La vittoria amara di Modi di Samuele finetti Arriva al quartier generale del Bharatiya Janata Party accolto da una folla di sostenitori in giubilo, fa loro il segno della vittoria e sale sul palco sotto una pioggia di coriandoli per festeggiare il successo alle urne (la scena è immortalata nella foto sopra, scattata da Arun Sankar per l’Afp). Ma Narendra Modi ha poco da sorridere: alla fine di una maratona elettorale lunga sette settimane (hanno votato 640 milioni di indiani), i risultati sono…
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Cina-India, Pechino si congratula con Modi per la vittoria elettorale 05 giugno 2024 Roma, 5 giu. - La Cina si è congratulata con il primo ministro indiano Narendra Modi dopo la sua vittoria elettorale, aggiungendo che è "pronta a collaborare" con il suo vicino. I due paesi si sono spesso accusati a vicenda di tentare di impadronirsi del territorio lungo il confine de facto, noto come la "linea di controllo effettivo", scontrandosi più volte nella regione.
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Il Primo ministro ha peccato di arroganza e ha commesso molte altre sviste, che ora i commentatori stanno sviscerando una ad una. Per inventario: ha scontentato i quadri del partito regalando seggi sicuri a nuovi venuti transfughi da altre formazioni, ha fatto temere alle caste più basse (e numerose) che avrebbe riveduto le quote di discriminazione positiva che danno loro lavoro e scuole, ha insultato la minoranza musulmana chiamandoli infiltrati, terroristi e “coloro che fanno troppi figli” mentre la…
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India, il partito del primo ministro Narendra Modi vince le elezioni 05 giugno 2024 New Delhi, 5 giu. - Alle elezioni indiane l'Alleanza Democratica Nazionale ha ottenuto la maggioranza in Parlamento, e il primo ministro Narendra Modi, alla guida del partito, ha voluto ringraziare così i suoi elettori. "Dal 1962, per la prima volta, un governo è tornato per la terza volta dopo aver completato i suoi due mandati - ha detto - la vittoria di oggi è quella della più grande democrazia del…
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(Adnkronos) – Narendra Modi incassa il terzo mandato alle elezioni in India sebbene il suo partito Bharatiya Janata Party (Bjp), che è stato il più votato del Paese, abbia perso la maggioranza assoluta in Parlamento. Lo ha confermato la commissione elettorale, sottolineando che Modi è quindi costretto a stringere alleanze con i partner della coalizione per formare un governo. I risultati delle urne non hanno infatti riconosciuto al Bjp la vittoria sperata.
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Gli occhi incollati al megaschermo, applausi, canti, bandiere e tamburi. Le prime scene di giubilo sono esplose già nelle prime ore del mattino tra i sostenitori di Rahul Gandhi riuniti sotto un tendone nel quartier generale del partito, nel centro di New Delhi: da subito è apparso chiaro che la Caporetto annunciata dagli exit poll non sarebbe arrivata. In serata il quadro diventa nitido: a scrutinio ancora in corso, la Commissione elettorale certifica che dopo un decennio al potere Narendra Modi si…
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Dopo le previsioni di una vittoria schiacciante di Modi, i primi dati sui risultati elettorali in India hanno portato a un pesante sell-off. A quanto pare, infatti, il BJP non ha ottenuto la maggioranza semplice, cancellando i rialzi basati sugli exit poll di ieri, pari al 2,5%. L’NDA può ancora continuare a formare il nuovo governo sulla base degli attuali seggi conquistati (circa 300 seggi); tuttavia, Modi sembra aver perso la maggioranza e quindi continuerà a essere premier, ma i…
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Ha rivendicato la vittoria e il mandato "storico" per governare l’India per la terza volta consecutiva, ma prima di esprimersi e ringraziare gli elettori il premier indiano Narendra Modi ieri ha lasciato passare quasi l’intera giornata dei risultati elettorali ufficiali. Si è deciso a farlo solo in serata, prima su X, poi nell’incontro con i militanti riuniti nel quartiere generale del Bjp. Il suo partito ha vinto le elezioni ma con forti perdite.
