Accelerano le principali borse europee con i future Usa, consolidando il rimbalzo registrato in apertura dopo 4 sedute da dimenticare, che sono costate oltre 1.900 miliardi di valore. La migliore è Londra (+2,14%), seguita da Francoforte (+1,9%), Milano (+1,65%), Parigi (+1,6%) e Madrid (+1,31%). Poco mosso a 121,3 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,3 punti al 3,85% e quello tedesco in rialzo di 2,7 punti al 2,63%.
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Approfondimenti:
È il giorno dell'incontro con le categorie produttive. A Palazzo Chigi, per parlare di come affrontare i dazi imposti dagli Usa, nel primo pomeriggio sono attesi i rappresentanti dei settori considerati più esposti, come agroalimentare, farmaceutica, meccanica di precisione, moda e automotive. Il governo ci arriva sulla scorta del
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Wall Street corre in apertura e il rimbalzo dei listini europei diventa più consistente. Trump: “La Cina vuole un accordo sui dazi, aspettiamo una chiamata”: Wp: “Elon Musk ha cercato di convincerlo a revocare le tariffe” Dopo tre sedute da incubo, dovute ai dazi imposti dagli Usa, rimbalzano le Borse internazionali, dall’Asia agli Usa. Nel primo pomeriggio anche Wall Street ha aperto in forte rialzo, con…
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Dopo i crolli seguiti ai dazi Usa, Piazza Affari con le Borse europee tentano il recupero. Apertura in progresso per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib avvia gli scambi rimbalzando a 33.253 punti, con un rialzo dell'1,22%. A guidare il Ftse Mib è Unipol, che guadagna il 3,46% attestandosi a 12,84 euro per azione. Avvio tonico anche per Leonardo, che sale a quota +3,43%, così come per Prysmian (+2,43%) e per Azimut (+2,20%).
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Borse europee positive in apertura dopo 4 sedute di grandi turbolenze. Parigi guadagna l'1,57% a 7.036 punti, Francoforte l'1,26% a 20.039 punti), Londra l'1,18% a 7.792 punti e Madrid l'1% a 11.913 punti. .
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La prima cosa da bandire sono irrazionalità, panico e previsioni ad horas tanto incerte quanto avventate che descrivono una tragedia che potrebbe cambiare copione o, addirittura, trasformarsi in farsa se non dovesse neppure iniziare o esserne una controfigura. Assistiamo a esercizi velleitari perché si basano tutti su ipotesi da verificare con contorni speculativi non edificabili. Siamo incredibilmente sul filo del rasoio del mondo, per…
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Niente allarmismi e un secco no a una “guerra commerciale” tra Unione Europea e Stati Uniti. È questo il messaggio del governo maturato al termine di una riunione della task force sui dazi che si è tenuta a Palazzo Chigi proprio affrontare il teme delle conseguenze dell'aumento delle tariffe imposto dal presidente americano Donald Trump e sulle eventuali ricadute che avrà questa decisione sull’economia italiana.
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Dazi. Lo schiaffo di Bruxelles è pronto a colpire dritto nelle roccaforti repubblicane. Una rappresaglia «ben calibrata» che, nel solco della guerra commerciale consumatasi durante il primo mandato Trump, tornerà a far tremare le icone del made in Usa: Harley-Davidson e Levi's - secondo le ultime informazioni trapelate - figurano nella prima lista di controdazi europei in vigore dal 15 aprile. Dazi, le contromosse Ue Il celebre bourbon…
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Il 2025 si apre con un contesto complesso per il settore vinicolo italiano, con il fresco arrivo il 2 aprile della notizia di dazi al 20% imposti dagli Stati Uniti. Tuttavia, le prime indicazioni positive sui numeri di presenze di operatori professionali da tutto il mondo del Vinitaly 2025, in corso in questi giorni a Verona, aiutano a far digerire meglio, almeno in parte, i timori sull’impatto negativo della notizia.
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