Preparavano un attentato, un’azione dimostrativa per Alfredo Cospito, l’anarchico al 41 bis sul quale a maggio si deciderà del rinnovo del carcere duro. Non volevano uccidere: le loro sono sempre state azioni dimostrative, non colpiscono per fare stragi. L’obiettivo, semmai, sarebbe stato simbolico: un mezzo di una multinazionale, una società che vende armi, un tribunale, come accadde a Pisa. Qua…
Leggi
Altre notizie:
Nessuna luce. Nessuno sguardo indiscreto. Hanno aspettato che calasse la sera per rinchiudersi in un casolare abbandonato del parco degli Acquedotti, nella campagna romana. Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, militanti anarchici vicini ad Alfredo Cospito, non hanno avuto il tempo di fuggire: sono morti sotto le macerie del tetto, crollato dopo un’esplosione. L’uomo ha perso una mano e parte …
Leggi
Li hanno riconosciuti dai tatuaggi, i corpi di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti nella serata di giovedì a causa di un’esplosione a cui è seguito il crollo del tetto di uno stabile fatiscente nel parco degli Acquedotti, a Roma: il casale del Sellaretto, al 221 di via delle Capannelle. L’ipotesi principale al momento è quella dell’incidente durante l’uso di materiale esplosivo. I due erano legati all’area anarchica e secondo la procura romana che ha aperto il fascicolo, per il momento senza indagati, e ha disposto l’autopsia…
Leggi
