«Il Paese è in grave pericolo, e gli autori delle proteste violente hanno messo in pericolo non solo lo stato, ma tutti i valori, la normale vita quotidiana, ogni singola persona», ha detto oggi Vucic in un intervento pubblico, davanti ai giornalisti e in diretta tv. «Quello che sta accadendo è contro contro ogni persona normale. Non consentono alla gente di uscire in città, i ristoratori non possono fare liberamente il loro lavoro, come pure i parrucchieri, gli artigiani, nessuno può lavorare…
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Il 14 agosto in Serbia le proteste anti-governative sono esplose con violenza a Novi Sad e Belgrado, con scontri tra manifestanti, sostenitori del presidente Vucic e polizia. Nella seconda città del Paese, i dimostranti hanno devastato la sede del Partito Progressista Serbo, lanciando vernice e distruggendo arredi. A Belgrado, centinaia di persone si sono affrontate con fumogeni e petardi prima dell’intervento della polizia in assetto antisommossa.
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Valle di Comino – Attimi di paura ieri sera, 16 agosto, quando un uomo di origine magrebina, 55enne e già noto alle forze dell’ordine, si aggirava per le vie del paese armato di un’arma bianca – presumibilmente un’ascia o una roncola – minacciando i presenti e gli avventori dei locali. La scena ha gettato nel panico residenti e turisti che, numerosi in questo periodo estivo, stavano trascorrendo la serata nel cuore della Valle di Comino.
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