Sta tramontando il pallido sole di Anchorage? Si dice che la pace tanto attesa forse non verrà. Ovviamente i protagonisti si accusano reciprocamente: è tutta colpa dei russi che non vogliono negoziare, diciamo in Europa; è tutta colpa degli europei che frappongono ostacoli al tentativo di Donald Trump, rispondono a Mosca. Gli americani sono a disagio: il loro presidente ha fatto un tentativo importante (anche se c’è chi lo taccia di eccessiva deferenza nei confronti di Vladimir…
Leggi
Altri articoli:
Otto anni fa a quest’epoca la politica estera americana era nelle mani di un certo Rex Tillerson: il primo segretario di Stato di Donald Trump era stato a lungo il chief executive del colosso petrolifero Exxon. Oggi la «connection» Exxon torna d’attualità nella politica estera del Trump Due: uno scoop del Wall Street Journal rivela che al vertice in Alaska con Putin si è parlato di un ritorno della Exxon nel business petrolifero russo.
Leggi
Dopo due anni di gelo politico ed economico, ExxonMobil potrebbe tornare a fare affari con la Russia. Il colosso energetico americano, che aveva abbandonato Mosca in seguito all’invasione dell’Ucraina nel 2022, ha riallacciato i contatti con Rosneft, la compagnia petrolifera controllata dallo Stato russo e guidata dall’influente Igor Sechin, tra gli uomini più vicini a Vladimir Putin. Le trattative, condotte in modo riservato tra Doha, Washington e Mosca, riguardano in particolare Sakhalin-1…
Leggi
Dopo l’incontro con il presidente Donald Trump in Alaska, il presidente Vladimir Putin ha detto ai giornalisti che Russia e Stati Uniti potrebbero fare più affari insieme, per esempio, tra le loro coste del Pacifico. «Non vediamo l’ora di concludere accordi», ha risposto Trump. Ciò che i due leader non hanno detto: a porte chiuse, le più grandi compagnie energetiche dei loro Paesi avevano già delineato una roadmap…
Leggi
Lo stallo nelle trattative rimane. Nessuno si muove dalle rispettive posizioni: la Russia cerca di rimandare il più possibile ogni tavolo e non si sposta di un centimetro dalle pretese di annessioni territoriali. L'Ucraina, forte del sostegno di Europa e Nato, attende una svolta che tarda ad arrivare. Nel mezzo ci sono gli Stati Uniti, con Trump che cambia idea un giorno sì e l'altro pure e intanto sembra strizzare l'occhio a Putin riguardo ad accordi commerciali ed economici strategici.
Leggi
Accordi «energetici» presentati come incentivi per incoraggiare il Cremlino «ad accettare la pace» e «consentire a Washington di allentare le sanzioni contro la Russia»: stando a cinque fonti sentite dalla Reuters, Russia e Usa avrebbero discusso anche di questo a margine dei recenti negoziati di pace sull’Ucraina. Di affari, insomma, stando alle fonti dell’agenzia giornalistica internazionale, c…
Leggi
Red – Il Wall Street Journa ha riportato che, nel pieno delle sanzioni occidentali alla Russia per la crisi ucraina, il gigante energetico statunitense Exxon avrebbe condotto negoziati segreti con Rosneft per tornare in Russia. E ovviamente prendere il posto degli europei, che per le politiche di Bruxelles hanno douto lasciare uno dei principali fornitori di gas e petrolio. Così, mentre gli europei si trovano a dover acquistare gli idrocarburi dagli Usa a 4 volte il prezzo, un alto dirigente di Exxon Mobil…
Leggi
Gli Stati Uniti sarebbero disposti a fornire risorse di intelligence e coordinamento militare sui campi di battaglia se l’Europa s’impegna seriamente nelle garanzie di sicurezza all’Ucraina del dopoguerra. Secondo il Financial Times, Washington avrebbe anche offerto uno scudo di difesa aerea alla forza europea in modo da scongiurare qualsiasi possibile minaccia russa nel futuro. Se ne starebbe parlando nel quadro dello schieramento di truppe…
Leggi
Contatti segreti e delicatissimi per tornare a operare, eventualmente, in Russia, colpita dalle sanzioni per la guerra in Ucraina. Secondo il ‘Wall Street Journal‘ i protagonisti sono il colosso petrolifero statunitense Exxon il gruppo russo Rosneft. Dopo l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Alaska e il presidente Vladimir Putin, scrive il quotidiano finanziario statunitense, i due paesi avrebbero potuto intensificare la loro collaborazione commerciale.
Leggi
Lunedì, Donald Trump aveva minacciato ancora una volta «gravi conseguenze» se non ci sarà presto un incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Ma, mentre Trump agita lo spettro di sanzioni e dazi, dietro le quinte Usa e Russia ipotizzano future cooperazioni industriali, ha rivelato l’agenzia Reuters. Come era stato ipotizzato da molti nelle scorse settimane, l’agenzia ha confermato che diplomatici americani e russi sono al lavoro per esplorare la…
Leggi
In una clamorosa iniziativa diplomatica dietro le quinte, funzionari dei governi statunitense e russo hanno discusso di una serie di importanti accordi energetici, tra cui il potenziale ritorno di Exxon Mobil in un progetto chiave in Russia, come parte dei più recenti negoziati volti a raggiungere la pace in Ucraina. Queste proposte sono state presentate come incentivi per spingere il Cremlino ad accettare un accordo e per convincere Washington ad allentare le sanzioni.
Leggi
Anzitutto viene evocato il progetto Sakhalin-1, che interessava al gigante petrolifero statunitense Exxon Mobil. Un’allettante occasione per mettere le mani sulle riserve russe di petrolio e gas. Tutto era finito però nel congelatore oltre 3 anni fa. E questo era costato parecchio alla compagnia energetica americana. Gli Stati Uniti sarebbero anche interessati a fornire alla Russia le infrastrutture necessarie per dei futuri progetti dedicati al gas naturale liquefatto, in particolare nella regione dell’Artico.
Leggi
Le relazioni tra Cina e Russia “sono le più stabili, mature e strategicamente significative tra le grandi potenze nel mondo turbolento e in continua evoluzione di oggi”. Il presidente Xi Jinping, incontrando il presidente della Duma di Stato russa Vyacheslav Volodin presso la sala del popolo, ha aggiunto che “promuovere lo sviluppo di alto livello delle relazioni bilaterali serve gli interessi fondamentali dei popoli di entrambi i Paesi ed è fonte di stabilità per la pace mondiale”.
Leggi
Tajani rilancia l'art.5 durante colloquio telefonico con Usa ed europei Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con gli omologhi di Usa, Regno Unito, Francia, Germania, Finlandia, Polonia e Ucraina cui ha partecipato anche l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas. Ne dà notizia la Farnesina in una nota. All'indomani…
Leggi
Il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha parlato con i ministri degli Esteri di Finlandia, Elina Valtonen, Francia, Jean-Noël Barrot, Germania, Johann Wadephul, Italia, Antonio Tajani, Polonia, Rdoslaw Sikorski, Gran Bretagna David…
Leggi
