Le nuove lauree magistrali cliniche per infermieri sono state presentate come una svolta. Un traguardo importante. Un salto di qualità nella formazione universitaria e nel riconoscimento professionale. Dopo anni di dibattito, il Governo ha dato il via libera ai decreti attuativi, aprendo alla possibilità di percorsi specialistici avanzati in ambiti come le cure primarie, l’area critica e l’assistenza pediatrica.
Leggi
Altri articoli:
Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] In arrivo le nuove lauree per gli infermieri. La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato i decreti ministeriali di riordino della formazione universitaria in Infermieristica, che rivedono l’articolazione dei corsi di laurea, rafforzano la formazione di base e…
Leggi
Il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato i decreti ministeriali di riordino della formazione universitaria in Infermieristica , che rivedono l'articolazione dei corsi di laurea, rafforzano la formazione di base e introducono specifici percorsi di laurea magistrale dedicati alla specializzazione. L'intervento ha l'obiettivo di rispondere alla carenza di personale infermieristico, in particolare di profili generalisti, e di…
Leggi
Condividi contenuto Il dibattito sulla riforma della formazione infermieristica si infiamma. Dopo lo scontro tra medici (FNOMCeO) e il Ministero dell’Università sulle nuove competenze prescrittive degli infermieri, interviene Marco Ceccarelli, Segretario Nazionale del COINA (Sindacato delle Professioni Sanitarie). La tesi è netta: il problema non è l’opposizione dei medici, ma il “modus operandi” della Federazione Nazionale degli Ordini delle…
Leggi
Gentile Direttore, a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della tutela della salute pubblica, e come tale merita attenzione e rispetto. L’intervento del Vicepresidente nazionale di ANF riflette una dinamica consolidata: dopo anni di contestazioni ai fisioterapisti analoghe incomprensioni si…
Leggi
Gentile Direttore, ho letto con attenzione il contributo pubblicato in merito a presunte “ambiguità terminologiche” nella distinzione tra diagnosi, prescrizione e atti tipici delle professioni sanitarie. Pur riconoscendo la necessità di chiarezza semantica e normativa — esigenza ribadita anche da FNOMCeO nel sottolineare il carattere medico della diagnosi clinica e della prescrizione farmacologica — ritengo altrettanto importante ricordare che il dibattito non può eludere un punto cruciale: l’autonomia professionale infermieristica…
Leggi
Gentile Direttore, torniamo sul tema per il quale ci siamo già espressi su questa testata nei giorni scorsi, per soffermarci su alcuni aspetti a nostro avviso doverosi di essere approfonditi. Per inquadrare correttamente la dinamica va chiarito che l’attuale schema di decreto (Atto del Governo n. 372), criticato nella nota firmata da FNOMCeO et al., non istituisce nuove professioni autonome né introduce poteri generali di…
Leggi
Gentile Direttore, il recente dibattito sulle competenze prescrittive infermieristiche ripropone uno schema noto: la diagnosi clinica generale resta atto medico, ma l’evoluzione organizzativa del sistema sanitario spinge verso una ridefinizione esplicita delle funzioni operative e dei livelli di autonomia professionale. Il punto è che il conflitto si consuma su un piano parziale. In Italia discutiamo di confini.
Leggi
Gentile Direttore, ho letto la lettera delle società tecnico-scientifiche infermieristiche (“Competenze e autonomia, dove sbaglia la FNOMCeO”) pubblicata il 23/02/2026. Il testo pretende di “correggere” FNOMCeO, ma in realtà costruisce la propria tesi su un’operazione ben nota: spostare il significato delle parole per spostare i confini delle responsabilità. È un’impostazione che, sul piano clinico e giuridico, non regge.
Leggi
