Robot che scrivono, algoritmi che assumono, assistenti virtuali che rispondono alle mail in tempo reale. Sì, il lavoro nel 2025 è cambiato. Ma non nel modo catastrofico che molti avevano previsto. Piuttosto, è in atto una trasformazione silenziosa, che sposta l’attenzione non su ciò che l’uomo perderà, ma su ciò che dovrà imparare. L’intelligenza artificiale sta modificando le professioni in modo profondo, ma…
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In Breve (TL;DR) L'intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del lavoro, richiedendo nuove competenze ai lavoratori e offrendo nuove opportunità di impiego. Nuovi lavori stanno emergendo grazie all'intelligenza artificiale, come ad esempio Etichic AI Specialist e formatori specializzati in AI. L’intelligenza artificiale è stata introdotta nelle aziende, in ogni ambito. I processi creativi, produttivi, finanziari sono stati modificati, migliorati e rinnovati grazie all’introduzione di strumenti AI.
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Mentre i CEO delle big tech continuano a dichiarare che l'intelligenza artificiale creerà nuove opportunità, i dati reali mostrano un quadro diverso: nel 2024, le grandi aziende tecnologiche hanno ridotto le assunzioni di neolaureati del 25% rispetto al 2023. Non si tratta più di fluttuazioni economiche o tassi di interesse, ma di una rivoluzione strutturale che sta ridefinendo il mercato del lavoro dall'interno.
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Non c’è convegno con l’AI nel titolo dove, a un certo punto, non ci sia qualcuno di una Big Tech che se ne esca esaltando il tempo «liberato» dall’AI da compiti ripetitivi. Ma siamo davvero sicuri che sarà bello poterci occupare degli aspetti creativi e strategici del nostro lavoro e lasciare all’AI la parte noiosa? In teoria, certamente sì. In pratica dipende dalle aspettative, da quello che verrà chiesto e da come ci verrà chiesto.
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Pier Francesco Rimbotti, founder & ceo di Infrastrutture, racconta come l'intelligenza artificiale stia rivoluzionando il lavoro CorriereTv Pier Francesco Rimbotti, founder & ceo di Infrastrutture, racconta come l'intelligenza artificiale stia rivoluzionando il lavoro e il ruolo del leader
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Che idee hanno i cittadini sull'intelligenza artificiale applicata al mondo del lavoro? Quali rischi in tema di salute e sicurezza sono in gioco? Alcune indicazioni interessanti giungono da un sondaggio avviato lo scorso aprile dal Ministero del Lavoro. I partecipanti si sono espressi con apposito questionario e hanno così fornito un insieme di contributi e proposte utili a guardare al futuro con maggior saggezza, lungimiranza e spirito critico.
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Scopri i settori dove l’intelligenza artificiale è già protagonista: industria, sanità, finanza, marketing, trasporti e molto altro. Il lavoro cambia volto. Su Alessandria today. L’intelligenza artificiale (IA) non è più un concetto futuristico, ma una realtà concreta che sta ridefinendo profondamente il mondo del lavoro. Dalle grandi aziende tech all’artigianato digitale, la trasformazione è già in atto, accelerata da algoritmi sempre più potenti, interfacce evolute e…
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Che cos’è l’intelligenza artificiale e perché è così importante. Quando si cerca sul web la definizione di “intelligenza artificiale”, tra le prime fonti troviamo Google Cloud, che la descrive come una disciplina scientifica finalizzata a sviluppare macchine e sistemi capaci di ragionare, imparare e agire in modi che normalmente richiederebbero l’intelligenza umana o l’elaborazione di grandi quantità di dati.
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Chi si affaccia oggi al mondo del lavoro o semplicemente inizia a costruire il proprio futuro attraverso la scelta della scuola giusta deve fare i conti con un mercato in forte trasformazione. Dalla digitalizzazione alla crescente attenzione alla sostenibilità, sono tanti i fattori che stanno cambiando le carte in tavola. Tra questi, uno dei più attuali e potenti è lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, la quale potrebbe far scomparire svariate professioni, ma anche farne nascere di nuove.
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Nel giugno 2025, il governo del Regno Unito ha annunciato una strategia nazionale per promuovere la diffusione delle competenze in intelligenza artificiale (IA) tra i lavoratori, con l’obiettivo di evitare l’esclusione dal mercato del lavoro dovuta alla rapida automazione. L’alfabetizzazione all’IA come risposta politica alla trasformazione del lavoro Il piano, delineato dal Ministro per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia Peter Kyle, prevede la formazione di oltre 7,5 milioni di cittadini…
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La transizione digitale richiede un nuovo patto sociale, in cui le persone possano esercitare responsabilità, creatività e autonomia. Con l’affermarsi del “lavoro personale” servono forme contrattuali capaci di dare tutele e ridurre le disuguaglianze. Lavoratori né subordinati né autonomi La rivoluzione digitale dissolve i confini tradizionali tra lavoro subordinato e autonomo, generando una costellazione di forme ibride che sfuggono alle categorie del diritto del lavoro novecentesco.
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Intervista a Gianni Rosas, direttore di OIL in Italia e San Marino, sulla rivoluzione digitale in atto nel mondo del lavoro. Nel pieno della rivoluzione digitale, l’AI sta trasformando radicalmente il mondo del lavoro, con effetti tangibili su salute, sicurezza e dignità di lavoratrici e lavoratori. Ne abbiamo parlato con Gianni Rosas, direttore OIL per l’Italia e San Marino. Come si può bilanciare l’innovazione con la tutela della dignità e della…
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