Esattamente un anno dopo la partenza del progetto Bologna Città 30 è tempo di fare i primi bilanci. I numeri sono messi nero su bianco sul sito istituzionale del capoluogo emiliano, e hanno un unico significato: 366 giorni dopo, sulle strade della città sono diminuiti gli incidenti e non sono stati registrati morti tra i pedoni. Questo risultato riempie di orgoglio il sindaco Matteo Lepore. I dati di Bologna Città 30, gli incidenti e i…
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"I dati diffusi oggi dal Comune di Bologna, con il calo di incidenti e feriti e il crollo delle persone decedute, ad un anno dell'entrata in vigore del limite dei 30km/h voluto dal sindaco Matteo... Leggi tutta la notizia
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Tempo di bilanci per Bologna città 30 a un anno dall’entrata in vigore e i numeri rilasciati dal Comune sono senz’altro incoraggianti: si è dimezzato (-49%) il numero delle persone decedute sulla strada, minimo storico dal 2013 escludendo il periodo Covid. Inoltre per la prima volta dal 1991, anno della prima rilevazione Istat disponibile, nessun pedone è morto e gli investimenti sono calati del -16%.
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La Città 30 salva vite, incentiva la mobilità attiva e riduce lo smog. In sintesi non ha controindicazioni: fa solo del gran bene alle persone e all’ambiente. A confermarlo sono i dati del primo anno di Bologna Città 30 che ci consegna un bilancio decisamente incoraggiante e positivo. Vediamo infatti in forte calo il numero delle persone decedute sulla strada, quasi dimezzate (10, il 49% in meno), toccando su base annua il minimo storico dal 2013 a oggi (salvo…
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Bologna a 30 all'ora, i dati dicono che è un successo: 0 pedoni morti per la prima volta, dimezzate le vittime di incidenti, ridotto del 30% l'inquinamento Era stato un provvedimento tanto apprezzato quanto criticato e tutti aspettavano di capire l'esito. Il successo sembra inequivocabile il tutto a fronte di un centinaio di multe totali per velocità superiore. Un…
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I dati, comunicati dal Comune a distanza di un anno dall'attuazione del provvedimento, indicano un bilancio rassicurante. Il sindaco ci fa sapere che il numero di pedoni uccisi nel 2024 è pari a zero. Un dato che sicuramente spicca, dato che non era mai successo nell’ultimo trentennio. Inoltre sono da considerare anche i numeri che riguardano l'incidentalità stradale. Innanzitutto cala il numero complessivo delle vittime in strada del 49%, fatto importante poichè il dato non era così basso dal 2013, fa sapere il Sindaco.
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A un anno dall'introduzione della contestata misura, il Comune festeggia una riduzione del traffico, del numero di incidenti, di feriti e di decessi in strada Per la prima volta dal 1991 nessun pedone ha perso la vita sulle strade di Bologna. È questo il felice bilancio del capoluogo emiliano nel 2024. Uno dei tanti successi che l’amministrazione incassa al termine del primo anno di Bologna Città 30.
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Crolla il numero delle persone decedute, che praticamente si dimezzano (sono 10, il 49% in meno), toccando su base annua il minimo storico dal 2013 a oggi (salvo il periodo Covid a mobilità limitata). Inoltre, per la prima volta dal 1991 (il dato Istat più vecchio disponibile a livello cittadino), nessuna persona a piedi è stata uccisa sulle strade di Bologna: sono infatti 0 …
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Crolla il numero delle persone decedute, che praticamente si dimezzano (sono 10, il 49% in meno), toccando su base annua il minimo storico dal 2013 a oggi (salvo il periodo Covid a mobilità... Leggi tutta la notizia
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BOLOGNA: Un anno di “Città 30”, zero pedoni morti e incidenti in calo | VIDEO Bilancio positivo per il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ad un anno dall’introduzione del limite dei trenta chilometri orari in gran parte della città. Zero pedoni deceduti, incidenti in calo del 13% e aumento dell’utilizzo del trasporto pubblico, alcuni dei dati forniti. Appena 89 le multe per il superamento dei 30 km/h, mentre sullo sfondo resta ancora viva l’ipotesi referendum La città trenta…
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Entrava in vigore il provvedimento di Bologna Città 30, voluto da Matteo Lepore e dalla sua giunta. La nostra è stata la prima grande città in Italia ad attuare la disposizione ufficialmente. È passato un anno e per l’occasione è stato chiesto ai lettori de il Resto del Carlino di esprimere la propria opinione. “Città 30 è una misura ancora utile?” è il sondaggio sul sito che ha visto il 75% dei partecipanti rispondere “No”.
