Il Mezzogiorno continua a perdere capitale umano. Dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Sud per il Centro-Nord, con una perdita netta di 270mila giovani qualificati e un costo stimato di 6,8 miliardi di euro l’anno in investimenti pubblici dispersi. È quanto emerge dal report "Un Paese, due emigrazioni" della Svimez, presentato con Save the Children, sottolinenando che, solo nel 2024, 23mila giovani si sono trasferiti al Centro-Nord e oltre 8mila all’estero; dal 2002 più di…
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Approfondimenti:
Introduzione Il Sud Italia continua a perdere abitanti. Si spostano verso il Centro e il Nord sempre più giovani con competenze qualificate, in cerca di retribuzioni più alte e in generale di più opportunità, in molti casi già al momento di iscriversi all’università. Ma a muoversi sono anche gli anziani: sono i “nonni con la valigia” che, pur mantenendo formalmente la residenza nella loro regione di origine, raggiungono figli e nipoti emigrati altrove.
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Giovedì 19 febbraio 2026 – l Sud si sta svuotando: oltre ai laureati andati a vivere più a nord o all’estero, anche gli anziani scelgono sempre più le aree centrosettentrionali del Paese. E’ uno degli spaccati che emerge dal Report della Svimez ‘Un Paese, due emigrazioni’, presentato in collaborazione con Save the Children. Tra il 2002 e il 2024 gli anziani formalmente residenti al Sud che vivono stabilmente al…
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Le grandi migrazioni dal Sud non sono mai finite, e ciclicamente ritornano mosse da motivi differenti. A questo giro sui convogli salgono i nonni. Lo riporta il rapporto Svimez dell’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, secondo la quale il numero di anziani che si muovono verso il Nord è in crescita: dal 2002 al 2024, ad esempio, i nonni che si sono trasferiti nel settentrione sarebbero aumentati da 96 mila a…
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Per decenni abbiamo raccontato il Mezzogiorno come una terra che saluta i suoi figli migliori alla stazione. Giovani laureati con la valigia piena di speranze e il biglietto di sola andata per Milano, Bologna o l’estero. Ma il Report Svimez “Un Paese, due emigrazioni”, presentato il 17 febbraio 2026 in collaborazione con Save the Children, costringe ad aggiornare questa narrazione: ora alla stazione ci sono anche i nonni.
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La fuga di giovani che lasciano il Sud per studiare o lavorare nel resto del Paese, o all’estero, alla ricerca di maggiori opportunità, ma anche di anziani che seguono figli e nipoti: il rapporto Svimez traccia le rotte di una doppia emigrazione e descrive «i nonni con la valigia». Un fenomeno in crescita, connotato da una nuova mobilità 'sommersa' di chi conserva la residenza al Sud ma si sposta per raggiungere la famiglia al Centro-Nord.
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I giovani del Sud Italia continuano a emigrare verso il Nord, se non addirittura all’estero. E il Mezzogiorno perde un gran numero di competenze qualificate, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’Università, che riduce strutturalmente le possibilità di rientro. Allo stesso tempo, si afferma un fenomeno in rapida crescita: la mobilità sommersa degli anziani, i cosiddetti “nonni con la valigia”, che conservano la residenza al Sud ma raggiungono figli…
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«I dati emersi dal rapporto Svimez “Un Paese, due emigrazioni” non fanno che confermare un allarme che come Cisl Basilicata stiamo lanciando con forza da tempo: la nostra regione sta subendo un’emorragia di capitale umano che ne mette a rischio le prospettive di sviluppo. Non siamo più di fronte solo alla fuga individuale di qualche giovane di talento, ma ad un fenomeno molto più…
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Una realtà che si conosce bene, un Paese completamente spaccato in due da decenni, tra il ricco Centro-Nord e un Sud in difficoltà. Con una novità rilevante: gli anziani che lasciano il Sud per raggiungere figli e nipoti. Il report della Svimez «Un Paese, due emigrazioni», presentato in collaborazione con Save the children, mette a nudo tutte le criticità e i paradossi dell'Italia. Stipendi docenti febbraio, una tantum e arretrati nel…
