Non abbiamo più il sorriso intelligente e buono di Ernesto Ferrero. I miei ricordi dei diciotto anni vissuti con lui nel Consiglio di indirizzo del Salone del Libro posso riassumerli in uno solo: la sua apertura a tutti i temi scientifici che portavo sul tavolo delle riunioni al primo piano di via Santa Teresa. L’attenzione costante di Ernesto per la scienza è stata quasi dimenticata nelle pagine che in questi giorni gli vengono dedicate.
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Le parole della figlia Silvia, il ricordo dell'amico Gian Arturo Ferrari, la musica di Carlo Pestelli e una chiesa che non riusciva a contenere tutte le persone presenti. Così Torino ha salutato, con la celebrazione dei funerali alla parrocchia Madonna del Pilone, Ernesto Ferrero, scrittore e storico direttore del Salone del Libro di Torino, scomparso la scorsa settimana. “È stato roccia, vela, memoria, sapere, è stata un'avventura mirabile questa nostra vita insieme”, ha…
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«Vorremmo imparare a raccontare nostro padre con garbo e senza retorica, come lui ha saputo fare». Con queste parole Silvia, la figlia di Ernesto Ferrero, ha aperto la cerimonia funebre in una gremita chiesa della Madonna del Pilone. Tra la folla, la direttrice del Salone del Libro Annalena Benini, scrittori come Paola Mastrocola, l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani, il presidente del Museo del Cinema…
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Un velista capace, divertente e con lo spirito di un ragazzo, severo ma anche malinconico. È questo il ritratto di Ernesto Ferrero, tratteggiato questa mattina dalla figlia durante il funerale nella chiesa di Madonna del Pilone. Sono centinaia le persone venute a salutare per l'ultima volta lo scrittore e critico d'arte, morto il 31 ottobre all'età di 85 anni. Antonio Ricci e Melania Mazzucco Tra i banchi pieni - molti…
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C’è il mondo della cultura e dei libri ai funerali di Ernesto Ferrero, iniziati alle 11 presso la chiesa Madonna del Pilone a Torino. C’è Annalena Benini, la direttrice del Salone del Libro. L’amata moglie Carla, le figlie Chiara e Silvia. E ci sono amici e politici. Scrittori come Paola Mastrocola. Intellettuali come Luca Ricolfi. Tra i primi ad arrivare, anche il presidente della Comunità ebraica Dario Disegni, l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani, il…
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«Ernesto Ferrero era un esule dell’Einaudi». Così Gian Arturo Ferrari, 79 anni, a lungo ai vertici di Mondadori, ricorda lo scrittore ed ex direttore del Salone del libro appena scomparso. Qual è stato il suo primo pensiero quando ha saputo? «Mi sono ricordato di quando ci conoscemmo a Torino una cinquantina d’anni fa. Lui lavorava all’Einaudi e io alla Boringhieri, dove pubblicammo il libro La…
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È morto Ernesto Ferrero, intellettuale di grande valore che ha lavorato a lungo nell’editoria, per Einaudi prima, poi per Boringhieri, Garzanti e Mondadori. Oltre che nell’ambito editoriale, ha declinato il suo impegno culturale nella narrativa – suo il romanzo N. a cui Virzì si è ispirato per il film N. (Io e Napoleone) – nella saggistica, nella critica e, marginalmente, nella produzione per l’infanzia.
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«Come si può parlare di reale democrazia se i cittadini non comprendono nemmeno quanto leggono?» Era un anno esatto fa, il 2 novembre del 2022 quando Ernesto Ferrero concluse una nostra lunga chiacchierata con queste parole. Non lo conoscevo ancora di persona e doverlo intervistare mi aveva suscitato una certa inquietudine. Sarebbe venuto a Cuneo proprio per inaugurare il festival «Scrittorincittà» e la sua presenza ne avrebbe nobilitato…
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«Ho incontrato per la prima volta Ernesto Ferrero il 7 gennaio 1975. Avevo 24 anni. Era la prima volta che entravo in via Biancamano, in casa editrice. Mi aveva portato Giulio Bollati che mi ha presentato a tutti. Ricordo lo sguardo glaciale e gli occhi irridenti di Giulio Einaudi…». Walter Barberis, adesso presidente della casa editrice, ricorda il suo primo ingresso nella storica casa editrice…
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«Forse bisogna partire proprio da qui, dalla felicità». Quando Ernesto Ferrero prese a raccontare - era il maggio 2005, in I migliori anni della nostra vita (Feltrinelli) il romanzo della sua vita trascorsa nelle stanze torinesi dell'Einaudi, l'educazione sentimentale e intellettuale ricevuta nell'«Olimpo di via Biancamano» come con emozione lo definì, scelse subito di fare i conti proprio con un'idea complessa, insondabile e incantevole.
