Lo smart working entra in una nuova fase e, dal prossimo 7 aprile, per i datori di lavoro non rispettare gli obblighi informativi in materia di salute e sicurezza potrà costare caro. La nuova disciplina prevede infatti da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro per chi non trasmetterà ai dipendenti in lavoro agile e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza l’informativa scritta prevista dalla normativa.
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Un regime sanzionatorio che prevede dall’arresto da due a quattro mesi fino a multe che possono raggiungere i 7.403,96 euro. Questa la principale novità introdotta della Legge annuale sulle Pmi in materia di lavoro agile, o smartworking in vigore dal 7 aprile. Come ricorda un recente approfondimento della Fondazione Consulenti del lavoro, le sanzioni scatteranno «in caso di mancata consegna dell’informativa scritta al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza…
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Da domani, 7 aprile 2026, entra in vigore una importante novità introdotta dalla Legge annuale sulle Piccole e Medie Imprese (L. n. 34/2026) in materia di lavoro agile. Il provvedimento rafforza gli obblighi di salute e sicurezza per i lavoratori in smart working, rendendo l’informativa scritta non più una mera formalità, ma uno strumento centrale con precise conseguenze in caso di inadempimento. La nuova disciplina chiarisce che, anche quando la prestazione lavorativa si…
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Nuove regole per lo smart working dal 7 aprile. Per il lavoratore, in realtà, non cambia nulla. Ma l’entrata in vigore delle nuore regole riguarda le aziende, che dovranno rispettare regole più stringenti per non incappare in sanzioni. Le novità sono state introdotte con la legge annuale sulle piccole e medie imprese numero 34/2026, nota anche come Ddl Pmi. Smart working, le novità per azienda e lavoratori Cosa cambia per lo smart working…
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Da domani, 7 aprile, cambiano le regole operative dello smart working in Italia, con un intervento che non modifica la possibilità di lavorare da remoto ma ne rafforza il presidio sul fronte della sicurezza. La novità arriva con la legge annuale sulle piccole e medie imprese, che richiama esplicitamente l’applicazione delle tutele previste dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro anche al lavoro agile.
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A Brescia lo smart working resta una realtà minoritaria ma ormai strutturale: quasi 60mila lavoratori, poco più del 10% degli occupati, nel 2024 hanno lavorato da casa almeno per una parte del tempo. Un fenomeno meno diffuso rispetto alla media lombarda, ma comunque significativo in un territorio a forte vocazione manifatturiera. Ed è proprio su questa platea, fatta in gran parte di utilizzi saltuari e legati a specifiche mansioni, che si riflettono le novità introdotte dalla normativa in vigore da…
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Dal 7 aprile i datori di lavoro dovranno trasmettere un'informativa sul lavoro agile. Chi non lo fa, rischia multe salate Cambiano le regole sul lavoro agile. Domani, martedì 7 aprile, entra in vigore una norma che introduce sanzioni per i datori di lavoro che non forniscono l’informativa sulla sicurezza ai dipendenti in smart working. In realtà, spiega un articolo del Corriere, l’obbligo è stato…
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Particolare attenzione all'utilizzo dei videoterminali e ai rischi correlati Lo smart working continua a essere uno strumento centrale per molte aziende, ma dal 7 aprile 2026 i datori di lavoro che non forniranno ai dipendenti in modalità agile l’informativa sulla sicurezza rischiano pene da due a quattro mesi di arresto e sanzioni amministrative fino a quasi 7.500 euro. Non si tratta di limitare il lavoro da remoto, ma di rafforzare le regole esistenti e…
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Un regime sanzionatorio che prevede dall’arresto da due a quattro mesi fino a multe che possono raggiungere i 7.403,96 euro. Questa la principale novità introdotta della Legge annuale sulle Pmi (Piccole e medie imprese) in materia di lavoro agile, o smart working in vigore dal 7 aprile. Come ricorda un recente approfondimento della Fondazione Consulenti del lavoro, le sanzioni scatteranno «in caso di mancata consegna dell’informativa scritta al lavoratore e al rappresentante dei…
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Nuove norme per lo smarworking, a partire da domani. Vengono introdotte sanzioni per i datori di lavoro che non forniscono l'informativa sulla sicurezza ai dipendenti che lavoreranno in modalità agile. Mentre sostanzialmente nulla cambia per chi lavora da casa. La legge La legge di riferimento è la 34 del 2026, che interviene su un obbligo peraltro già previsto dalla legge 81 del 2017 all'articolo 22: il datore di lavoro deve fornire al dipendente una informativa…
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Un regime sanzionatorio che prevede dall’arresto da due a quattro mesi fino a multe che possono raggiungere i 7.403,96 euro. Questa la principale novità introdotta della Legge annuale sulle Pmi in materia di lavoro agile, o smart working in vigore dal 7 aprile. Sanzioni in caso di mancata consegna dell'informativa Come ricorda un recente approfondimento della Fondazione Consulenti del lavoro, le sanzioni scatteranno «in caso di mancata consegna dell’informativa…
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Da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro circa: ecco cosa rischiano i datori di lavoro, dal 7 aprile 2026, se non trasmetteranno l’informativa scritta, ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, riguardante gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È una delle novità della legge annuale sulle piccole e medie imprese (L. n. 34/2026), che ha reso perentorio un obbligo già…
