Gli elettori svizzeri hanno bocciato il 24 novembre 2024 il progetto di estensione della rete autostradale con il 52,7% dei voti contrari in un referendum su tale argomento. Il piano prevedeva l'allargamento di sei tratte autostradali per un costo totale di 5,3 miliardi di franchi (5,688 miliardi di euro). Tra le opere principali c’erano l'ampliamento della tratta Le Vengeron-Coppet-Nyon a tre corsie in entrambe le direzioni, l'allargamento delle sezioni Wankdorf-Schönbühl e Schönbühl-Kirchberg e il raddoppio delle…
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La Svizzera ha votato contro la realizzazione di nuove autostrade: in un referendum che si è tenuto settimana scorsa, il 52,7% dei votanti ha bocciato la costruzione di nuove infrastrutture. Il significato con cui la Svizzera ha votato No al referendum è abbastanza evidente. Alla necessità di diminuire le code, per l’aumento del traffico, gli elvetici hanno preferito sostenere la lotta al cambiamento climatico
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La salute e i suoi costi sono da anni fra le principali preoccupazioni degli svizzeri. La votazione di questo finesettimana mostra che le riforme sono possibili, ma che tutti dovranno dare il loro contributo se si vuole cambiare la dinamica dell’aumento dei costi del settore sanitario. Fra i progetti pilota quello del “Résaux de l’Arc” nel Giura Bernese, una società che ha come soci il gruppo di cliniche private Swiss Medical Network, il Canton Berna e l’assicuratore Visana.
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Il potenziamento della rete autostradale è caduto domenica in votazione popolare con il 52,7% di voti contrari. Al suo più deciso sostenitore, il consigliere federale Albert Rösti, sono mancati soprattutto i voti del campo borghese. Secondo un sondaggio di Tamedia, il 31% degli elettori UDC, il 46% di quelli del Centro e un quarto di quelli del PLR non ne hanno voluto sapere di estendere la capacità viaria per far fronte agli ingorghi.
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Domenica, in Svizzera, il referendum federale ha respinto (con il 52% dei voti contrari) il progetto presentato nel 2023 dal Consiglio federale per ampliare le autostrade, con la motivazione di “fluidificare” il traffico. Gli ampliamenti autostradali erano previsti su sei tratti delle autostrade A1, A2, e A4. Progetti, finanziati dal “Fondo per le strade nazionali”, che sarebbero costati 4,9 miliardi di franchi (circa 5 miliardi di euro).
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Anche Davide Lurati, vicepresidente della Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto, esprime una certa preoccupazione per l'esito delle urne. “Se la popolazione svizzera si è espressa in modo abbastanza chiaro su questioni nazionali, quando ci sarà da decidere su un tema che riguarda il nostro cantone, in particolare il Mendrisiotto, la vedo abbastanza difficoltosa. Dall'altro la popolazione ha dato un chiaro segnale alla politica: per risolvere il traffico non è…
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“Mi piace la sua lettura in chiave positiva, tutto sommato, e anche utilitaristica per il nostro Cantone. In realtà la possibilità di passare a una fase esecutiva dipende dalla maturità di un progetto. I progetti che riguardano il cantone Ticino hanno le loro tempistiche, sono due, sostanzialmente, e hanno anche natura giuridica diversa. Il progetto di potenziamento tra Lugano e Mendrisio è a sua volta un collo di bottiglia che si vorrebbe in qualche modo migliorare, mentre A2-A13 è un nuovo…
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Se già prima di domenica i due principali progetti ticinesi, pur se per motivi diversi, apparivano in salita, a questo punto il voto popolare li ha messi ancor più in discussione. Anche Simone Gianini, consigliere nazionale del PLR e presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese, la vede in questo modo. «Purtroppo è così e, soprattutto per il collegamento A2-A13, sono molto preoccupato», spiega.
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Ma la situazione cambierà col nuovo sistema unitario di finanziamento delle prestazioni. Ne è convinto il direttore del Centro ospedaliero di Bienne. “Con EFAS - sottolinea - sarà più facile elaborare nuove tariffe per rafforzare finalmente il settore ambulatoriale. È ormai una priorità non solo per noi, ma anche per Cantoni e casse malati, perché i trattamenti ambulatoriali sono più convenienti di quelli stazionari.
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Il consigliere di Stato ticinese Claudio Zali, nel commentare il risultato, ha parlato di – citiamo – «un voto anomalo e inaspettato». Il riferimento, evidentemente, è al no, pure abbastanza secco, all'ampliamento della rete autostradale. Un esito, leggiamo, piuttosto commentato e discusso anche all'estero. Almeno stando alla stampa straniera, più o meno unanime nel dirsi sorpresa che il 53% (o quasi) di chi ha votato si sia espresso contro al potenziamento delle…
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Il doppio «no» ai progetti di legge sulla locazione può essere interpretato come un voto contro l'aumento degli affitti e a favore di una maggiore protezione degli inquilini, ha dichiarato Hermann, anche se è chiaro che non ci sarà una soluzione semplice, almeno per quanto riguarda l'incremento delle pigioni.
