendum, scrivendo che gli autori delle violenze di Torino per Askatasuna votano No. A Otto e mezzo, Sallusti si è difeso dalla provocazione di Marco Travaglio, sostenendo che fosse una risposta a un suo articolo in cui chi vota No sarebbe complice della…
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Scintille a Otto e mezzo (La) tra il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e l’ex direttore del Giornale Alessandro Sallusti, portavoce del Comitato per il Sì al referendum costituzionale sulla giustizia. Il tema dello scontro è la riforma Nordio, sulla quale Travaglio osserva: “È strano che quelli che si ritengono vittime dei pm giustizialisti votino tutti Sì, perché così pensano di vendicarsi.
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Botta e risposta a Otto e mezzo (La7) tra il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e Alessandro Sallusti, direttore della testata online politicoquotidiano.it e portavoce del Comitato per il Sì al referendum costituzionale sulla giustizia. A sollevare il caso è la conduttrice Lilli Gruber, che chiede conto a Sallusti della card diffusa sui social dal Comitato “Sì Riforma”, nella quale compare…
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Torino come pretesto: repressione preventiva, giustizia piegata e campo libero alle violenze poliziesche Si è scatenata la caccia. La destra, sostenuta e incitata dai media, sta usando gli incidenti di Torino come l’occasione perfetta per lanciare l’operazione grande repressione. Il copione è noto: allarme massimo, lessico bellico, invocazioni al “pugno durissimo”, richiesta di mano libera alla polizia.
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Un giorno sono etichettati come anarchici e terroristi, un altro come sostenitori del No al referendum costituzionale. La macchina propagandistica della destra è capace di dire tutto e il contrario di tutto. Succede quando hai dalla tua la stragrande maggioranza di quotidiani, radio e tv, oltre a una sfilza di account social. Così domenica sui canali del Comitato Sì riforma – in collaborazione con l’account del portavoce Alessandro Sallusti, l’ex direttore de Il giornale e di Libero – è comparso un…
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La Corte Suprema israeliana ha formulato un ultimatum al Primo Ministro Benjamin Netanyahu: spiegare entro il 10 marzo perché non ha ancora rimosso dal suo incarico Itamar Ben-Gvir, Ministro della Sicurezza Nazionale, nonostante lo stesso, così come riportato dalla Procura Generale, abbia sistematicamente minato l’indipendenza della Polizia trasformandola in una forza di Polizia politica. Un…
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