Il comune di Napoli, attivando una procedura con i servizi sociali, puo’ collocare in alberghi parte degli abitanti della Vela celeste sfollati dopo il crollo di un ballatoio che ha causato tre vittime e 12 feriti. PUBBLICITA Al momento risulta la disponibilita’ di 50 camere. E’ cio’ che il sindaco Gaetano Manfredi, secondo quanto si apprende dal comune, ha detto ai rappresentanti del Comitato Vele, che hanno manifestato nel pomeriggio nel centro di Napoli.
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Entrano in piazza Municipio avvolti da fumogeni rossi, tra lo stupore di tanti turisti in short. Gli abitanti delle Vele sfilano al centro, da piazza Dante al Comune di Napoli. E la realtà fa irruzione nella città patinata, quella del boom turistico. Una retorica cara alla propaganda dei politici, e dei loro corifei mediatici. “Il tempo è scaduto! Mo’ basta” recita lo striscione in testa al corteo di centinaia di persone.
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NAPOLI. Sistemazione in albergo o sussidio economico fino a dicembre ma anche oltre, fino al termine dell'emergenza. Queste, in sostanza, le proposte del Comune di Napoli esposte al Comitato Vele di Scampia per quanto riguarda la sistemazione provvisoria degli sfollati della Vela Celeste. Stasera gli sfollati terrano una riunione e decideranno cosa accettare. Ecco il racconto di Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele.
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Il Comune attiva una procedura con i servizi sociali per la collocazione negli alberghi: risulta la disponibilità al momento di 50 camere. Questa, a quanto si apprende da palazzo San Giacomo, una delle indicazioni date dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi nel suo incontro con la delegazione dei manifestanti della Vela Celeste di Scampia, ricevuta in municipio dopo il corteo che ha visto circa 800 partecipanti sfilare nel centro città.
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Monologo-show del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, ospite della trasmissione L’aria che tira (La7), contro “l’edilizia popolare post-sessantottina”, “la sinistra”, “il Pd” e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’argomento del dibattito è l’emergenza casa per le famiglie sfollate dopo il crollo del ballatoio della Vela Celeste di Scampia. Gasparri accusa la…
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Ormai lo sappiamo tutti: non c’è disgrazia causata da un evento in cui la presenza umana risulta scatenante che non sia definito prevedibile e annunciato. E così è. Facciamocene una ragione e se vogliamo dare un senso a questa affermazione che non sia solo un ripetuto lamento, cerchiamo una volta per tutte di realizzare opere di prevenzione: serie e definitive. Il recente disastro di Scampia ne è l’ennesimo esempio.
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PUBBLICITÀ Dopo il crollo all’interno della Vela Celeste di Scampia avvenuto lo scorso lunedì, 22 luglio, e dopo la morte di tre persone (Roberto Abbruzzo, Margherita Della Ragione e Patrizia Della Ragione), la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per crollo, omicidio e lesioni colpose. E ora vuole vederci chiaro, vuole andare fino in fondo anche se far venire a galla una verità sarà impresa ardua.
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Partiamo dalla fine di una giornata densa di dolore, ma anche di fatti perché i morti di Scampìa e i tanti sfollati della Vela celeste meritano giustizia e risposte. Il sindaco Gaetano Manfredi dopo i funerali è corso a Roma dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci che «Ringraziamo per la disponibilità dimostrata nell’individuare misure normative e finanziarie utili alla gestione degli sfollati delle Vele.