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'No' al progetto di ampliamento autostradale. La proposta del Governo svizzero, accettata dalla maggioranza del Parlamento, è stata bocciata dal popolo svizzero col 52,7% di voti contrari.... Leggi tutta la notizia
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Di Euronews Gli svizzeri domenica hanno votato in tre diversi referendum, sulla riforma all'assistenza sanitaria, sulla disdetta facilitata dell'affitto di locazione e sulle regole più dure per il subaffitto, nonché sull'ampliamento della rete autostradale. A Basilea città il sì all'Eurovision Song Contest PUBBLICITÀ Domenica i cittadini in Svizzera si sono espressi in diversi referendum, in cui hanno detto sì alla riforma dell'assistenza sanitaria, no…
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Gli svizzeri – oggi al voto – hanno clamorosamente e sonoramente bocciato il decreto federale sul potenziamento delle strade nazionali: sei progetti per un costo totale di 4,9 miliardi di franchi che sono stati stoppati dal 52,70% dei votanti. Da notare che il Ticino non ha fatto eccezione, anzi: ben il 56% dei ticinesi ha votato contro quei progetti. A favore degli ampliamenti delle autostrade svizzere era però…
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Oggi al voto - hanno clamorosamente e sonoramente bocciato il decreto federale sul potenziamento delle strade nazionali: sei progetti per un costo totale di 4,9 miliardi di franchi che... Leggi tutta la notizia
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Nel canton Sciaffusa entreranno in vigore regole più severe sul finanziamento dei partiti. Con il 58,8% di “sì” è infatti stato approvato un testo che regola l’applicazione di un’iniziativa dei Giovani socialisti, già accolta nel 2020. Questa chiedeva ai partiti di pubblicare i bilanci delle campagne per le votazioni e le elezioni, con i nomi delle persone e delle aziende che fanno donazioni superiori a 3’000 franchi all’anno.
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Efas, grazie una ripartizione degli oneri più equa e alle nuove dinamiche che dovrebbe aprire, è solo un primo passo nella direzione di mettere un freno ai continui aumenti dei costi, e quindi anche dei premi. Serviranno altri interventi, come il nuovo tariffario medico che entrerà in vigore nel 2026 (con i forfait ambulatoriali), il contenimento del prezzo dei farmaci e le pianificazioni ospedaliere cantonali.
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Rösti ha poi affermato che l’opinione pubblica è stata “più critica” nei confronti di una spesa di circa cinque miliardi di franchi in un momento in cui la Confederazione ha bisogno di mettere ordine nelle proprie finanze. Pur essendo favorevole a questi progetti, ha ritenuto che fosse “un grande privilegio del nostro Paese” che il popolo potesse esprimere un’opinione diversa da quella del Consiglio federale e del Parlamento
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Ha quindi ricordato gli altri progetti attualmente in corso. È prevista l’introduzione di un nuovo sistema di tariffazione per i servizi medici, quindici giorni fa si è aperta una tavola rotonda sul controllo dei costi della sanità e il secondo pacchetto di misure volte a contenere l’aumento dei costi è attualmente in discussione in Parlamento. Tuttavia, ha sottolineato, “non c’è dubbio che saranno necessarie ulteriori riforme per migliorare l’efficienza del sistema sanitario”.
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Il «no» al potenziamento delle autostrade potrebbe avere delle conseguenze in futuro. Certo, non oggi. Ma in futuro, due grandi progetti che riguardano il nostro Cantone potrebbero subire la stessa sorte in caso di votazione popolare: si tratta del collegamento A2-A13 (tra l’agglomerato del Bellinzonese e quello del Locarnese) e del potenziamento Lugano-Mendrisio (PoLuMe). «Non so come vada interpretato il voto odierno», premette Claudio Zali al CdT.
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La campagna di voto dei favorevoli a Efas ha avuto gioco facile proprio per via del continuo aumento dei premi, ricorda ancora De Rosa. «In un momento di profonda rabbia della popolazione e di accresciuta difficoltà a far fronte all’aumento dei premi, è possibile che una parte della popolazione abbia intravisto in questo progetto un’alternativa. Inoltre, gli stessi sostenitori della riforma dicevano che era necessario passare all’azione.
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Sette lezioni da trarre dalle votazioni federali del 24 novembre La presidente dei Verdi Lisa Mazzone (al centro) ed esponenti del campo rosa-verde possono gioire: l'ampliamento delle autostrade è stato respinto da una stretta maggioranza dell'elettorato. Keystone / Peter Schneider Con il "no" all'ampliamento delle autostrade, il Consiglio federale subisce una terza grande sconfitta quest'anno alle urne.
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La rete autostradale svizzera non sarà ampliata L'elettorato svizzero ha indicato il pollice verso alla politica dei trasporti auspicata dal Governo. Keystone / Martial Trezzini L’elettorato svizzero ha respinto domenica il progetto di estensione di sei tratte della rete autostradale elvetica. Il “no” l’ha spuntato con il 52,7% dei voti. 7 minuti Daniele Mariani Bisogna probabilmente risalire al 1994 per ritrovare un voto altrettanto sfavorevole al traffico su strada.
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Verso un sì al nuovo sistema di finanziamento dell’assistenza sanitaria in Svizzera Centro ambulatoriale dell'Ospedale cittadino di Zurigo. La riforma del sistema di finanziamento dell'assistenza sanitaria dovrebbe favorire il coordinamento tra i vari attori del settore. Keystone / Michael Buholzer Il popolo svizzero dovrebbe accettare il nuovo sistema di finanziamento delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie voluto da Governo e Parlamento, secondo le prime…
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