Poiché la madre degli sciocchi ha la gravidanza facile e scriviamo nelle ore in cui tutti si aspettano (o desiderano) un attacco americano contro l'Iran, proponiamo subito l'inevitabile disclaimer for dummies e per fanatici: non siamo simpatizzanti degli ayatollah né della Repubblica islamica, che consideriamo un regime fallito sotto ogni punto di vista, oppressivo e crudele. D'altra parte, quanta ottusità
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Gli amanti della satira politica ricorderanno Maurizio Crozza che imitava Walter Veltroni quando era leader del Pd. Il refrain comico era il “ma anche”. Nell’ossessione di piacere a tutti, Crozza colse questo tic linguistico veltroniano che, pur di non scontentare nessuno, non sosteneva niente in particolare, annacquando qualsiasi idea specifica, non solo di sinistra. Il maanchismo di Veltroni era in fondo l’introiezione nella sinistra moderata del benaltrismo tanto caro…
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Quando un Paese come l’Iran entra in una fase di instabilità, non mancano mai attori esterni pronti a spingere nella direzione che più conviene loro. E quasi mai questa direzione coincide con il benessere dei cittadini Penso che sia necessario dirlo con chiarezza, anche a costo di risultare scomodi: quello che sta accadendo in Iran non è un fatto interno, né una crisi lontana che possiamo osservare con distacco.
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Malgrado l’enorme partecipazione popolare agli eventi del 1979, il regime guidato dall’ayatollah al-ʿuzma, Ruhallah Khomeyni, rappresentò sin da subito un paradosso: il concetto stesso di sovranità popolare venne stigmatizzato dal leader iraniano alla stregua di un’imposizione coloniale volta a minare il concetto di umma (comunità dei fedeli musulmani). La presenza di cittadini sovrani non era dunque considerata necessaria: c’era infatti spazio solo per ‘sudditi’ bisognosi di essere guidati Lorenzo Kamel Questo articolo di Appunti di Geopolitica è visibile a tutti…
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L’America ha commesso tanti errori in Iran in passato. Di alcuni sono pieni i libri di storia: il golpe appoggiato dalla Cia nel 1953 per far fuori il premier Mossadeq e sostituirlo con lo Scià; o la miopìa che impedì di capire nel 1979 che il regime dello Scià stava crollando. Ma c’è un’accusa che riguarda vicende molto più vicine a noi. Secondo questa tesi l’America per anni ha sbagliato nel negare il suo sostegno ai tanti movimenti di rivolta della società civile contro il regime degli ayatollah
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Gli iraniani stanno lottando per la loro liberazione dal regime teocratico che spara sulle proteste e minaccia i manifestanti, scesi in piazza per il quindicesimo giorno consecutivo, con la pena di morte. Dittatori della Repubblica Islamica, un sistema teocratico sciita dove l'Ayatollah Ali Khamenei è la Guida Suprema, l'autorità politica e religiosa massima, che detiene il controllo strategico su forze armate, politica estera e giustizia: reprimono ogni dissenso…
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