Milano, 10 mar - Le Borse europee proseguono toniche al giro di boa di meta' seduta, mentre i future a Wall Street sono al momento poco mossi, complice un'apertura solo parziale di Trump sulla fine del conflitto in Iran. I future sul greggio sono passati dai quasi 120 dollari al barile della vigilia, a trattare intorno ai 90 dollari. Le vendite si sono intensificate dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha detto che la guerra finira' 'molto presto'.
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Approfondimenti:
MILANO La Borsa di Milano (+2,7%) sale ancora, in linea con gli altri listini europei e con il prezzo delle materie prime energetiche. A Piazza Affari mostrano i muscoli le banche con Mediobanca (+5,7%) e Mps (+5,4%), in vista dei cda per il concambio. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 70 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,56%. Acquisti anche su Unicredit (+5,1%), Bper (+4,8%), Popolare Sondrio (+4,3%) e Banco Bpm (+4,1%).
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Roma, 10 mar. – Le borse europee aprono la seduta in netta ripresa dopo i ribassi dei giorni scorsi, in scia al ribasso del prezzo del petrolio e alle parole del presidente Usa, Donald Trump, secondo il quale la guerra in Iran sta finendo. Francoforte guadagna il 2,23%, mentre Londra si mostra in progresso dell’1,39%. Bene anche Parigi in aumento dell’1,36%.
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Martedì 10 marzo, le Borse europee rialzano la testa. Con aperture in terreno positivo: alle ore 9.50 Milano viaggia su +2,63%, spinta all insù dai titoli bancari. In rialzo anche Francoforte (+2,34%), Parigi (+1,87%) e Londra (+1,61%). Rimbalzi sulla scia dei listini asiatici, dove Tokyo ha chiuso a +2,88% e Seul riguadagnato quanto perso nella seduta precedente. L’attenzione resta massima su quanto sta accadendo in Medio Oriente
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Greggio torna a 90 $, giu' anche il gas. Deboli i titoli oil (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mar - Le Borse europee provano a rialzare la testa con un avvio in solido rialzo, sulla scia dell'allentamento delle tensioni internazionali e del crollo del prezzo del petrolio. Il greggio e' passato dai quasi 120 dollari al barile della vigilia a trattare intorno a quota 90 dollari e l'azionario europeo tenta la risalita - sulla scia di Asia e Wall Street - in un…
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Le Borse europee rimbalzano in avvio dopo le indicazioni del presidente Usa Trump sulla fine della guerra in Medio Oriente. Parole che hanno portato a un calo del prezzo del petrolio dopo la fiammata appena dopo l'attacco congiunto Usa- Israele in Iran. Aprono in netto rialzo Francoforte (+2,04%), Parigi (+1,89%)e Londra (+1,14%). Schizza Milano: dopo i primi minuti di contrattazioni segna +2,5%.
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Martedì 10 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Trump dice che la guerra finirà «molto presto» ma minaccia ancora l’Iran se dovesse bloccare i flussi del petrolio attravrso lo stretto di Hormuz Link alla notizia
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Roma, 10 mar. Le borse europee aprono la seduta in netta ripresa dopo i ribassi dei giorni scorsi, in scia al ribasso del prezzo del petrolio e alle parole del presidente Usa, Donald Trump, secondo il quale la guerra in Iran sta finendo. Francoforte guadagna il 2,23%, mentre Londra si mostra in progresso dell'1,39%. Bene anche Parigi in aumento dell'1,36%.
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Piazza Affari apre tonica, martedì 10 marzo, il Ftse Mib balza del 2,5% a 45.108 punti con Bper, Unicredit, Banca Popolare di Sondrio e Prsymian che balzano del 5%, mentre Eni cede il 2,4%, Leonardo il 2%, Tenaris lo 0,4%. Ore 8:15 – Europa attesa al rimbalzo con il crollo del petrolio, ma la Turchia schiera i Patriot. Occhio a Mps I mercati azionari europei si preparano a un’apertura in rialzo…
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Dopo i crolli al rimbalzo in Borsa giornata sull'ottovolante di Morya Longo 5 marzo 2026 L’andamento delle principali piazze finanziarie europee e delle Borse internazionali, i casi più rilevanti della giornata sui mercati finanziari, analizzati dai giornalisti de Il Sole 24 Ore
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Euro / dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Si muovono in territorio positivo i principali mercati di Eurolandia, insieme alla scia rialzista di Piazza Affari, cambiando decisamente rotta rispetto a un avvio debole. Sullo sfondo resta l'incertezza sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente, mentre il nuovo rialzo dei prezzi energetici alimenta i timori sull'inflazione.
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Le Borse rimbalzano, si allenta la pressione sui Titoli di Stato, il prezzo del petrolio si stabilizza mentre cresce l'ottimismo degli investitori per un conflitto di breve durata in Medio Oriente. «Sebbene un'ulteriore escalation rimanga un rischio, riteniamo che il risultato più probabile sia un aumento dell'avversione al rischio di mercato, che probabilmente durerà solo per un breve periodo, fino a quando gli investitori non potranno assistere a una riduzione…
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