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Non solo i giovani, ora anche gli anziani fuggono dal Sud. L'Italia è oggi un Paese con due emigrazioni, come emerge dall'ultimo report di Svimez insieme a Save the Children. Lo studio fotografa il numero di under 35 che hanno trasferito la propria residenza dal Mezzogiorno verso una regione del Centro o del Nord: tra il 2002 e il 2024 la quota è di quasi un milione. In particolare, a lasciare le regioni del Sud sono soprattutto le giovani donne e le laureate in cerca di…
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Quasi 350mila giovani laureati si sono trasferiti al Nord tra il 2002 e il 2024. Parallelamente è cresciuto il fenomeno sommerso degli anziani che lasciano le proprie terre per ricongiungersi a figli e nipoti. È questo lo scenario di un Sud Italia che si svuota, emerso dai dati dell’ultimo rapporto Svimez, presentato a Roma, in collaborazione con Save the Children. L’immagine dell’Italia che emerge è quella di un Paese a due velocità, segnato da una mobilità strutturale che non…
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I neo-laureati del Molise trovano lavoro con più difficoltà e guadagnano meno. Lo dice l'ultimo rapporto Svimez "Un paese, due emigrazioni". Quella verso il Nord, soprattutto Lombardia, ma anche quella verso l'estero. A tre anni dal conseguimento della laurea, secondo i dati di Almalaurea elaborati da Svimez, in Molise la percentuale di occupati è pari all'81,6%: la più bassa d'Italia, dove la media è dell’89,3%.
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Il report Svimez e Save the Children fotografa un'emigrazione che coinvolge generazioni diverse e ridisegna gli equilibri territoriali, tra opportunità concentrate altrove e territori che faticano a trattenere il proprio capitale umano Non partono più solo i figli e i nipoti. Ora partono anche i nonni. Sono oltre 184mila gli over 75 residenti formalmente nel Mezzogiorno ma che vivono stabilmente al Centro-Nord, quasi il doppio rispetto ai circa 96mila del 2002
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Non sono solo i giovani a lasciare il Centro Sud Italia e il Molise non fa eccezione. Accanto alla fuga dei laureati e dei lavoratori qualificati, cresce un fenomeno meno visibile ma strutturale: la mobilità degli anziani. I cosiddetti “nonni con la valigia”, formalmente residenti al Sud ma di fatto domiciliati al Centro-Nord, dove vivono per lunghi periodi accanto ai figli emigrati. Il quadro emerge dalla ricerca Svimez “Un Paese, due emigrazioni”, che dedica un capitolo specifico alla…
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La segretaria Boccardo: “Non si tratta di un’immagine evocativa, ma di una realtà concreta che attraversa il nostro territorio” CAMPOBASSO. La fotografia scattata dalla ricerca “Un Paese, due emigrazioni” della SVIMEZ restituisce l’immagine di un’Italia che continua a perdere popolazione, ma soprattutto racconta un cambiamento profondo nei flussi migratori interni. Nel 2024 i residenti sono diminuiti di circa 37 mila unità, con un…
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CAMPOBASSO – Il Report della Svimez ‘Un Paese, due emigrazioni‘, presentato in collaborazione con Save the Children oggi a Roma, offre dati su cui è doveroso riflettere con attenzione e senso di responsabilità. Dal 2002 al 2024 quasi un milione di giovani under 35 ha lasciato il Mezzogiorno per trasferirsi nel Centro-Nord, e la quota di laureati tra questi migranti è salita dal 20% al 60%: un segnale chiaro che la mobilità non è più un fenomeno generico, ma una scelta sempre più…
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Una doppia emigrazione che ruba alla Sicilia i giovani più qualificati ma anche una fetta di anziani, la memoria delle comunità, che scelgono di seguire i figli e i nipoti. Che costa almeno 1,5 miliardi di euro l’anno alla nostra regione e fa desiderare al 37,5% degli adolescenti siciliani di lasciare l’Isola per non restare senza futuro. La descrive, per la prima volta con dati alla mano, il rap…
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È il fenomeno dei “nonni con la valigia”, genitori che mantengono la residenza al Sud ma raggiungono i figli al Centro-Nord. È la fotografia scattata dal rapporto Svimez. Alla fuga dei cervelli - oggi con partenze sempre più anticipate - si affianca quella dei pensionati che si trasferiscono nelle città dove vivono i figli emigrati, spesso per offrire un aiuto concreto nella gestione dei nipoti.