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Alle sei di sera di martedì 4 giugno, quando la notizia che il premier Narendra Modi ha vinto per la terza volta consecutiva il suo seggio a Varanasi è ufficiale, per le strade della città più sacra dell’induismo c’è di tutto, tranne l’entusiasmo. È un martedì come un altro: si strombazza sulle moto e sui riksha, si borbotta davanti a un chai, si fa lo struscio sui ghat, gli scaloni che da secoli fanno scivolare la città vecchia sulle rive del Gange.
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Da che parte starà nello schieramento globale l’India di Narendra Modi nel terzo mandato affidato al leader ultranazionalista? Non è un mistero l’orientamento di Modi verso i Paesi musulmani, con cui è ai ferri corti per come tratta la minoranza islamica del suo Paese, né è un mistero la sua ferra postura anticinese, reiterata con guerre commerciali e scontri sulle frontiere contese. Ma l’India di Modi è anche una nazione che è difficile attribuire a quello o a questo schieramento.
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" Le persone hanno riposto la loro fiducia nella NDA (Alleanza Nazionale Democratica ndr), per la terza volta consecutiva! Questa è un'impresa storica nella storia dell'India ". Narendra Modi ha festeggiato così la vittoria della coalizione guidata dal suo Bharatiya Janata Party, il partito di cui è leader, alle ultime elezioni legislative indiane. Secondo i dati comunicati dalla Commissione elettorale, l'alleanza capitanata dal BJP ha ottenuto la maggioranza parlamentare, e cioè…
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Il suo partito ha vinto le elezioni ma con forti perdite, sia rispetto al 2019, sia rispetto alle aspettative della vigilia. Quasi al termine dello scrutinio, i risultati ufficiali danno l'alleanza Nda del premier a 292 seggi e il fronte di opposizione India a 232, rispettivamente al 45% e al 41%. Quasi un testa a testa che a quanto pare Modi e il suo partito proprio non si aspettavano. Come non si aspettavano che il Bjp si fermasse a soli 239 seggi, perdendone 64 rispetto al 2019, mentre il Congresso di Raul…
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Le più grandi elezioni democratiche della Storia si sono concluse oggi in India, con il risultato atteso della conferma (per ora, solo a colpi di agenzia) di Narendra Modi quale premier della più popolosa nazione al mondo, per la terza volta consecutiva. Powered by Tuttavia, sono già apparse alcune ombre all’orizzonte: i primi risultati delle elezioni generali indicano che il Bharatiya Janata Party (BJP) del primo ministro in carica potrebbe non raggiungere una maggioranza assoluta e, per…
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Sei settimane per votare in sette distinti passaggi, circa miliardo di persone registrate nelle liste elettorali. La più grande democrazia del mondo, anche se per molti versi solo in termini formali, è stata chiamata a rinnovare le sue istituzioni dominate nell’ultimo decennio dal BJP del premier nazionalista indu Narendra Modi. Questa volta però il vantaggio di Modi è contenuto, lontano dal trionfo sperato e tutto indica che il governo potrebbe essere formato solo con una coalizione.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura Una giornata nei quotidiani indiani: grazie anche alla demografia, i giornali cartacei continuano a vendere. La diffusione è di oltre 400 milioni di copie al giorno. La pagina pubblicitaria che precede la prima, è interamente dedicata alle realizzazioni di Narendra Modi in Tamil Nadu. Altra pubblicità nella testata della prima pagina autentica: Modi promette l'80% di sconto agli agricoltori che comprano un drone.
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La coalizione guidata dal Bharatiya Janata Party (BJP) di Narendra Modi vince le elezioni indiane, le ‘più grandi del mondo’, ma, contrariamente alle attese, non stravince. A conteggio quasi ultimato, la tendenza è più che evidente: contraddicendo le previsioni della vigilia, il BJP perde seggi rispetto al 2019 e avrà bisogno degli alleati per raggiungere la maggioranza di 272 seggi necessari a governare.
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Mentre in India la Commissione elettorale sta ancora contando i voti, le proiezioni danno per vincente la coalizione del primo ministro Narendra Modi con 291 seggi contro i 233 della coalizione all’opposizione guidata dal Congress Party, su un totale di 543 seggi. Il partito di governo, il Bjp, resta il più votato e con gli alleati supererebbe la maggioranza necessaria di 272 seggi. Ma di un pelo…
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Narendra Modi, primo ministro indiano uscente, ha rivendicato la sua vittoria alle ultime elezioni: "Si tratta di un'impresa storica per l'India", ha scritto su X. Ma secondo le proiezioni, si tratterebbe di una vittoria di misura, molto inferiore rispetto alle attese. I voti non sono ancora definitivi: al suo partito è assegnato il 37% delle preferenze e la sua coalizione dovrebbe ottenere 284 seggi (la maggioranza è a 272).