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Da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro circa: ecco cosa rischiano i datori di lavoro, dal 7 aprile 2026, se non trasmetteranno l’informativa scritta, ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, riguardante gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È una delle novità della legge annuale sulle piccole e medie imprese (L. n. 34/2026), che ha reso perentorio un obbligo già…
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Un regime sanzionatorio che prevede dall'arresto da due a quattro mesi fino a multe che possono raggiungere i 7.403,96 euro. Questa la principale novità introdotta della Legge annuale sulle Pmi in materia di lavoro agile, o smart working in vigore dal 7 aprile. Come ricorda un recente approfondimento della Fondazione Consulenti del lavoro, le sanzioni scatteranno "in caso di mancata consegna dell'informativa scritta al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza…
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Ecco come viene ridefinito il lavoro agile Da domani, martedì 7 aprile 2026, entra in vigore la Legge 34/2026, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026, che introduce nuove regole sul lavoro agile con impatto diretto su milioni di lavoratori e imprese italiane. Il punto più rilevante riguarda la sicurezza: chi non rispetta gli obblighi rischia arresto fino a 4 mesi e multe che arrivano a 7.403,96 euro.
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Da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro circa: ecco cosa rischiano i datori di lavoro, dal 7 aprile 2026, se non trasmetteranno l’informativa scritta ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, riguardante gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È una delle novità della legge annuale sulle piccole e medie imprese (L. n. 34/2026), che ha reso perentorio un obbligo già…
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Può scattare l’arresto da due a quattro mesi per i datori che non trasmettono l’informativa prevista dalla legge ai dipendenti che lavorano da remoto. Dalle scadenze di aprile arrivano importanti novità per il mondo professionale: a partire dal 7 aprile scattano pesanti sanzioni, con multe che possono toccare i 7.500 euro, per le aziende che non regolarizzano la posizione dei propri dipendenti in modalità agile.
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Da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro circa: ecco cosa rischiano i datori di lavoro, dal 7 aprile 2026, se non trasmetteranno l’informativa scritta, ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, riguardante gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È una delle novità della legge annuale sulle piccole e medie imprese (L. n. 34/2026), che ha reso perentorio un…
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Da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro circa: ecco cosa rischiano i datori di lavoro, dal 7 aprile 2026, se non trasmetteranno l’informativa scritta, ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, riguardante gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È una delle novità della legge annuale sulle piccole e medie imprese (L. n. 34/2026), che ha reso perentorio un…
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Luigi Frasca 06 aprile 2026 Lavoro da casa, in sicurezza. Novità da domani, martedì 7 aprile, per lo smart working in Italia. Le nuove misure, introdotte dalla Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese (Legge Pmi), puntano a garantire che il lavoro da remoto avvenga nel pieno rispetto delle tutele previste dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Le nuove regole riguardano principalmente la sicurezza sul lavoro e prevedono sanzioni severe per i datori di lavoro inadempienti.
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Da due a quattro mesi di arresto e multe fino a 7.500 euro: è quanto rischiano i datori di lavoro se non trasmetteranno, dal prossimo 7 aprile, l'informativa scritta ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, riguardante gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro., Si tratta di una delle novità della legge annuale sulle piccole e medie imprese (n.
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Il lavoro agile non cambia. Cambia il modo in cui va governato. È questo il senso della norma che entra in vigore il 7 aprile e che introduce sanzioni per i datori di lavoro che non forniscono l’informativa sulla sicurezza ai dipendenti in smart working. Una novità che non introduce limiti diretti al lavoro da remoto, ma ne rafforza le regole. Il riferimento è alla legge annuale sulle piccole e medie imprese (la n.
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Sono 16 le cassette postali digitali installate da Poste Italiane in 11 piccoli comuni della provincia di Frosinone. Più piccole, digitali e connesse, sono dotate anche di sensori per rilevare temperatura, umidità, pressione atmosferica, quantità di polveri sottili e del biossido di azoto nell’aria. Tutti i dati raccolti dalle nuove cassette smart consentiranno ai piccoli comuni di elaborare medie annuali, mensili e semestrali.
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(Adnkronos) – Novità da domani, martedì 7 aprile, per lo smart working in Italia. Le nuove misure, introdotte dalla Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese (Legge Pmi), puntano a garantire che il lavoro da remoto avvenga nel pieno rispetto delle tutele previste dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Le nuove regole riguardano principalmente la sicurezza sul lavoro e prevedono sanzioni severe per i datori di lavoro inadempienti.
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