Roma, 12 set. – E’ “un rapporto formidabile”, quello presentato lunedì scorso da Mario Draghi. “Fornisce una diagnosi grave ma che secondo noi è accurata. E formula proposte concrete di riforme strutturali che sarebbero molto utili per l’Europa”, ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. “E anche per noi – ha aggiunto – per ottenere migliori risultati nella politica monetaria”.
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"Il rischio che il rapporto Draghi resti lettera morta c'è. Mi auguro che il rapporto Draghi, che arriva quando finisce il ciclo e inizia uno nuovo, sia la bussola della prossima Commissione Europea". È quanto ha detto il commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, Paolo Gentiloni, a Sky. "In Italia – ha aggiunto – non ho visto, se non marginalmente, attacchi frontali alle proposte di Draghi, ma interesse".
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"Mi auguro che il rapporto Draghi sia la bussola della prossima Commissione europea": lo ha detto, intervistato da Sky Tg24, il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, sottolineando come "l'assenso alle proposte di Draghi deve essere di sostanza, non di facciata. Per andare avanti, dice Draghi, ci vuole più Europa, ma molte forze politiche dicono che ci vuole più spazio per l'autonomia dei singoli Paesi".
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Il tanto atteso Rapporto Draghi sulla competitività, come anche il Rapporto Letta, considera l'azione per il clima e gli obiettivi di decarbonizzazione funzionali a incrementare la competitività UE. Draghi sottolinea, però, la necessità di sincronizzare le politiche economiche europee con gli obiettivi di riduzione delle emissioni definiti da Bruxelles. Ciò significa integrare la decarbonizzazione nella pianificazione industriale, come la Commissione intende fare nella prossima legislatura…
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Draghi dà la sveglia all’Europa, anche sulla Difesa, ma manca incisività 12/09/2024 | Pietro Batacchi Il tanto atteso rapporto di Mario Draghi sulla competitività dell’Unione Europa è arrivato, e le indicazioni, diciamolo, sono molto chiare. L’Europa così com’è rischia, ovvero rischia di perdere la competizione globale con USA e Cina. Come scriviamo ormai da anni, in un mondo iper-competitvo non si fanno prigionieri, neppure tra…
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MILANO – Emettere nuovo debito comune per evitare che il bilancio della Ue resti imbrigliato nelle obbligazioni di rimborso dei prestiti emessi al tempo del Covid. Un rischio scontato anche nel Rapporto sulla competitività delineato da Mario Draghi, di cui a Bruxelles sono ben consapevoli. Il problema è presto detto: a partire dal 2028, l’Unione dovrà farsi carico di costi per circa 30 miliardi all’anno di…
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Tutte le grane (economiche e politiche) della Germania Chi si fosse aspettato lodi ed entusiasmi da parte del ministro delle Finanze tedesco per il rapporto di Mario Draghi sulla competitività avrebbe peccato quantomeno di ingenuità. Che la proposta di investire almeno 800 miliardi di euro in più all’anno per evitare il declino sociale, economico e ambientale, soldi che gli Stati nazionali dovrebbero girare all’Unione europea non poteva trovare una calda accoglienza da parte di un Christian Lindner, impegnato in…
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Dal rapporto Draghi sulla competitività, necessarie riforme radicali per una più forte cooperazione tra Stati membri, capacità d’investimento aggiuntiva per circa il 5% del Pil assicurando l’inclusione e l’equità sociale. Il 9 settembre è stato formalmente presentato da Mario Draghi alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen l’atteso rapporto sul futuro della competitività europea.
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Corrado Ocone 11 settembre 2024 Ma non ci avevate detto che l’Unione Europea era un esempio straordinario di alta politica e sapienza istituzionale? Non ci avevate ripreso ogni volta che facevamo qualche critica, costruttiva per carità, alle istituzioni di Bruxelles, subito etichettandoci, per di più senza diritto di replica, come “sporchi e cattivi” populisti o sovranisti? Chi se non l’Unione, ci ricordavate, ci ha garantito settant’anni di pace, dimenticandovi però di un…
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L'ex presidente della Bce ed ex premier italiano, Mario Draghi, sarà a Strasburgo martedì 17 settembre per presentare il suo report sulla competitività alla plenaria dell'Eurocamera. Lo comunicano dalla presidenza del Parlamento europeo. .
