Katmandu, 12 set. In Nepal, a Katmandu, soldati pattugliano le strade; l'esercito ha imposto il coprifuoco nel Paese che sta affrontando un vuoto politico dopo le proteste in cui sono morte almeno 19 persone e ne sono state ferite a centinaia, che hanno portato alla destituzione del primo ministro.Migliaia di nepalesi, in particolare giovani, hanno dato fuoco al Parlamento e ad altri palazzi governativi, nella protesta scoppiata dopo il blocco di alcune piattaforme social da parte del governo.
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Un momento della rivolta Il Nepal sta vivendo una delle settimane più turbolente dalla fine della guerra civile. La cosiddetta “rivolta della Generazione Z”, scoppiata all’inizio di settembre, ha trasformato le piazze della capitale e di molte altre città in teatri di protesta e scontri. Alla base del movimento non c’è solo un improvviso provvedimento governativo contro i social media, ma un malessere profondo, accumulato negli anni da una gioventù che si sente esclusa, tradita e senza prospettive.
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