Quella che inizia questo lunedì sarà una nuova settimana calda per quanto riguarda il futuro dell'ex Ilva (oggi Acciaierie d'Italia). Primocanale lunedì sera dedica un approfondimento sulla situazione. Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da lunghe fasi di tensione tra il governo che gestisce la parte pubblica attraverso Invitalia (che controlla il 38% di Acciaierie d'Italia) e ArcelorMittal (che ha in mano il 62% delle quote).
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Di seguito una dichiarazione di Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto: Ringrazio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che ha inteso aggiornarmi sullo stato dei lavori riferibili alle sorti dello stabilimento siderurgico. A lui e al Governo, quando ci verrà dato modo di sederci ad un tavolo di discussione più formale, forniremo tutto il supporto possibile…
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«Non possiamo perdere tempo perché la situazione è davvero grave». Così, a Matera, a margine di una visita nello stabilimento della Mermec (ex Ferrosud), il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha risposto a una domanda dei giornalisti sull'ex Ilva di Taranto. Dopo la visita allo stabilimento dove si produce materiale rotabile, il ministro andrà al Centro…
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"Non possiamo perdere tempo perché la situazione è davvero grave". Così, a Matera, a margine di una visita nello stabilimento della Mermec (ex Ferrosud), il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha risposto a una domanda dei giornalisti sull'ex Ilva di Taranto. Dopo la visita allo stabilimento dove si produce materiale rotabile, il ministro andrà al Centro di geodesia spaziale dell'Asi.
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«Il governo ha intenzione di venire incontro ai lavoratori e alle imprese che potrebbero avere delle ripercussioni dall’amministrazione straordinaria che si profila»: il problema è come rendere realtà questa dichiarazione d’intenti, professata in un colloquio con i giornalisti a Potenza dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in merito alla complessa questione che ruota attorno al Siderurgico di Taranto ed alle imprese dell’indotto, che non vogliono nè possono pagare il prezzo della nuova…
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Ex Ilva, richieste Confartigianato a Governo per imprese fornitrici e indotto Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone hanno avuto stamane una riunione in video collegamento con le associazioni rappresentanti delle aziende fornitrici e dell’indotto di Acciaierie d’Italia, per un aggiornamento sulla situazione dell’ex Ilva anche al fine di predisporre ulteriori misure necessarie per la filiera.
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L’unica seria alternativa sarebbe stata trattare con ArcelorMittal per responsabilizzarlo quale socio di controllo di Acciaierie d’Italia ma spuntando condizioni più attente all’interesse pubblico. Ora occorrerà salvare la fabbrica di Taranto e tutti quelli che hanno spinto ArcelorMittal a prediligere la Francia
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Con l’ex Ilva non ci sarà una seconda occasione. Ma dopo aver gettato decine di miliardi il governo è tornato al punto di partenza. Dal Pnrr un’occasione mancata per decarbonizzare Taranto
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E’ stato pubblicato sulla GazzettaUfficiale di oggi, il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione di martedì in merito alle “Disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico” (composto da 4 articoli), in relazione alle ultime vicende dell’ex Ilva, che va ad integrare alcune misure già presenti nell’ordinamento, a tutela della continuità produttiva e occupazionale delle aziende in crisi, previste innanzitutto dal decreto-legge del 23 dicembre 2023, la famosa legge…
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Molti disagi a Taranto, nella mattinata del 19 gennaio, per la protesta degli operai dell'indotto ex Ilva. La protesta è stata indetta dall'associazione Aigi, a cui aderisce l'80% delle imprese che invoca garanzie sul pagamento dei crediti maturati dalle imprese, 120 milioni di euro, temendo che possano svanire con il ricorso all'amministrazione straordinaria. Dalla portineria C dello stabilimento, dove…
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Il governo francese e Arcelor Mittal investiranno 1,8 miliardi di euro (2 miliardi di dollari) sull’ acciaieria di Dunkerque per ridurre il carbonio prodotto, tagliando così le emissioni industriali del Paese del 6%. Lo ha annunciato - come riportano le agenzie internazionali - il ministro delle Finanze Bruno Le Maire in un incontro con i giornalisti. I fondi serviranno a finanziare due forni elettrici e un piano di riduzione delle emissioni dell’impianto.
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(Adnkronos) – Sull’ex Ilva la multinazionale dell’acciaio ArcelorMittal scrive al governo. In una lettera, indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Aditya Mittal, ceo del partner di maggioranza di Acciaierie d’Italia, fa sapere che il suo gruppo è disponibile “a rimanere come partner strategico di minoranza, mentre il governo decide una soluzione permanente per questo asset strategico di interesse nazionale”.
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