Giacomo Bozzoli ha compiuto 39 anni in carcere dopo la condanna definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario avvenuto nel 2015. L'imprenditore bresciano è stato trasferito il 12 luglio da Brescia alla casa circondariale di Bollate, senza mai smettere di professare la sua innocenza e chiedere del figlio. Un compleanno amaro per Bozzoli, che dopo 11 giorni di latitanza è stato arrestato nella sua…
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È sotto shock, sconvolto: per questo motivo l'annunciato interrogatorio di Giacomo Bozzoli verrà rimandato di qualche giorno. È questo l'ultimo aggiornamento dal carcere di Bollate, Milano, dove da qualche giorno è detenuto l'imprenditore bresciano di 39 anni condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, che secondo gli inquirenti sarebbe stato ucciso in un forno della fonderia di famiglia, a Marcheno (Brescia).
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Per il quadro complessivo degli indizi raccolti nelle indagini, gli inquirenti non avevano mai voluto sentire la donna austriaca che lavorava per un’azienda di metalli ed era in contatto con l’imprenditore Punta giocarsi l’ultima carta possibile per evitare l’ergastolo Giacomo Bozzoli, rinchiuso ora nel carcere di Bollate dopo essere stato latitante per circa 10 giorni. Nonostante sia ormai diventata…
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Due ore e mezza di colloquio con i suoi legali. Così ha trascorso la prima giornata nel carcere di Bollate Giacomo Bozzoli, l'ex latitante arrestato giovedì nella sua villa sul Garda dopo una fuga di 11 giorni. Bocche cucite all'uscita dall'istituto di pena milanese per l'avvocato Luigi Frattini - difensore di Giacomo fin da quando a dicembre 2015 è stato iscritto nel registro degli indagati per l'omicidio dello zio Mario - e per suo figlio Giovanni.
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Brescia. Il trasferimento lampo di Giacomo Bozzoli dalla scomoda, sovraffollata e tristemente nota prigione cittadina di Canton Mombello al carcere modello di Bollate, in provincia di Milano, sta sollevando un caso mediatico e arrivano le proteste da parte di altri detenuti con tanto di mugugni degli avvocati che, spesso senza riuscirci, cercano di far trasferire in una galera più umana i loro assistiti.
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In attesa di incontrare il figlio e la compagna ha visto i suoi legali. Giacomo Bozzoli nel carcere milanese di Bollate ha parlato per quasi due ore e mezza con i suoi difensori, gli avvocati Luigi e Giovanni Frattini, padre e figlio che lo assistono fin da quando a dicembre 2015 il suo nome venne iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di aver ucciso lo zio Mario. «Non abbiamo commenti da fare» si sono limitati a…
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Brescia: Bozzoli, 'testimone mi scagiona, sono innocente' Un testimone austriaco scagionerebbe Giacomo Bozzoli dall'accusa di aver ucciso lo zio Mario Di: Redazione Sardegna Live , omicidio per cui è stato condannato in via definitiva all'ergastolo. Lo ha sostenuto nelle fasi concitate della cattura lo stesso 39enne che continua a dirsi innocente. Una presunta svolta che Bozzoli ha messo nero su bianco in una lettera che dice di aver inviato al procuratore di Brescia Francesco Prete, al procuratore generale…
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Lo hanno trovato in mutande, rannicchiato nel cassettone del letto della camera degli ospiti. In un angolo i vestiti che lui indossava nel resort di Marbella dov'è stato filmato il 30 giugno, la camicia hawaiana e i bermuda rosa. Lo cercavano in tutto il mondo, invece Giacomo Bozzoli, latitante da 10 giorni, era a casa sua a Soiano, nella villa in cui viveva…
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Soiano del Garda (Brescia) – Latitante in casa. Scelta che può apparire strana, bizzarra, destinata a terminare con l’arresto. Scelta che appare invece spiegabile in base a una considerazione e a una domanda. La considerazione. Tornare nella casa di Soiano del Garda era l’unico modo per il latitante Bozzoli per ricevere la moglie e il figlio nella speranza che presto o tardi avrebbero fatto ritorno e gli sarebbe stato possibile riabbracciarli.
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Brescia – “Io qua non ci devo stare. Ditemi di mio figlio: voglio vedere mio figlio, ditemi come devo fare per incontrarlo. Io sono innocente. C’è un testimone, un austriaco, che può scagionarmi". Giacomo Bozzoli è confuso, stordito, ma anche nel carcere di Canton Mombello non smette di proclamare la sua innocenza, di ribadire di non avere ucciso lo zio Mario, la sera dell’8 ottobre 2015 nella fonderia di Marcheno, e di non…
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Ci sarebbe un testimone austriaco che scagionerebbe Giacomo Bozzoli dall'accusa di aver ucciso lo zio Mario gettandolo nel forno della fonderia di famiglia a Marcheno l'8ottobre 2015. È quanto ha detto Bozzoli ribadendo la sua innocenza, al procuratore Francesco Prete, annunciando anche di avergli inviato una lettera - in copia anche al procuratore generale Guido Rispoli e al presidente della prima sezione penale Roberto Spanò, il primo giudice che lo ha…
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Giacomo Bozzoli, dopo 11 giorni di latitanza, è stato catturato dai carabinieri nella sua villa di Soiano del Garda, sul lago di Garda, in provincia di Brescia: era nascosto nel cassettone del letto, con 50 mila euro in un borsello e si è fatto crescere barba e baffi. Il primo luglio era stato condannato in via definitiva all'ergastolo dalla Corte di Cassazione per l'omicidio dello zio, Mario, gettato nella…
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