Lottomatica Smith & Nephew Hikma Deutsche Boerse Fresenius Medical Care Teleperformance Capgemini Edenred (Teleborsa) - I listini europei affrontano un'altra giornata di intensa pressione a causa del conflitto in Medio Oriente. La reazione iraniana agli attacchi di Usa e Israele paralizzando l'intera area, con enormi conseguenze sui mercati mondiali. L'annuncio della chiusura dello stretto di Hormuz e i bombardamenti sugli impianti gasiferi e petroliferi in Qatar e…
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La Borsa di Milano apre in netto calo. Il primo indice Ftse Mib cede l'1,48% a 45.593 punti. Piazza Affari amplia le perdite e dopo i primi scambi cede il 2,31%, scivolando sotto ai 46mila punti. E le Borse europee non sono da meno: in calo Francoforte (-1,75%), Parigi a -1,21% e Londra (-0,87%). Prezzi delle materie prime alle stelle, in particolare petrolio e gas, per via del conflitto in Medioriente
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Aprono in rosso tutte le principali piazze europee con l’indice Ftse Mib che cede il 2,3% appena dopo l’apertura. A seguire il Dax tedesco che cede il -2,2%, allineato all’Ibex spagnolo e poco più alto del Cac francese -1,6%. Continuano a scivolare da ieri quando hanno chiuso in profondo rosso, tutte intorno al -2% A far tremare i mercati è lo spettro di una crisi energetica e commerciale dovuta agli attacchi in Iran
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Gli effetti della guerra continuano a farsi sentire pesantemente sui mercati. Che oggi ripartono in negativo: Milano a -1,7%, la peggiore insieme a Francoforte. Gli unici titoli azionari che salgono anche sui listini orientali sono praticamente quelli della difesa e alcuni titoli energetici. A Milano reggono, ma poco sopra la parità Leonardo e Eni . Pesanti le materie prime: il gas a Amsterdam ha aperto poco sotto i 49 euro, poi è salito fino a 57 euro ora, quasi un raddoppio nel giro di una settimana.
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La Borsa di Milano (-2%) peggiora con banche e assicurazioni, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari scivolano Unipol (-4%), Prysmian e A2a (-3,6%), Generali (-3,4%). Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e si attesta a 66 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,43%. Nel listino principale soffrono anche le banche. Mediobanca lascia sul terreno il 3,7%, Unicredit (-3,3%) Popolare Sondrio (-3,2%) e Bper (-3%), Banco Bpm (-3,1%), Mps (-3%).
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MILANO La Borsa di Milano apre in netto calo. Il primo indice Ftse Mib cede l'1,48% a 45.593 punti. Dopo i primi scambi sono pesanti Prysmian (-4,5%), Generali e Unipol (-3,2%). Corre Lottomatica (+3,5%), dopo i conti, positiva Leonardo (+0,8%). .
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Ore 07:35 Europa attesa in netto calo, focus sull’inflazione dell’Eurozona in chiave Bce Borse europee in netto calo in avvio di seduta (Dax -1,87%, Cac40 -1,42%, Ftse100 -0,86% e Ftse Mib -1,71% a 45.485 punti) con gli investitori nervosi per il secondo giorno consecutivo dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l"Iran. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha detto di aspettarsi che la guerra contro l’Iran «non durerà anni»…
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La guerra in Medio Oriente non risparmia i mercati azionari, che chiudono in rosso e vedono schizzare al rialzo le quotazioni di gas, petrolio e dollaro. Non fa eccezione il Ftse Mib che chiude a -2% e brucia in una sola seduta oltre 17 miliardi di capitalizzazione. La paura di un nuova crisi energetica – il terzo in pochi anni dopo il Covid (nel 2020) e invasione russa dell’Ucraina (2022) – per gli analisti potrebbe infatti tradursi in una nuova fiammata inflazionista, mandano all’aria le previsioni fatte fin qui di un taglio dei tassi da…
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Giornata pesante per i mercati europei, affossati dai rincari dell'energia: l'indice di Milano è sceso dell'1,97%. Discese di oltre il 2% anche per Francoforte e Parigi. Londra ha limitato i danni: -1,24%, grazie al comparto delle materie prime, molto rappresentato sul listino britannico. A Piazza Affari netto calo soprattutto per i titoli bancari, finanziari e industriali, mentre i maggiori rialzi sono stati per Eni, +3,63%, e Leonardo, +2,50%.
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I mercati azionari sono in netto calo, con Milano che ora scende di poco più del 2%. A Piazza affari in forte rosso i titoli bancari e finanziari e gli industriali. Fanno eccezione i comparti della difesa e del gas: Leonardo, +2,40%, d Eni, +3%. Volano fin da inizio seduta i prezzi delle materie prime energetiche. Il petrolio sale del 7% rispetto alla chiusura di venerdì, è a quota 78,20 dollari al barile - ma era arrivato nelle prime ore del mattino a un passo dagli 80.
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Il punto a metà giornata dei principali listini azionari, con un focus sui titoli migliori e peggiori di Piazza Affari, l’andamento delle valute e del mercato energetico con i movimenti delle principali commodities
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SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE pump-club-700-nero WhatsApp Facebook Twitter Email Print Tecnologie digitali e ricerca scientifica per valorizzare lo Scipionyx samniticus, fossile unico al mondo BENEVENTO/CASERTA. Un dinosauro unico al mondo come non è mai stato visto prima. Martedì 10 marzo 2026, alle ore 10.30, presso la sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Benevento e Caserta in…
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