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Bologna città 30, i dati un anno dopo: video Il sindaco Matteo Lepore presenta i risultati dopo l’introduzione delle multe per il superamento dei 30 all’ora in città: calo del traffico e dell’inquinamento. “Nel 2024 nessun pedone ucciso”
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Il provvedimento dei 30 chilometri orari si concentra su diversi interventi come la messa in sicurezza di strade, incroci e attraversamenti, nuove piazze pedonali con più verde e sedute, strade e piazze scolastiche, piste e corsie ciclabili, riqualificazione e manutenzione di marciapiedi e strade, abbattimento di barriere architettoniche. In particolare riguarda il limite massimo di velocità nelle strade urbane, che passa da 50 a 30 chilometri orari, ad eccezione delle principali vie di scorrimento…
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Sicuramente quello dei 30 chilometri orari a Bologna, è uno dei provvedimenti comunali più discusso del 2024. Riguardo le multe, l'ultimo rendiconto diffuso è quello che risale al 18 luglio 2024, quindi 6 mesi dopo l'inizio dell'ordinanza in cui si contavano su 122 giornate di controllo, 11.305 veicoli fermati e 1.603 multe. Per quanto riguarda il tema degli incidenti e dei morti, l'opinione pubblica si divide in due fazioni.
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Un anno da Bologna città 30, la prima città in Italia ad attuare il piano che cambia le regole di velocità nelle strade urbane, che passano da 50 a 30 chilometri orari. Lo scopo è quello di rendere gli spazi più sicuri per i pedoni, ma anche per gli automobilisti, far si che la città sia meno rumorosa e meno inquinata. Matteo Lepore e la sua Giunta, hanno attuato ufficialmente le regole del provvedimento martedì 16 gennaio 2024.
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Direttore Claudio Pazzaglia, un anno fa esatto scattavano le sanzioni per la Città 30. Qual è il bilancio di Cna dopo 12 mesi di provvedimento? "Bologna 30 si è incrociata con la Bologna dei cantieri. Quindi il primo aspetto da considerare è che i lavori sulle strade hanno preso decisamente spazio nella mente di cittadini e imprenditori e nell’opinione pubblica". Questo ha cambiato tutto? "Rispetto al tema di una velocità ridotta, chiaramente i cantieri hanno agevolato…
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– "Andare ai 30 all’ora? Un sogno, visto che coi cantieri la città è bloccata". La battuta dal sen fuggito è dei tanti tassisti alle prese con lo slalom tra i cantieri. Per questo, i nuovi limiti di velocità, rischiano di essere una rivoluzione dimezzata. Ne sono convinti gli autisti che, dopo i primi mesi di controlli serrati e il primo multato (l’orefice Sergio Baldazzi, ’pizzicato’ a 39 chilometri all’ora), hanno messo in cima all’agenda più…
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Rush finale per la raccolta firme del referendum contro la Città 30. A mobilitarsi c’è anche Confabitare che invita i bolognesi "a esprimere il proprio dissenso", invitandoli nella sede dell’associazione dei proprietari immobiliari, in via Marconi 6/2, entro il 20 gennaio, per firmare il referendum contro il limite di velocità deciso dal Comune. "Bologna città 30 è un intervento che sta peggiorando la qualità della vita dei cittadini, anziché migliorarla –…
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– Più che ‘Città 30’, c’è chi l’ha già ribattezzata ‘Città fantasma’. A Bologna i controlli si vedono raramente (quasi mai) e i cantieri per le strade hanno imposto un Andamento lento alla Tullio De Piscopo che ha raddoppiato i tempi di percorrenza e dimezzato i chilometri sul tachimetro. Ma qual è il bilancio del provvedimento comunale più discusso del 2024, che ha esteso il limite dei 30 orari all’80% delle strade, a distanza di un anno dall’entrata in vigore? Un…
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Una missione quasi impossibile, ma guai a fare bilanci affrettati e anticipati. Anzi, la speranza di arrivare al traguardo in tempo è ancora accesa. La raccolta firme a sostegno del referendum sulla Città 30 è ormai al rush finale: c’è tempo fino al 25 gennaio per arrivare alle novemila firme autenticate necessarie all’indizione del referendum consultivo promosso dal comitato No Città 30 - che chiederebbe ai cittadini di esprimersi sulla prosecuzione del progetto…
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– Un sabato di banchetti per raccogliere firme contro la Città 30. Il centrodestra continua a mobilitarsi per promuovere il referendum consultivo sul progetto (servono 9.000 sottoscrizioni), a partire da Fratelli d’Italia, che in piazza Galvani questa mattina ha organizzato il primo gazebo per chiedere una firma ai bolognesi contro una misura tanto discussa. Il banchetto di Fratelli d'Italia in Piazza Galvani per la raccolta firme a sostegno del referendum contro i…
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