Il senatore Avs: “Aumento dell’indice dei prezzi al consumo preoccupa” LECCO – L’ISTAT ha pubblicato i dati dell’inflazione e dell’indice dei prezzi al consumo del mese di luglio 2025. L’inflazione, pur rimanendo stabile all’+ 1,7%, aumenta dello 0,4% rispetto al mese di giugno. Ma ciò che preoccupa è l’aumento dell’indice dei prezzi al consumo. Il costo dei generi alimentari non lavorati (carne fresca +4,9%, frutta fresca + 8,8%, verdura…
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Nel mese di luglio 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% su base annua (come nel mese precedente), confermando la stima preliminare dell’Istat. La stabilità del tasso di variazione tendenziale dell’indice generale sintetizza andamenti differenziati dei diversi aggregati: accelerano i prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +4,2% a +5,1%), dei Beni alimentari…
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Inflazione e retorica di governo: come il carrello della spesa racconta l’impoverimento Pubblicato il 19 ago 2025 di Giovanni Barbera I dati pubblicati dall’Istat delineano una realtà molto più grave di quella propagandata dal Governo Meloni. L’inflazione generale resta stabile all’1,7% annuo a luglio, ma la vera emergenza riguarda il carrello della spesa, composto da alimentari e beni di prima necessità, che aumenta del 3,2% su base annua, in crescita rispetto al…
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Sono ancora i prezzi dei generi alimentari a trainare la crescita dell'inflazione a luglio. Il costo del carrello della spesa impatta sulle tasche dei molisani. Gli incrementi maggiori riguardano i prodotti freschi, a partire dalla frutta. Per una famiglia diventa difficile fare fronte agli aumenti, ma lo è altrettanto rinunciare ai propri cibi preferiti. Per questo si cerca di risparmiare con le offerte, oppure si sceglie di fare spesa nei discount, che solitamente hanno prezzi più contenuti.
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Quando l’estate cede il passo e cala il sipario sul tormentone del caro-spiagge, a tornare protagonista sarà il carrello della spesa. Perché i prezzi del cibo non rallentano, anzi corrono più veloci di tutto il resto. L’Istat, nei dati di luglio, registra un aumento medio dei prezzi dell’1,7%, ma gli alimentari e le bevande segnano un balzo del 3,9%, quasi il doppio. Una percentuale che si traduce in numeri…
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In città l'inflazione è stata in lieve ripresa in luglio: le rilevazioni raccolte nell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale registrano aumenti dello 0,7% su base mensile (dopo il più 0,4% tra maggio e giugno), e di 1,6% su base tendenziale (annua) dopo il più 1,5% nel mese precedente. La dinamica è in accelerazione soprattutto nei beni alimentari (più 4,8% rispetto al luglio…
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Secondo le stime preliminari di luglio 2025 diffuse dall’Istat, l’inflazione in Italia resta ferma all’1,7% su base annua, e conferma il valore registrato a giugno. Ma l’accelerazione più preoccupante riguarda il comparto alimentare. Il “carrello della spesa”, che include generi alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, sale del +3,4%. L’impennata dei prezzi nel settore agroalimentare «I dati Istat evidenziano una divaricazione tra l’inflazione generale e quella…
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ROMA – Quando a settembre non si parlerà più di caro-spiagge, saranno nuovamente i prezzi del cibo a tenere banco. In realtà, anche nella stagione delle vacanze prodotti alimentari e bevande svettano nella classifica Istat degli aumenti: a luglio c’è stato un balzo del 3,9%, quasi il doppio della media, ferma a un più 1,7%. Per le famiglie, calcola Legacoop Agroalimentare, tutto questo si traduc…
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Secondo Maretti, malgrado il fatto che “oltre il 50% dei consumatori ammetta che le scelte di acquisti al risparmio investano anche i generi alimentari, riscontriamo dal lato offerta una implicita rigidità a produrre”. E “in campagna si registra una certa avversione al rischio a nuovi investimenti perché sono troppe le incertezze che gravano sugli imprenditori agricoli". Inoltre, ha detto ancora il presidente di Legacoop Agroalimentare, "anche il settore…
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Inflazione in salita per il quarto mese consecutivo: rincari su alimentari, trasporti e beni essenziali fanno lievitare il carrello della spesa, con un costo medio annuo di 356 euro in più L’inflazione torna a pesare sul portafoglio degli italiani. A luglio i prezzi dei beni di largo consumo hanno registrato un nuovo aumento, segnando il quarto mese consecutivo di rincari. Un trend che rende sempre più onerosa la spesa quotidiana per alimentari, prodotti per la casa e per la cura della persona.
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Gli italiani si trovano ad affrontare un aumento significativo dei costi della spesa. A luglio, per il quarto mese consecutivo, i prezzi di alimentari, prodotti per la cura della casa e prodotti per la cura della persona hanno registrato una crescita. L’inflazione, sebbene sia aumentata solo dello 0,4% rispetto a giugno, sta rendendo il carrello della spesa più oneroso per le famiglie. Aumenti preoccupanti e spesa più salata Secondo l’ultimo rapporto mensile dell’Istat…
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Ancora aumenti, per il quarto mese consecutivo. Prezzi in crescita per generi alimentari, prodotti per la cura della casa e prodotti per la cura della persona. A luglio i rincari sono compresi tra il 2,8% e il 3,2% su base mensile. L’aumento dell’inflazione è solo dell’0,4% rispetto a giugno, ma il carrello della spesa è più pesante. Il report mensile dell’Istat sui prezzi al consumo conferma le stime preliminari sul periodo…
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Giovedì 14 Agosto 2025 | Cremona dati riguardante l'indice dell'andamento dei prezzi al consumo del mese di luglio 2025 Osservazioni dati mensili A partire dai primi mesi del 2024, indici tendenziali e congiunturali generali sono andati sostanzialmente crescendo. trascinarli verso l’alto sono, in primis, le solite voci. Anche in luglio, infatti, resta alta la variazione tendenziale complessiva degli alimentari (+2,8%), e in particolare quella relativa…
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Nei giorni scorsi L’Istat e l’Unione Nazionale Consumatori ha rielaborato le ultime rilevazioni riguardanti l’inflazione del mese di luglio 2025. Da queste emerge un dato che non sorprende affatto e la cui percezione la stiamo sentendo tutti ossia che il costo della vita continua ad aumentare. Sorprende, però, che aumenti di più nella nostra Puglia che con il +2,2% ed una spesa per famiglia media stimata di +419 euro l’anno è la regione in cui l’inflazione è aumentata di più.
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Dalla spesa al supermercato fino ai carburanti, passando per le bollette, gli affitti e i beni di prima necessità in genere. È una vita sempre più cara quella dei cremonesi, che da tempo si ritrovano a dover sopperire ad aumenti (più o meno considerevoli) in quasi tutti i settori. Solo un dato: a Cremona i prezzi degli alimentari sono cresciuti di quasi 3 punti percentuali in un anno (da luglio 2024 a luglio 2025), per un trend che non accenna a rallentare la sua corsa.
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