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Il report Svimez, in collaborazione con Save the children, calcola che tra il 2002 e il 2024 gli over 75 formalmente residenti al Sud ma che vivono stabilmente al Centro-nord sono quasi raddoppiati, passando da 96mila a oltre 184mila. Un fenomeno in crescita, connotato da una nuova mobilità 'sommersa' di chi conserva la residenza, ma si sposta per raggiungere la famiglia La fuga di giovani che lasciano il Sud per studiare o lavorare nel resto del Paese, o all'estero, alla…
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La mobilità dei giovani non è più una scelta che arriva dopo la laurea, ma già al momento dell’iscrizione all’università si consuma una parte decisiva della partita del capitale umano. Lo certifica il report Svimez-Save the Children “Un Paese, due emigrazioni”, che descrive una dinamica sempre più anticipata, legando il fenomeno alla cosiddetta “trappola dei talenti”: territori che formano competenze ma faticano a trattenerle.
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Se la “fuga dei cervelli” è, per il Sud Italia, un dato ormai consolidato seppur da non sottovalutare, l’ultimo rapporto dello Svimez dal titolo “Un Paese, due emigrazioni” punta il faro su due fenomeni nuovi e altrettanto allarmanti: da un lato, una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’Università; dall’altro il fenomeno dei “nonni con la valigia”, cioè pensionati che pur mantenendo la residenza al Sud passano buona parte dell’anno nelle città dove vivono…
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In fuga dal Sud non solo giovani cervelli, ma anche genitori e nonni che raggiungono figli e nipoti al Centro, al Nord o all’estero. Non a caso la Svimez - nel suo ultimo rapporto “Un Paese, due emigrazioni” curato con Save the Children - ha coniato la formula dei «i nonni con la valigia». L’associazione ha calcolato che tra il 2002 e il 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord, per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270 mila unità.
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Dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord, per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270 mila unità Nelle ultime due decadi la quota di laureati tra i migranti meridionali tra i 25 e i 34 anni è triplicata: dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024. L’emorragia del Sud non si ferma Dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il…
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La mobilità dei giovani dal Mezzogiorno verso il resto del Paese non attende più la fine degli studi: si anticipa già al momento dell’avvio del percorso universitario. Nell’anno accademico 2024-25, quasi 70mila studenti meridionali – su circa 521mila – risultano studiare in un ateneo del Centro-Nord: oltre il 13% del totale, con picchi del 21% nelle discipline Stem. Campania e Sicilia generano da sole quasi metà del flusso in uscita.
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Non sono solo coloro che provengono da paesi poveri, o fuggono da guerre, carestie, dittature a cercare altrove, Italia compresa, una vita e opportunità migliori. Continuano a farlo anche molti italiani, anche se negli ultimi anni sono cambiate le caratteristiche di chi si sposta dal suo luogo d’origine. Oggi sono soprattutto giovani ad alta istruzione, in misura maggiore se donne, ed anche, so…
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Fuggono i giovani e fuggono anche gli anziani. Il Mezzogiorno continua a perdere giovani qualificati, con una mobilità che inizia sempre prima, già al momento dell’iscrizione all’università. Riducendo, così, la possibilità di rientro. Ma il Sud continua a perdere anche persone più grandi, quelli che Svimez nel suo rapporto “Un Paese, due emigrazioni” – realizzato con Save the children – definisce i “nonni con la valigia”.
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Paola e Andrea vivevano entrambi a Torino. Lei è di Caltanissetta. Si è trasferita al Nord per studiare. Nella sua regione non aveva futuro. Lui invece è cresciuto in Piemonte. Dopo la laurea in ingegneria le loro strade si sono divise. Sono stati contattati entrambi da un’azienda del territorio. Ma Andrea non ha accettato. Cercava uno stipendio più alto. Così è andato a lavorare in una società con sede a Londra
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