La crisi del Mar Rosso e il rallentamento del commercio globale, l'andamento delle materie prime energetiche, le possibili tensioni sui mercati finanziari e in particolare sui bond sovrani. Sono queste tre variabili esogene che possono mandare all'aria i piani di spesa del Governo Meloni. Il Documento di Economia e Finanza appena licenziato dall'esecutivo dedica ampi passaggi all'impatto potenziale sulla crescita economica dell'Italia nei prossimi mesi dovuto all'evoluzione del…
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Via libera del Consiglio dei ministri al Documento di economia e finanza. Nel Def il Pil per il 2024 è stato stimato all'1%, il deficit al 4,3% e il debito al 137,8%. L'andamento del debito, come fa rilevare il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti, è pesantemente condizionato dal pagamento dei crediti del superbonus nei prossimi anni. Le previsioni per la crescita economica sono viste al ribasso rispetto alla Nadef.
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Il governo punta a «concordare con la Commissione europea l’estensione a sette anni dell’aggiustamento di finanza pubblica» per mettere in debito in un sentiero di riduzione. E il futuro Piano strutturale di bilancio di medio termine da sottoporre all’Ue «non potrà che partire dai risultati già conseguiti con il Pnrr» consolidando gli investimenti e le riforme su transizione ecologica e digitale e rispondendo «alle esigenze di investimento…
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Il Def riporta una stima delle cosiddette "politiche invariate per il prossimo triennio, all'interno delle quali sarà data priorità al rifinanziamento del taglio del cuneo fiscale sul lavoro". Lo si legge nel Documento trasmesso alle Camere. "Nell'immediato, il Governo intende continuare nell'adozione di misure volte a intervenire sul profilo del deficit, migliorandolo ulteriormente anche attraverso una revisione della disciplina dei crediti d'imposta al fine di ricondurlo al di sotto del 3 per cento…
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 9 aprile 2024, ha approvato il Documento di economia e finanza. Il DEF ha una conformazione più leggera, diversa rispetto al passato, in considerazione della necessità di attendere la conclusione dell’iter di approvazione delle nuove regole di programmazione economica dell’UE, che introducono il Piano fiscale-strutturale di medio termine quale strumento per l’indicazione degli obiettivi di legislatura.
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Il docente, membro dell'European Fiscal Board: "Il documento senza la parte programmatica comporta una carenza dal punto di vista informativo. Molte misure varate con l'ultima legge di Bilancio valgono solo per quest'anno"
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Ora che il governo ha alzato il sipario sul Def , che indica solo il quadro tendenziale, si delineano alcuni dossier che saranno in primo piano nella partita, non facile, per il reperimento delle risorse. La cartina di tornasole sarà la prossima manovra. Una manovra ancora tutta da scrivere. E da coprire. I numeri del Def approvato dal governo Meloni non lasciano trasparire nulla della prossima legge di bilancio.
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Crescita ribassata e debito in salita ma sotto la soglia del 140% per l'impatto "devastante" di 219 miliardi di bonus edilizi. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Def 2024 in versione light con le stime a politiche invariate, in attesa di vedere l'evoluzione dei negoziati con la Commissione Ue che a giugno proporrà all'Ecofin l'apertura di una procedura sui conti italiani. Un passo atteso per l'Italia, che ha chiuso il 2023 con un deficit al 7,2% del pil…
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Superbollo, successioni per l’eredità e altre tasse: cosa cambia con il nuovo Def varato dal Governo
UDINE. Il governo vara il Def (Documento di economia e finanza) e il ministro Giancarlo Giorgetti conferma che «l’economia italiana si è dimostrata più resiliente di altre. Siamo ottimisti e bisogna essere ottimisti, ma il quadro generale induce alla prudenza». Giorgetti ha nuovamente messo nel mirino il superbonus edilizio 110% «che ci costerà fino a 219 miliardi di euro ed è una vera zavorra ch…
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In Italia infuria la polemica e fioccano accuse di ogni tipo contro il governo reo di aver presentato un Def monco. "È un documento da Camere sciolte", tuona il presidente dei senatori democratici, Francesco Boccia. "È vergognoso che, a causa delle elezioni europee, non ci sia un quadro programmatico", attacca il capo di Azione, Carlo Calenda. A sorpresa, a difendere l’esecutivo di Giorgia Meloni arriva l’ombrello europeo: "Diversi Stati…
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Il Def "a metà" annunciato dal governo Meloni è il primo sintomo del nuovo Patto di stabilità e chiarisce che il percorso verso la prossima legge di bilancio inizia già in salita. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha mostrato i dati del documento senza le previsioni programmatiche, cioè senza gli obbiettivi economici da raggiungere: non sappiamo cosa è possibile finanziare e cosa tagliare.