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Il premier indiano Narendra Modi era convinto di vincere le elezioni con un margine talmente grande da avere la strada spianata nel suo progetto di modificare la Costituzione laica dell’India. Le sue aspettative – e più in generale quelle del partito nazionalista induista BJP – sono state deluse: Modi diventerà sì l’unico leader indiano - oltre a Jawaharlal Nehru - a essere eletto per tre mandati consecutivi, ma dovrà vedersela…
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È tempo dello spoglio dei voti nella più grande consultazione democratica al mondo. Il primo ministro uscente Narendra Modi ha rivendicato la vittoria delle elezioni in India e sembra sulla buona strada per ottenere un terzo mandato. Le preferenze ottenute dal suo partito, lo Bharatiya Janata Party (Bjp), si attestano però al di sotto delle aspettative. Secondo il Times of India, il partito nazionalista di Modi dovrebbe ottenere 240 seggi in parlamento, ben al di…
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“L’alleanza I.N.D.I.A. e il Congress devono essere pronti ad accettare con gratitudine la loro inevitabile sconfitta, piuttosto che degradare la dignità della democrazia”, diceva Sudhanshu Trivedi, il portavoce nazionale del Bjp. Gli exit poll preannunciavano una vittoria di Narendra Modi ancora più ampia di quelle del 2014 e del 2019. La Borsa di Mumbai cresceva con prematuro entusiasmo. Modi ha vinto di nuovo e sarà primo ministro per la terza volta consecutiva: vi era riuscito solo Jawaharlal Nehru, il fondatore…
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Denunciando un passo indietro per la democrazia, l’opposizione e gli attivisti per i diritti umani hanno accusato Modi di favorire gli indù - che costituiscono la maggioranza del Paese - a scapito delle grandi minoranze, tra cui 210 milioni di musulmani indiani, preoccupati per il loro futuro. Al contrario, il primo ministro ha accusato il Congresso, l’opposizione, di voler distribuire la “ricchezza nazionale” a “coloro che hanno più figli”, riferendosi alla comunità musulmana.
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In India, le elezioni confermano Narendra Modi come premier, al suo terzo mandato.Dopo il rally della vigilia che ha portato la Borsa di Mumbai sui massimi storici, gli indici chiudono la seduta in ribasso mentre il conteggio ancora in corso indica una vittoria meno schiacciante, per il primo ministro, di quanto avevano suggerito gli exit pollL'indice Bse Senex ha perso oltre 5 punti percentuali a 72.076 punti mentre l'Nse Nifty ha perso quasi il 6% a 21.884 punti.
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ANSA Mentre veleggia verso la vittoria – e verso il suo terzo mandato, con un risultato però meno largo di quanto avevano predetto gli exit poll e senza la "super maggioranza" alla quale puntava – il premier indiano Narendra Modi è da tempo sul banco degli imputati. A finire nel mirino è la retorica apertamente islamofoba che ha contrassegnato la campagna elettorale del “suo” partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party (BJP).
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Dal nostro corrispondente NEW DELHI I primi risultati parziali delle elezioni politiche indiane sembrano indicare una vittoria per la National Democratic Alliance (Nda) guidata dal primo ministro Narendra Modi , ma con numeri molto inferiori rispetto al trionfo del 2019. Se i dati preliminari saranno confermati, si tratterà del terzo mandato consecutivo per il premier nazionalista, ma con una maggioranza risicata, sicuramente non in grado di aspirare a fare grandi riforme , perché destinata a dipendere…
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Il TFR è un diritto dei dipendenti ma presenta delle variabili da conoscere per poterne trarre il massimo vantaggio economico. Si chiama Trattamento di Fine Rapporto la liquidità accumulata durante la carriera lavorativa che viene erogata al dipendente al termine del rapporto di lavoro. Il TFR si può lasciare in azienda o trasferirlo ad un fondo pensione, quale soluzione è più conveniente? Il Trattamento di Fine Rapporto è una somma erogata al dipendente nel momento…
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