Roma, 21 mar. – La riforma costituzionale della magistratura, – “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” – che ha come obiettivo di separare le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti, attraverso la modifica del Titolo IV della Costituzione, ha ottenuto il quarto e ultimo via libera parlamentare dal Senato il 30 ottobre scorso, con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenuti.
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ABSTRACT L’obiettivo della Rivista è stato quello di analizzare, da una prospettiva strettamente tecnica e giuridica, la legge di revisione sulla quale saremo chiamati a votare il 22 e 23 marzo prossimi. In linea con la missione della rivista, ovvero “realizzare una piattaforma permanente dedicata al confronto tra magistrati, avvocati, studiosi del diritto e società civile”, si è cercato di dare spazio anche alle argomentazioni tecniche dei sostenitori della riforma; tuttavia, ad eccezione di pochi autorevoli giuristi, tra cui Giorgio…
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Ci siamo. Questo week end i cittadini saranno chiamati alle urne per dire sì o no alla riforma costituzionale. Il nostro giornale ha scelto di sostenere la separazione delle carriere, ma non lo ha fatto oggi, né tre mesi fa, e neppure un anno fa. Il Dubbio si batte per la separazione delle carriere da quasi dieci anni, cioè dal primo giorno in cui è comparso in edicola. Ci siamo schierati, sì, ma a modo nostro: coltivando il “dubbio” e stimolando il confronto tra opinioni diverse.
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Dalla newsletter "Vale Tutto": "La complessità di questo referendum sulla giustizia supera la nostra capacità di scelta. Il modo in cui hanno provato a convincerci a votare sì è disonesto" Ho riflettuto parecchio su come argomentare il mio No, perchè quasi tutte le opinioni che avrebbero dovuto convincermi a votare NO contenevano così tanti tecnicismi da scoraggiarne l’approfondimento. E ve lo dico io, una persona che frequenta tribunali, affronta processi, che…
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