Per la procura di Milano la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, deve andare a processo. E con lei altre due persone: il compagno Dimitri Kunz D’Asburgo e Paolo Giuseppe Concordia, collaboratore esterno con funzioni di gestione del personale di Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria. Per tutti, il reato ipotizzato è "truffa aggravata ai danni dell’Inps" nella gestione della cassa integrazione durante il periodo del Covid.
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ROMA Le opposizioni all'attacco dopo che la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per presunta truffa aggravanta ai danni dell'Inps nel caso Visibilia. "L'unica reazione accettabile in questa situazione è la seguente: dimissioni. La permanenza di Santanché nel suo ruolo sarebbe uno schiaffo agli italiani e alla trasparenza che ogni governo dovrebbe garantire. Giorgia Meloni non può rimanere in silenzio o rinviare questa decisione, poiché è in gioco la credibilità della sua…
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Ultim'ora News La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, il compagno Dimitri Kunz e Paolo Giuseppe Concordia, responsabile delle tesorerie del gruppo, con l’accusa di truffa ai danni dell’Inps per l’erogazione indebita della cassa Covid a zero ore per 13 dipendenti di Visibilia Editore e Concessionaria, società di cui l’esponente di Fratelli d'Italia è stata amministratrice.
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La Procura di Milano ha richiesto in data odierna il rinvio a giudizio del Ministro Daniela Santanchè e di altre persone, nonché delle società Visibilia Editore S.P.A. e Visibilia Concessionaria S.R.L. ai sensi del D.Lgs. n°231/2001, per un'ipotesi di truffa ai danni dell'INPS in relazione a presunte irregolarità nella fruizione della cassa integrazione in deroga Covid 19, per un totale di 13 dipendenti".
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