L’OPEC ha annunciato un aumento di produzione del petrolio di 188mila barili: il cartello prosegue dritto e lancia un messaggi ad Abu Dhabi. In calce al primissimo vertice dell’ OPEC (ovvero l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, il vero e proprio cartello che detta le regole sul mercato del cosiddetto “oro nero”), dopo il recente abbandono da parte degli Emirati Arabi Uniti, i sette paesi rimasti all’interno dell’Organizzazione hanno confermato in queste ore i loro progetti futuri, lanciando quello che…
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Opec+ in azione dopo la recente corsa dei prezzi del petrolio. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman hanno esaminato le condizioni e le prospettive del mercato globale. Al termine della riunione che si è tenuta ieri è stata annunciata la decisione di aumentare le proprie quote di 188.000 barili al giorno a partire da giugno. “Nel loro impegno collettivo a sostegno della stabilità del mercato petrolifero, i sette paesi hanno deciso di attuare un aggiustamento…
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L'Opec+ interviene per calmierare i prezzi del petrolio, dopo l'ennesima impennata su un record di 126 dollari nella giornata di giovedì e con quotazioni del greggio che persistono al di sopra dei 100 dollari al barile. Una mossa che era in qualche modo attesa - sostengono gli analisti - anche per dimostrare che l'Opec è presente e interviene anche senza gli Emirati Arabi. Sette Paesi dell'Opec Plus - esclusi gli Emirati Arabi che hanno annunciato l'uscita dal cartello dal 1° maggio - si…
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A partire dal prossimo mese di giugno (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 03 mag - Sette Paesi aderenti a Opec+ - ovvero Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman - hanno deciso di aumentare leggermente la loro produzione di petrolio per mantenere il loro 'impegno collettivo a sostegno della stabilita' del mercato petrolifero'. In particolare, come indicato in una nota - nella quale non si fa menzione dell'uscita degli Emirati Arabi Uniti - 'hanno…
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L’uscita degli Emirati Arabi Uniti dall’Opec sferra un colpo tremendo a questa organizzazione, che un tempo si poteva definire il cartello oligopolistico dei paesi produttori di petrolio. Gli Emirati lo fanno ufficialmente per recuperare piena libertà di manovra sulla produzione e vendita di greggio: in teoria infatti chi appartiene all’Opec deve concordare con gli altri membri tagli o aumenti di produzione (non sempre la disciplina veniva rispettata nella pratica).
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