Di Aldo Baquis Hamas deve deporre le armi. I suoi leader riceveranno il permesso di partire. Israele assumerà la responsabilità generale sulla Striscia e autorizzerà la realizzazione del Piano Trump per una emigrazione volontaria". Così il premier Benyamin Netanyahu ha delineato ieri al governo i propri piani per la conclusione del conflitto. Nell’immediato, ha aggiunto, Israele progetta di accrescere ulteriormente la pressione su Gaza, dopo aver constatato – ha aggiunto – che…
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Milano, 30 mar. – “Siamo impegnati a riportare indietro gli ostaggi e stiamo lavorando per riportarli indietro. Fino ad oggi, la combinazione di pressione militare e diplomatica è l’unica cosa che ha portato al ritorno degli ostaggi”. Lo ha osservato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una riunione di governo che si è tenuta oggi. Lo riporta il Jerusalem Post. “Funziona perché opera simultaneamente”, ha spiegato, “da un lato, annienta le capacità militari e…
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Gaza l'orrore non sembra aver mai fine. La Mezzaluna Rossa Palestinese (Prcs) si è detta 'scioccata' dopo il ritrovamento del corpo smembrato di Anwar Abdel Hamid al-Attar, capo della missione di soccorso scomparsa una settimana fa a Tal as-Sultan, a sud di Rafah. Sul luogo - scrive Al Jazeera - sono stati scoperti anche ambulanze e autopompe distrutte, sepolte sotto le macerie e irriconoscibili. In una dichiarazione, la Prcs - secondo la quale sono in…
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Twitter WhatsApp Facebook LinkedIn Email Print Pagine Esteri – Circa mille abitanti di Gaza hanno lasciato la Striscia dall’inizio di marzo. Altri 600 stanno partendo, secondo la tv pubblica israeliana Kan. Numeri esigui, che riguardano perlopiù malati e feriti, ma che fanno esultare i ministri della Difesa e delle Finanze, Israel Katz e Bezalel Smotrich, tra i principali fautori di un piano di deportazione silenziosa, definita eufemisticamente «volontaria».
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Israele, riprendono le operazioni di terra nella Striscia di Gaza 28/03/2025 | TOMMASO MASSA Dopo la fine della tregua e i raid aerei israeliani nella notte tra il 17 e il 18 marzo, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno avviato una nuova serie di operazioni terrestri all’interno della Striscia di Gaza. L’obiettivo dichiarato è l’ampliamento della zona cuscinetto lungo il confine e il proseguimento dello smantellamento dell’infrastruttura militare di Hamas
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Hamas prova a fare pressioni su Israele: "Mettete a rischio la vita degli ostaggi". Ma Bibi tira dritto: "Liberateli o sarà sempre peggio" Con i negoziati per la pace a Gaza ormai del tutto fermi e i combattimenti che da giorni sono tornati a devastare la Striscia, a rischiare la vita sono anche gli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas. Ad affermarlo, probabilmente nel tentativo di convincere il primo ministro Benjamin Netanyahu a tornare a negoziare un accordo per…
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"Stiamo cambiando il volto del Medio Oriente, i combattimenti a Gaza continuano. Più Hamas persiste nel suo rifiuto di rilasciare i nostri ostaggi, più forte sarà la pressione che eserciteremo. Lo dico ai miei colleghi della Knesset e lo dico anche ad Hamas: Questo include il sequestro dei territori, insieme ad altre misure che non intendo approfondire in questa sede". Lo ha detto oggi il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, rivolgendosi alla Knesset, il parlamento…
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che se Hamas non rilascerà gli ostaggi tenuti a Gaza, Israele conquisterà dei territori nella Striscia. "I combattimenti a Gaza continuano. Più Hamas persiste nel suo rifiuto di rilasciare i nostri ostaggi, più forte sarà la pressione che eserciteremo", ha detto Netanyahu durante un discorso alla Knesset. "Dico anche a Hamas che questo include la…
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che se Hamas non rilascerà gli ostaggi tenuti a Gaza, Israele conquisterà dei territori nella Striscia. «I combattimenti a Gaza continuano. Più Hamas persiste nel suo rifiuto di rilasciare i nostri ostaggi, più forte sarà la pressione che eserciteremo» ha detto Netanyahu durante un discorso alla Knesset. «Dico anche a Hamas che questo include la conquista di…
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Il manifesto del 26 marzo 2025 Governo militare, un’enorme zona cuscinetto, l’intera popolazione di Gaza schiacciata e chiusa in una tendopoli a sud in attesa dell’«emigrazione». È questo il progetto a cui sta lavorando Israele. Senza Onu, senza ong e senza amministrazione palestinese
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Scoppia la protesta a Gaza, una settimana dopo la ripresa dei combattimenti. Prima nel campo di Beit Lahia, nel nord, poi a Jabalia, infine nel sud, a Khan Younis. Decine di video postati sui social da account palestinesi hanno mostrato i dimostranti che urlano e chiedono 'la fine della guerra', 'Hamas fuori', 'Hamas terroristi'. Su Telegram e X ha preso a diffondersi fin dalla mattina l'appello alla protesta in un messaggio: "Tutta la popolazione di Gaza si rivolga…
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«Combattimento, vittoria e amministrazione». Il piano israeliano per l’occupazione della Striscia di Gaza non lascia spazio alla presenza internazionale: niente Onu, niente organizzazioni umanitarie, niente Hamas e niente Autorità nazionale palestinese. L’esercito solamente, che occupa, amministra, riceve aiuti e li distribuisce secondo le proprie regole e i propri calcoli di fabbisogno alimentare.
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