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Video suggerito Addentrarsi nella ricerca delle ragioni e delle colpe del crollo alla Vela Celeste di Scampia, Napoli, fa venire in mente una delle canzoni meno note di Bob Dylan, “Chi ha ucciso Davey Moore?” , dedicata ad un pugile morto per le botte ricevute sul ring. Tutti si discolpano, tutti hanno una buona motivazione per dire «non è stata colpa mia». Così accade per Scampia, tre morti e tredici feriti: ogni…
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PUBBLICITÀ Oggi ai funerali delle vittime del crollo nella Vela Celeste a Scampia è intervenuto anche il sindaco Gaetano Manfredi. Tra i vari argomenti trattati dal primo cittadino, anche quello relativo al contributo economico che il Comune di Napoli vorrebbe riconoscere alle famiglie sfollate: “Noi seguiamo le regole della Protezione Civile – spiega la fascia tricolore -, che vengono utilizzate in tutta Italia, quindi a seconda del nucleo familiare e la…
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PUBBLICITÀ In merito alle condizioni cliniche delle 7 pazienti pediatriche tra i due e i dieci anni ricoverate presso l’Ospedale Santobono a seguito del crollo verificatosi presso la Vela Celeste di Scampia. Le due piccole pazienti, Patrizia e Mya, rispettivamente di 7 e 4 anni, ricoverate in Terapia intensiva pediatrica in gravissime condizioni, sono stazionarie nella gravità e rimangono in prognosi riservata.
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Commozione e rabbia in piazza Giovanni Paolo II a Scampia per il funerale delle tre vittime del crollo del ballatoio della Vela Celeste: Roberto Abbruzzo, 29 anni, Margherita Della Ragione, 35 anni, e Patrizia Della Ragione, 53 anni. Un lungo applauso della folla e centinaia di palloncini bianchi e azzurri lanciati verso il cielo hanno salutato la fine della cerimonia funebre, celebrata…
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Si sono celebrati i funerali oggi, 29 luglio, delle tre vittime morte a causa del crollo del ballatoio dello scorso lunedì 22 luglio alla Vela Celeste di Scampia. Si tratta di Roberto Abbruzzo di 29 anni, Margherita Della Ragione di 35 anni e Patrizia Della Ragione di 53 anni. Mentre a Napoli è stato proclamato il lutto cittadino con bandiere a mezz’asta in tutti i palazzi delle istituzioni, alle 9 di questa mattina sono iniziate le esequie in Piazza Giovanni…
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Circa trecento persone, in una piazza allestita per ospitarne fino a duemila, si sono date appuntamento a Scampia per i funerali delle tre vittime del crollo del ballatoio della Vela Celeste di Scampia: Roberto Abbruzzo, 29 anni, Margherita Della Ragione, 35 e Patrizia Della Ragione, 53 anni. Momenti di commozione, oltre allo strazio dei parenti, all'arrivo dei feretro. Una donna è stata colta da…
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Minuto per la lettura NAPOLI – Circa trecento persone, in una piazza allestita per ospitarne fino a duemila, si sono date appuntamento a Scampia per i funerali delle tre vittime del crollo del ballatoio della Vela Celeste di Scampia: Roberto Abbruzzo, 29 anni, Margherita Della Ragione, 35 e Patrizia Della Ragione, 53 anni. Momenti di commozione, oltre allo strazio dei parenti, all’arrivo dei feretro.
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Quello di Scampia, costato la vita a tre persone, è "un crollo che va ben oltre le macerie di cemento e ferro, che assurge a simbolo di un crollo sociale che deve essere arginato, prevenuto, evitato. Non solo qui ma in tutte le periferie di Napoli, del Sud, dell'Italia". A dirlo è l'arcivescovo di Napoli, monsignor Mimmo Battaglia, nel corso dell'omelia durante i funerali delle tre vittime del crollo del ballatoio alla Vela Celeste di Scampia, avvenuto una settimana fa.
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– Tutto pronto per l’addio a Roberto Abbruzzo e Patrizia e Margherita Della Ragione, le tre vittime del crollo alla Vela Celeste di Scampia. I loro feretri sono arrivati in piazza Giovanni Paolo II, dove decine di persone sono arrivate in anticipo per il funerale. Tra di loro, anche il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il prefetto Michele di Bari e la vicepresidente del Senato Maria Castellone
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Piazza Giovanni Paolo II è ancora semi vuota qui sono in corso i funerali delle tre vittime del crollo di Scampia, anticipati alle 9, a causa dell'allarme caldo. Le bare sono arrivate nella piazza dove ci sono autorità e giornalisti. Pochi gli abitanti di Scampia. Ad accompagnare i feretri i familiari e gli amici, tra urla e pianti di disperazione. A officiare la cerimonia l'arcivescovo Mimmo Battaglia
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