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ROMA — La terza legge di Bilancio del governo Meloni per il 2025 sarà molto complicata. Già solo per confermare le misure che scadono quest’anno, tra bonus e una tantum, si viaggia verso 23 miliardi. Senza considerare le spese indifferibili, quelle militari e il sostegno delle missioni all’estero. Non potendo fare deficit extra, a meno di trattative molto fortunate con Bruxelles, Palazzo Chigi d…
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ROMA — «I mercati sembrano aver recepito bene gli impegni: bisogna stare attenti a non deluderli». Per Lorenzo Bini Smaghi, economista e banchiere, il governo con questo Def anomalo si è avventurato su un filo sottilissimo. «Il messaggio forte del ministro Giorgetti è che il quadro tendenziale dell’indebitamento – 4,3% di deficit/Pil nel 2024, 3,7% nel 2025 e 3% nel 2026 – è in realtà un obiettiv…
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Il conto è arrivato. E tocca all’attuale governo saldarlo. Almeno per ora, è terminata la lunga fase dei pasti gratis, ovvero delle misure di spesa presentate come se fossero senza costi. A dirla tutta, anche in passato c’era un conto che, però, era finanziato con risorse prese a prestito. Di fatto, il conto veniva nascosto in qualche cassetto. Lo spazio in questo cassetto, ahimè, è esaurito: il …
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Taglio del cuneo fiscale anche nel 2025: lo dice il Ministro dell’Economia Giorgetti Di Il taglio del cuneo fiscale sarà rinnovato anche nel 2025. Lo ha annunciato il Ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, a commento del via libera al DEF da parte del Consiglio dei Ministri avvenuto nella giornata del 9 aprile. “La decontribuzione che scade nel 2024, intendiamo assolutamente replicarla nel 2025, questo è il vero obiettivo che ci poniamo quando andremo a…
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Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, Il Consiglio dei ministri del 9 aprile 2024, ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) 2024. In considerazione della necessità di attendere la conclusione dell’iter di approvazione delle nuove regole di programmazione economica dell’Unione Europea, che introducono il Piano fiscale-strutturale di medio termine quale strumento per l’indicazione degli obiettivi di legislatura, il DEF non riporta il profilo programmatico.
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Occorrerà aspettare l’estate, quando la Ue indicherà la «traiettoria tecnica» di riduzione di debito e deficit, per capire quali margini di bilancio il governo avrà di fronte nei prossimi anni. Il Documento di economia e finanza approvato ieri si limita a confermare gli obiettivi di settembre, deficit al 4,3% quest’anno, poi al 3,7% e al 3% nel 2026, debito in crescita dal 137,8 di quest’anno fino al 139,8% del 2026, nonostante una revisione a ribasso della crescita.
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L'economia di Meloni. Sfangarla fino a settembre e poi si vede (con la nuova Ue) (di G. Del Vecchio)
Per la prima volta a fare notizia nel Def non è cosa c'è ma cosa non c'è. Il documento più importante dell'anno di finanza pubblica manca infatti della sezione più sensibile: quella che aggiorna il quadro programmatico. Rifuggendo dai tecnicismi contabili, la questione è molto semplice: il governo ha preferito non dare certezze né dettagli sulle misure di politica economica che prenderà da qui ai prossimi anni.
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“In attesa di poter fare una valutazione più compiuta alla luce dell’analisi del documento definitivo, la CISL prende atto della scelta e delle motivazioni del Governo nel presentare un DEF senza previsioni programmatiche, considerato il delicato momento di passaggio da un vecchio a un nuovo Patto di stabilità con nuove regole e nuove procedure non ancora definite. E’ importante, quindi…
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". "Nel Def" ha aggiunto "continua ad andare bene anche l'occupazione, prevediamo un tasso di disoccupazione in costante diminuzione". Giorgetti, infine, ha ricordato che non è la prima volta che il Def ha solo le stime tendenziali. Ci sono ben quattro precedenti e, anche in ambito europeo, l'Italia non sarà l'unico Paese a presentare un Def semplificato proprio per la natura di transizione delle nuove regole europee che entreranno in…
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ANSA Crescita in rallentamento rispetto alle ultime previsioni e debito pubblico che, dopo la frenata del 2023, riprenderà a salire. E' quanto prevede il Def approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri. Il documento, come annunciato, riporta solo i dati economici "tendenziali", cioè calcolati in base alla legislazione vigente e non quelli programmatici, cioè comprensivi delle scelte che farà il governo.
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