Ll punto CATANZARO Non sarà più sufficiente richiamarsi all’“artigianale” per vendere un prodotto o raccontare un’impresa. Dal 7 aprile cambia davvero il quadro: i termini “artigianato” e “artigianale” potranno essere utilizzati esclusivamente dalle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane. Una stretta attesa da anni, che segna uno spartiacque netto tra chi è artigiano e chi semplicemente si è finora raccontato come tale.
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D’ora in poi le imprese che utilizzeranno impropriamente riferimenti all’artigianato, pur in assenza dei requisiti previsti dalla legge, saranno soggette a sanzioni amministrative fino all’1% del fatturato, con una multa minima di 25.000 euro per ciascuna infrazione. In Puglia, il comparto artigiano rappresenta una componente di primaria importanza del sistema economico regionale, con circa 78.000 imprese registrate presso la…
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Liguria. Dal 7 aprile usare la parola “artigianale” senza esserlo davvero potrà costare caro: fino all’1% del fatturato, con una multa minima di 25.000 euro per singola infrazione. La legge annuale sulle PMI introduce per la prima volta una disciplina chiara sull’utilizzo della denominazione “artigianale”, riservandola esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo. La norma interviene su un vuoto normativo storico e si applica a…
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È stop ai 'finti' artigiani, dal 7 aprile cambia tutto. La legge blinda il nome, a chi sgarra sanzioni record a partire da 25mila euro. Da dopo Pasqua, in pratica, il termine 'artigianato' sarà riservato solo agli iscritti all’Albo. Da CNA parlano di "rivoluzione normativa destinata a scuotere il nostro tessuto economico" e esultano perché una loro battaglia storica è diventata realtà. Con la pu…
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