Roma, 17 dicembre – Oggi 17 dicembre, dalle ore 14:00 a piazza Vidoni a Roma, la FLC CGIL e i movimenti dei precari della ricerca scenderanno nuovamente in piazza per chiedere risorse dedicate in legge di Bilancio per le stabilizzazioni del personale precario di tutti gli Enti pubblici di ricerca e per un vero piano di rilancio del settore e dell’economia del Paese. Dal governo solo provvedimenti inefficaci e divisivi, come l’emendamento alla manovra proposto dalla maggioranza: quasi 8,8…
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Approfondimenti:
La FLC CGIL e i Precari Uniti CNR continuano, senza sosta, la mobilitazione per ottenere, nella Legge di Bilancio 2025, risorse che consentano all’Ente di proseguire e ampliare il percorso di stabilizzazione secondo il Dlgs.75/2017 commi 1 e 2, avviato tra tante difficoltà nel mese di ottobre. Una mobilitazione a sostegno del più grande Ente di Ricerca Pubblica del Paese che non può permettersi, per continuare ad essere competitivo…
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Contenuti Correlati Delusione e sconforto per lo striminzito e parziale piano ricercatori della ministra Bernini Ad oggi secondo un emendamento proposto dalla maggioranza di governo per la prossima legge di bilancio, come grande soluzione al problema del precariato degli enti, sarebbe previsto un finanziamento di 8,8 milioni di euro in due anni (circa 7,3 milioni dal 2026 e 1,5 milioni dal 2027) per assumere personale ricercatore e…
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Martedì 16 dicembre 2025 Un piano straordinario di reclutamento di ricercatori nelle Università statali e non e negli enti pubblici di ricerca vigilati dal Mur (tra i quali Cnr, Inaf, Infn, Ingv, Ogs, Inrim)…. Link alla notizia
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La prossima settimana, il Senato tirerà le fila del disegno di legge di Bilancio 2026. Nell’ambito delle misure per l’università e ricerca c’è un articolo, il 107, che introduce novità essenziali nell’ambito dell’assegnazione delle risorse competitive per la ricerca. Rubricato col titolo «Misure per la pianificazione pluriennale dei finanziamenti per la ricerca e istituzione del Fondo per la programmazione della ricerca (FPR)», è anche un esempio prezioso di sinergia tra il potere di indirizzo del Parlamento e la potestà esecutiva del Governo.
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Un piano straordinario di reclutamento di ricercatori nelle Università statali e non e negli enti pubblici di ricerca vigilati dal Mur (tra i quali Cnr, Inaf, Infn, Ingv, Ogs, Inrim). E' quanto prevede un emendamento del pacchetto dei riformulati presentati ieri in commissione Bilancio alla manovra. Il testo prevede per le assunzioni un cofinanziamento al 50% da parte del ministero e al 50% a carico dei bilanci dei singoli enti.
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Pubblichiamo il testo dell’emendamento di maggioranza alla legge di bilancio 2026, che disegna il “Piano di reclutamento straordinario del personale ricercatore assunto dalle Università statali e non statali legalmente riconosciute e del personale assunto dagli Enti di ricerca nell’ambito di progetti PNRR”. Per le università statali l’emendamento dispone un piano straordinario di reclutamento per selezionare ricercatori in tenure track (RTT).
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Il finanziamento, certo, c’è ma è insufficiente e col trucco visto che scarica sulle università statali la responsabilità di assunzione delle migliaia di ricercatori precari, gran parte contrattualizzati per i progetti legati al Pnrr. Col trucco perché proposto con la consapevolezza che gli atenei potrebbero non riuscire a stabilizzare neanche i soli 1.600 ricercatori “coperti” sui 4.500 individuati dal Governo stesso o, addirittura, sugli…
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“Il piano ricercatori annunciato dalla ministra Bernini è striminzito, tardivo e parziale”. A dirlo è la segretaria generale Flc Cgil Gianna Fracassi, commentando l’iniziativa della ministra dell'Università Anna Maria Bernini. “Dopo mesi di mobilitazioni – spiega – ci aspettavamo un intervento vero, soprattutto in vista della scadenza dei contratti di oltre 35 mila precari negli atenei e negli enti di ricerca, di cui 7.200 ricercatori a tempo determinato di tipo A ancora in ruolo, che si aggiungono agli oltre 2 mila già scaduti…
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Nella legge di bilancio 2026 arriveranno nuove risorse per assumere ricercatori nelle Università e negli Enti Pubblici di Ricerca, secondo un emendamento proposta dalla maggioranza di governo. Tra quest’anno e il prossimo anno sono scaduti o scadranno complessivamente oltre 9.000 RTDa, oltre 23.500 Assegni di ricerca e alcune migliaia di Tempi determinati, Borse di ricerca e altre varie figure. Cioè, sono scaduti o in scadenza oltre 35.000 contratti precari…
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“Il piano ricercatori annunciato dalla ministra Bernini è striminzito, tardivo e parziale”, così commenta Gianna Fracassi segretaria generale della FLC CGIL, l’annuncio della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Dopo mesi di mobilitazioni - prosegue la dirigente sindacale -, ci aspettavamo un intervento vero, soprattutto in vista della scadenza dei contratti di oltre 35mila precari negli atenei e negli enti di ricerca…
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Il 10 dicembre, presso la Sala Volterra della sede Centrale del CNR a Roma, si è svolto l’incontro tra il Presidente CNR, Prof. Lenzi, il Direttore Generale Dr. Greco e il Dirigente dell’Ufficio del Personale, Dr. Raimondi, con le delegazioni delle OO.SS. e dei Precari Uniti. I rappresentanti dei PU, che hanno parlato per primi, hanno illustrato con forza e dignità l’impatto drammatico dell’assenza di risposte e di risorse per la prosecuzione e il mantenimento di attività e infrastrutture frutto di investimenti pubblici senza…
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Novità importanti riguardano il futuro di centinaia di ricercatori a tempo determinato impiegati negli atenei siciliani grazie ai progetti finanziati dal PNRR. Durante un incontro al Palazzo centrale dell’Università, il vicepresidente della Regione Luca Sammartino, l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano e il rettore Enrico Foti hanno discusso del proseguimento delle attività di questi professionisti, molti dei quali hanno contratti in scadenza nel 2026.
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Anci Umbria chiede fondi e concorsi per ricerca stabile Anci Umbria alza la voce e porta al centro del dibattito nazionale la condizione dei 50 ricercatori precari del CNR regionale. Il presidente Federico Gori ha indirizzato una lettera alla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, con copia al presidente di Anci nazionale Gaetano Manfredi, per denunciare una situazione che rischia di minare il futuro della ricerca pubblica e la tenuta del tessuto scientifico umbro.
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Un intervento mirato nel pubblico impiego La Manovra 2026 introduce un regime fiscale agevolato pensato per il personale pubblico non dirigente, con l’obiettivo di alleggerire il prelievo su attività svolte in condizioni particolari. Su alcune indennità accessorie sarà infatti applicata un’aliquota sostitutiva del 15%, misura che si affianca alla detassazione di straordinari e lavoro festivo per i redditi fino a 40mila euro.
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