C’è un pezzo di sinistra che tifa per la separazione delle carriere. Sono i riformisti del Pd, venuti allo scoperto con un convegno a Firenze, e da quel momento considerati “traditori della causa”. Il nome più illustre è Augusto Barbera, ex presidente della Corte costituzionale, ex parlamentare del Pci e Pds, professore di diritto, che ritiene la separazione delle carriere una riforma «ineludibil…
Leggi
Come Articolo 21, Centro “Balducci” e Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie si è sentito il bisogno di promuovere un dibattito pubblico in vista del Referendum costituzionale del 22-23 marzo per approfondire i temi e comprendere le reali conseguenze che la riforma implicherebbe. Il prossimo Referendum sul DDL costituzionale per la giustizia non si limita, infatti, alla sola separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, come spesso rappresentato dal mainstream; si…
Leggi
/01/2026 17:25:00 Si è costituito ieri, 19 gennaio, nella sede della Cgil di Trapani, il Comitato “Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale”, in vista della consultazione referendaria sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo prossimi. “Vota NO per difendere giustizia, Costituzione e democrazia” è lo slogan che accompagna la campagna referendaria, promossa da un ampio fronte di associazioni, organizzazioni sindacali e forze politiche, aperto al contributo di…
Leggi
VARESE – Campagna elettorale nel vivo per il Referendum sulla Giustizia che chiamerà gli italiani alle urne il 22 e il 23 marzo per esprimersi in merito alla separazione delle carriere in magistratura. Sul fronte sì è schierata in particolare l’avvocatura, l’Unione Camere Penali Italiane, ha promosso una serie di gazebo informativi in numerose piazze italiane. Sul fronte del no è attiva, in particolare, l’Associazione Nazionale Magistrati «in difesa della Costituzione e a tutela dei…
Leggi
Si parla da decenni di riforme della Giustizia, abbiamo incontrato il Procuratore capo di Bergamo Maurizio Romanelli per fare il punto della situazione. In questa video intervista c’è lo sguardo attento e competente di chi è dentro la “macchina” della Giustizia ed invita i giovani ad avvicinarsi a questa professione Bergamo. Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo, meglio conosciuto come referendum “per la separazione delle carriere” , ha aperto uno squarcio che…
Leggi
Il referendum sulla cosiddetta “separazione delle carriere” sembra dunque fissato per il 22 o 23 marzo. Da quando nel gennaio del 2023 è stata presentata la prima proposta di legge gli argomenti pro e contro la legge di riforma sono stati soffocati e confusi da un astioso contrasto tra Governo e Magistratura e da un dibattito avvelenato da ragioni ideologico-politiche. Può quindi essere utile fis…
Leggi
L’opzione per esercitare il voto in Italia piuttosto che per corrispondenza deve essere esercitata dai connazionali all’estero entro il 24 gennaio utilizzando il modello da reperire presso i consolati o sul sito dell’ufficio consolare e del ministero degli esteri. Lo comunica il Dait rendendo note le indicazioni per esercitare il voto nel referendum organizzato per marzo. La consultazione...
Leggi
Il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata protagonista di un faccia a faccia con il direttore Tommaso Cerno alla festa dei lettori de Il Giornale. Le sue parole sul referendum giustizia sulla separazione delle carriere: “Il popolo avrà occasione per decidere consapevolmente su una legge costituzionale che aspettiamo da oltre 30 anni”.
Leggi
Genova – Mancano poco più di due mesi al 22 e 23 marzo, date in cui si svolgerà il referendum sulla giustizia ma la campagna elettorale sta già entrando nel vivo: per questo oggi a Genova, al Bibi Service, si è svolta una tavola rotonda organizzata dal ramo ligure del comitato GiustodireNo, contrario alle modifiche proposte. I punti cardine sono tre. Il primo riguarda l’istituzione di due Consigl…
Leggi
ABSTRACT Tra qualche settimana saremo tutti chiamati a esprimere il nostro voto sul referendum confermativo della riforma Nordio. Una legge che incide profondamente sul rapporto tra i poteri dello Stato, pensata, secondo i suoi stessi ideatori, per consentire a chi governa “libertà di azione” e limitare il controllo di legittimità demandato alla magistratura. Approvata a tappe forzate e senza alcun emendamento e ora sottoposta a conferma con il nostro voto.
Leggi
Le persone dovranno alzarsi quella mattina e recarsi alle urne. Per questo i comitati che si stanno formando in tutt’Italia dovranno impegnarsi molto nell’azione di informazione La prossima scadenza referendaria rappresenta un evento fondamentale per il futuro della democrazia in Italia. Il progetto controriformatore del governo Meloni ha messo nel mirino un caposaldo dell’assetto costituzionale, l’equilibrio tra i poteri…
Leggi
“La riforma Nordio-Meloni sulla Giustizia è un ulteriore colpo di piccone alla Costituzione”, è il messaggio lanciato nella conferenza stampa di presentazione del 'Comitato referendario di Trieste per il No', in vista del referendum sulla giustizia previsto per il prossimo marzo. Il Comitato si è formato seguendo l'invito del Comitato nazionale “Società civile per il No al referendum costituzionale sulla Giustizia”, presieduto da Giovanni Bachelet, a formare Comitati…
Leggi
Il referendum sulla giustizia è il grande appuntamento elettorale del 2026. Si vota sulla separazione delle carriere dei magistrati e lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura, ma per gli schieramenti è anche un modo per contarsi, in vista delle Politiche e delle Regionali in programma nei prossimi due anni. Nel video, le posizioni di Christian Garavaglia (capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale della Lombardia) e di Nicola Di Marco (capogruppo del Movimento 5 Stelle).
Leggi
Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17/01/2026, è stata fissata per i giorni 22 e 23 marzo 2026 la data del referendum ex art. 138 della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia"). Si ricorda che il voto è un diritto tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti…
Leggi
Il 22 e 23 marzo 2026, i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum popolare confermativo previsto dall’art. 138 della Costituzione, relativo alla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Per la validità di questo referendum non è richiesto un quorum di partecipazione, ma è sufficiente la maggioranza dei voti espressi.
Leggi
