True Nino Sunseri Pure Mr. Ferrari scende dalla Ferrari di Jaki Piero Ferrari (Getty) Cambia il patto di sindacato: ora il figlio del fondatore della Rossa può cedere metà del suo 10% senza l’ok del primo azionista Exor (Elkann). Colpo all’immagine del Cavallino già in crisi per i risultati sportivi. Titolo giù del 2% (-30% in 12 mesi). Alfa e Fiat via dagli Usa.Ci sono notizie che ruggiscono più di un motore a dodici cilindri lanciato a pieno regime e altre che, purtroppo, somigliano ad un pit stop infinito.
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Approfondimenti:
Piero Ferrari, figlio del fondatore della casa di Maranello, potrà vendere fino al 5% e disdettare «a sua discrezione» il patto con Exor fornendo un preavviso di trenta giorni lavorativi. Un diritto che non ha invece la holding della famiglia Agnelli-Elkann: potrà uscire anticipatamente dal patto soltanto se Piero Ferrari e il suo Trust scenderanno sotto la soglia del 5% della…
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I nuovi patti delineano quindi una marcata asimmetria nel trattamento dei due azionisti, elemento che non era presente nell’assetto originario dell’accordo. Secondo alcune ricostruzioni, questa impostazione sarebbe il risultato del confronto tra i soci seguito alla scelta di Exor di collocare sul mercato, lo scorso anno, il 4% della propria partecipazione. Una decisione cui ha fatto seguito, in tempi ravvicinati, un sensibile arretramento delle quotazioni di Ferrari
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il nuovo patto Ferrari, che blinda il 32% del capitale della Rossa, riscrive gli equilibri tra i due azionisti di riferimento Exor e Piero Ferrari, e concede, inaspettatamente, al figlio del Drake una ampia libertà d’azione: potrà decidere in qualsiasi momento e nonostante la scadenza triennale di vendere fino al 5% della…
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