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«Ricordarlo come un gentiluomo può sembrare retorico, ma è la verità». Walter Barberis, presidente dell’Einaudi e già professore ordinario di Storia moderna all’Università di Torino, 72 anni, rievoca così il collega e l’amico Ernesto Ferrero. Come vi conosceste? «Nel 1975 mi assunsero all’Einaudi come redattore di Storia e Giulio Bollati mi presentò a tutti. Quell’ambiente metteva soggezione, m…
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È morto, a 85 anni, Ernesto Ferrero, direttore del Salone del Libro di Torino (dal 1998 al 2016), einaudiano di ferro e intellettuale di velluto, critico e scrittore da Premio Strega, capace di essere la summa di tutta un'epoca dell'editoria italiana, quello che indubbiamente, e a ragione, è stato considerato il signore dei libri. Classe 1938, Ferrero ha iniziato la sua lunghissima carriera editoriale all'Einaudi dove ha lavorato per un ventennio, partenza all'ufficio stampa per poi andare verso l'empireo, dal 1984 al 1989, direttore…
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La notizia della scomparsa di Ernesto Ferrero, editore, romanziere raffinato, saggista eclettico, drammaturgo, operatore culturale di prima grandezza, lascia l’amarezza che accompagna la perdita di un amico che avresti voluto rivedere, frequentare di più, che per molti è stato uno straordinario compagno di strada. Lo è stato per chi, come me, si è trovato negli anni Ottanta del secolo scorso a imparare il lavoro editoriale: lavoro difficile, che richiede umiltà e pazienza, dove i successi sono pochi e le…
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Aveva voluto ripubblicare – è la terza volta dal 1980 – L’anno dell’indiano, storia (vera) di un truffatore celebre in Italia negli anni ’20, che si spacciava per un capo indiano, Cervo bianco, ed ebbe un grandissimo successo, anche politico, prima che venisse rivelata la sua impostura. È un’opera sull’autoinganno collettivo che Ernesto Ferrero ha riscritto nel…
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Oggi per la Torino che ama e conosce i libri e il loro mondo è un giorno di lutto perché ci ha lasciati Ernesto Ferrero, un uomo che ha dedicato la sua vita ai libri. Le tappe più lunghe del suo cammino prima alla casa Editrice Einaudi e poi al Salone del libro di Torino sono le cornici di un’attività continua e dell’understatement molto piemontese di Ernesto.
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Torino. “La vita o è stile o è errore”. Così comincia Passo d’addio, l’ultimo romanzo pubblicato in vita da Giovanni Arpino, che uscì da Einaudi. E con questa consapevolezza, naturalmente tradotta nello stile, ha vissuto Ernesto Ferrero, morto ieri nella sua Torino all’età di 85 anni. È stato l’ultimo grande gentiluomo del nostro mondo letterario …
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Ernesto Ferrero è morto ieri, aveva 85 anni, sessanta dei quali trascorsi tra i libri, in abiti diversi come è raro che accada: redattore e direttore editoriale, critico letterario, romanziere, traduttore e naturalmente direttore del Salone internazionale del libro di Torino, cioè organizzatore di uno spazio che salda lettura e commercio. Una chiave di accesso per raccontare questa figura polimorfa si può trovare facendo un passo indietro rispetto ai modi con cui governò il suo amore per il libri…
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C’è una foto che segna l’ingresso nel mondo letterario da parte di Ernesto Ferrero (nato a Torino nel 1938 e scomparso ieri, all’età di ottantacinque anni) ed è quella che lo ritrae, estivo e sorridente, mentre accompagna a Venezia Primo Levi, che avrebbe vinto il Premio Campiello con il romanzo La tregua . Siamo nel settembre del 1963. Ferrero sta compiendo i primi passi di un’importantissima carriera in seno all’Einaudi, dove è entrato come responsabile dell’ufficio stampa ma dove presto avrebbe ricoperto l’incarico di…
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Lutto nel mondo della letteratura. Lo scrittore e critico letterario torinese Ernesto Ferrero, direttore del Salone del Libro a Torino dal 1998 al 2016, si è spento oggi, martedì 31 ottobre 2023, all'età di 85 anni dopo una lunga malattia. Classe 1938, Ernesto Ferrero aveva iniziato a lavorare nel mondo della letteratura presso Einaudi nel 1963, prima come responsabile ufficio stampa, poi come direttore letterario e, dal 1984 al 1989, in qualità di direttore editoriale.
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È morto a 85 anni lo scrittore e critico letterario Ernesto Ferrero, figura di spicco dell’editoria italiana e direttore del Salone del Libro di Torino dal 1998 al 2016. La lunga carriera editoriale di Ferrero, nato a Torino nel 1938, ebbe inizio nel 1963 e annoverò ruoli significativi, come quello di direttore editoriale di Einaudi, di segretario generale di Bollati Boringhieri, di direttore editoriale in Garzanti e di direttore…
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Aveva 85 anni. Per più di 60 anni è stato un protagonista del mondo editoriale italiano, dirigendo Einauri, Garzanti e Bollati Boringhieri. Amico di Levi e Calvino, vinse il Premio Strega con "N"
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È doloroso commemorare un amico. Ma nel ricordare Ernesto Ferrero, che ci ha lasciati all'età di 85 anni dopo lunga malattia, voglio tenere per me il lutto personale, e onorare invece una grande figura d'intellettuale, l'ultimo di una generazione che ha illuminato Torino: un einaudiano purosangue, testimone e cronista della miglior stagione della casa dello Struzzo; e un raffinato scrittore, traduttore e critico letterario.
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Il suo Napoleone, un uomo estremo Molto, moltissimo si è scritto sulla figura di Napoleone. Eppure, incredibilmente, la sua personalità così forte e così complessa, può fornire ancora spunti avvincenti per un romanzo storico che lo vede protagonista. I dieci mesi di soggiorno forzato di quest'uomo potente all'Elba, sono per Ernesto Ferrero un cardine fondamentale della sua vita e un osservatorio ideale per cercare di scavare più a fondo nella sua personalità, messa a nudo dalla difficoltà e dagli insuccessi.
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I ruggenti ’60 della casa editrice raccontati dall’ex direttore del Salone del libro. “Ero appena arrivato e nel giro di poche settimane sono usciti ‘La tregua’ di Levi, ‘La cognizione del dolore’ di Gadda e ‘Lessico familiare’ di Natalia Ginzburg” Fui assunto nel febbraio del ‘63 non c’era divismo Volevamo tutti cambiare il mondo con i libri Mi vanto di essere lo scrittore più letto d’Italia: ho…
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