«Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine maggio." E' quanto fa sapere Ryanair secondo cui «se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l'approvvigionamento non verrà interrotto. Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse…
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Monica Scarpa, amministratrice delegata di Save, negli aeroporti di Venezia e di Treviso opera un fornitore, Air Bp, che ha annunciato disponibilità di carburante limitata. Concretamente, quale sarà l’impatto sul Marco Polo e sul Canova? «Nessuno. Semplicemente perché Air Bp è un fornitore che, da noi, lavora pochissimo. Tutto questo clamore è derivato dal “notam” del distributore, nel quale veniva annunciato che, fino al 9 aprile, per i voli di chilometreggio…
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Il blocco di Hormuz fa raddoppiare i costi del jet-fuel e mette a rischio le forniture da giugno. Mentre la benzina al self tocca 1,777 euro, le compagnie tagliano le rotte e aumentano i costi dei bagagli. Il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile rassicura: «Prenotate ma fate l'assicurazione sul viaggio» L’illusione di una guerra breve in Medio Oriente si è ormai infranta contro la realtà…
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«La situazione è complicata, il trasporto aereo vive giorni di fibrillazione, ma è tutto sotto controllo e non vedo criticità tali da far preoccupare i viaggiatori», rassicura al telefono da Houston, Pierluigi Di Palma, presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), mentre è impegnato in una missione istituzionale tra Canada e Stati Uniti. «Qui problemi con il carburante per gli aerei non ce ne sono, nel resto del mondo è un po’ diverso», dice…
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ROMA – Tra gli effetti collaterali della guerra ci sarà anche quello di dover “viaggiare leggeri”. L'aumento dei costi dei bagagli e dei biglietti aerei è una conseguenza diretta del rincaro del carburante (jet fuel) causato dalle tensioni geopolitiche. E molte compagnie aeree, specialmente le low-cost come Ryanair, potrebbero aumentare ulteriormente i costi per il bagaglio a mano e da stiva per …
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Le conseguenze della guerra in Iran si fanno sentire anche in Occidente. Non solo al momento di fare il pieno all'automobile, ma potrebbero intaccare anche le vacanze estive di milioni di italiani che avevano in programma un volo: dal 28 febbraio - giorno del primo attacco israelo-statunitense contro l'Iran - a oggi anche il costo del carburante utilizzato per gli aerei, il cosiddetto "jet fuel", è…
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Prezzi alle stelle e il rischio (concreto) che il carburante non arrivi più. Così, anche i ’benzinai delle compagnie aeree’ devono fare i conti con il conflitto in Medio Oriente. La guerra d’Iran è iniziata il 28 febbraio 2026 con un’operazione militare congiunta da parte di Stati Uniti ed Israele contro obiettivi militari, civili, industriali, uffici politici e leader di comando in Iran. Il disagio più grande deriva dal blocco del carburante nello stretto di Hormuz, da cui l’Europa…
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Costruire una via, una via italiana, per approvvigionamenti energetici più stabili perché "in patria come all’estero ho una sola bussola e cioè la difesa dell’interesse nazionale", e garantire al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Giorgia Meloni torna a casa dopo due giorni di missione, a sorpresa, nel Golfo Persico – con tappe in Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi Uniti, Paesi ai quali, nel mezzo del conflitto mediorientale, esprime "solidarietà" – e ad attenderla ci sono, oltre ai problemi…
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