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Il progetto delineato da Mario Draghi nasce da un problema reale: l'oggettivo declino del Vecchio Continente, che da tempo cresce davvero poco e in qualche caso come in quello italiano negli ultimi tre decenni è perfino arretrato. L'economia deve recuperare dinamismo e l'idea di un nuovo Piano Marshall, perfino più corposo di quello finanziato dagli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale, viene da lì.
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Innovazione, energia, sicurezza geopolitica e degli approvvigionamenti di materie prime e critiche; assieme a competitività, da portare avanti assieme alla decarbonizzazione, riduzione delle dipendenze e delle vulnerabilità esterne, rafforzamento delle capacità industriali su spazio e difesa, potenziamento dei mezzi di finanziamento e, infine, dei processi di governo dell'Unione europea. Sono gli elementi chiave toccati dal rapporto sulla competitivà presentato da Mario Draghi, in occasione di…
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«L’America innova, la Cina copia e l’Europa regola». Ogni volta che accade un fatto nel mondo delle tecnologia, questo motto viene usato come chiave interpretativa. Le multe miliardarie inflitte ieri dall’Alta Corte Europea ad Apple e Google rientrano perfettamente in questa casistica: ci sono due aziende campioni di innovazione (e di profitti), c’è l’Europa che si muove per far rispettare norme fiscali nel primo caso, e regole sull’abuso di posizione dominante nel secondo, e c’è una sentenza finale di condanna con relativa…
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Ce ne vorrebbe uno al mese di report sull’Europa di Mario Draghi. Non tanto per il pur imperdibile contenuto del manufatto, quanto per la spassosa pomposità con cui è stato accolto ieri dai nostri giornali. La rivoluzionaria idea di uscire dalla crisi investendo 800 miliardi l’anno (ma quello di Draghi è sempre “debito buono”) esalta …
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Più debito comune, investimenti e sì al green ma non più trascurando le esigenze degli industriali. Pretendere di riassumere le 400 pagine di report di Mario Draghi in una riga è utopistico, ma le macroaree su cui tutti hanno posto l’attenzione sono queste. Con annesse lodi sperticate per l’ex premier che ieri ha presentato il rapporto sulla competitività dell’Europa e ha definito “una lenta agonia” l’eventuale rifiuto di applicare il cosiddetto…
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Perché il rapporto di Draghi non convince Ammesso e non concesso che le direttrici di investimento proposte da Draghi per recuperare il gap con gli Usa e la Cina siano condivisibili, qual è l’agenda? L'analisi di Giuseppe Liturri. Cerchiamo faticosamente di farci largo nel mare di melassa che si ingrossa di ora in ora a proposito del rapporto sulla competitività presentato ieri da Mario Draghi, dopo quasi un anno dal ricevimento dell’incarico da parte di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione.
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Delle tre aree d’azione mappate dal Rapporto Draghi, l’innovazione è certamente la più decisiva per consentire all’Europa di aumentare i propri tassi di crescita e ridurre gradualmente il gap con Stati Uniti e Cina. Non è un caso se l’ascesa della produttività del lavoro europea rispetto a quella americana arrivò al suo picco nel 1995, allorché giunse a valere il 95% di quella del partner transatlantico
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Il Rapporto di Mario Draghi riguardante il futuro della competitività europea pubblicato sul portale della Commissione UE esamina le sfide affrontate dall’industria e dalle imprese nel mercato unico. I risultati del rapporto contribuiranno al lavoro della Commissione su un nuovo piano per la prosperità e la competitività sostenibili dell’Europa. In particolare allo sviluppo del nuovo Clean Industrial Deal per industrie competitive e posti di lavoro di qualità, che sarà presentato…
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