Lo abbiamo già visto. ne abbiamo già misurato le ricadute. Come nel 2008-2009, quello dello scandalo dei mutui subprime, e come nel 2012-2013, quando lo spread alle stelle costrinse l’Italia ad aprire a un governo tecnico e ad adottare una serie di imponenti misure di austerità, anche oggi la manifattura locale esce da due anni consecutivi di contrazione. Lo segnala l’Ufficio Studi di Confindustria Brescia…
Leggi
Approfondimenti:
Facebook WhatsApp Twitter La produzione industriale nella provincia di Brescia continua a subire un rallentamento nel 2024, con una flessione dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Questo trend negativo segue un 2023 in cui si è registrato un calo dell’0,2%. Questi dati emergono dall’indagine congiunturale condotta dal Centro Studi di Confindustria Brescia, che esamina gli andamenti della manifattura locale in un contesto globale in…
Leggi
Due anni consecutivi di calo. I dati del quarto trimestre 2024, negativi, certificano il momento di difficoltà dell’industria bresciana, che nella media d’anno cede l’1,3% in termini di produzione industriale, secondo “rosso” consecutivo dopo il -0,2% del 2023. Biennio di frenata che si era verificato in passato sul territorio solo nel 2008-2009 e nel 2012-2013, nel momento di difficoltà innescato dalla crisi dei debiti sovrani.
Leggi
Milano – 142.662 imprese in meno. È il bilancio tracciato dal Sole 24 Ore sulla base dei dati Infocamere-Movimprese che riguardano le aziende attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio; tra il 2019 e il 2024, in Italia, queste sono diminuite del 9,4%. Guardando all’agricoltura, alla silvicoltura e alla pesca, invece, tra nuove aperture e cessazioni di attività, il numero delle imprese è diminuito complessivamente di 52.701 unità: è come se, in cinque anni, fosse scomparso…
Leggi
Qual è lo stato di salute della Manifattura? Stando al parametro delle ore autorizzate di cassa integrazione comunicate dall’Inps nel 2024, si tratta di 426,5 milioni, che tradotto significa +30% rispetto al 2023: questo dato non solo supera, ma raddoppia i livelli precedenti alla pandemia, quando nel 2019 si registrarono ‘appena’ 201,9 milioni di ore. Le difficoltà, alimentate dal rincaro dell’energia, dalle tensioni geopolitiche e da una congiuntura economica complessa, appaiono diffuse.
Leggi
La crisi delle imprese manifatturiere italiane si aggrava. Tra il 2019 e il 2024, ben 59mila imprese hanno cessato l’attività, una perdita pari a oltre il 10% delle aziende del macrosettore manifatturiero. A rivelarlo sono i dati di InfoCamere-Movimprese, che fotografano una situazione critica: alla fine del 2024, il numero di imprese attive nella manifattura si è ridotto a 497.423, rispetto alle 556.188 registrate nel 2019.
Leggi
La moda e il settore manifatturiero italiano stanno attraversando un periodo di profonda crisi: Infocamere ha registrato la chiusura di 59 mila attività dal 2019 al 2024. La pandemia, l’aumento del costo delle materie prime, dell’energia e la situazione geopolitica in atto da quando è iniziata la guerra in Ucraina non hanno aiutato il Made in Italy. Le imprese del comparto, al 31 dicembre 2024, sono 497.423, a fronte delle 556.188 del 31 dicembre 2019.
Leggi
