I 41 ballottaggi hanno chiuso il ciclo elettorale aperto due settimane fa. Il bilancio nei 118 Comuni superiori restituisce un quadro di sostanziale stabilità tra i due poli: il centrosinistra conferma le sue 52 amministrazioni, il centrodestra sale da 40 a 41 e i civici, usciti ridimensionati dal 1° turno, risalgono al ballottaggio fino a 21, quasi quanti ne contavano prima (23). Ma il saldo numerico, come spesso…
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C’è un momento preciso in cui una legislatura smette di governare e comincia a sopravvivere. È il momento in cui ogni atto del governo diventa un gesto elettorale, ogni dichiarazione un posizionamento, ogni riforma una promessa rivolta non ai cittadini ma alla propria fetta d’elettorato. Quel momento, in Italia, è adesso. I ballottaggi di domenica scorsa sono stati la campanella dell’ultimo giro. Nessuno ha vinto davvero, e tuttavia tutti hanno rivendicato la vittoria.
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«Niente scossoni dal voto nelle città, dove molti risultati sono legati a dinamiche locali. La partita vera si giocherà alle Politiche e il risultato dipenderà molto anche dalla nuova legge elettorale». C’era grande attesa per queste Amministrative, l’ultimo test prima del voto nazionale, ma il giudizio dei tre sondaggisti (Lorenzo Pregliasco di Youtrend, Fabrizio Masia di Emg-Different e Alessandra Ghisleri di Euromedia research) interpellati dal…
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Il centrosinistra soddisfatto dopo il secondo turno delle elezioni amministrative. La tornata elettorale è stata segnata dalla sconfitta a Venezia al primo turno, ma i ballottaggi hanno cambiato la prospettiva. Su 18 capoluoghi al voto, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6. “Al di là della propaganda di Meloni e Salvini, anche in questa tornata elettorale i numeri fotografano una chiara affermazione dell’alleanza progressista” afferma Elly Schlein .
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I numeri non mentono ma da soli non bastano a definire la mappa del consenso disegnata dalle amministrative. Così se la presidente del Consiglio Meloni si dice soddisfatta per il risultato dei ballottaggi che confermano l'ottima affermazione del centrodestra, è pure la segretaria del Pd Schlein a cantar vittoria. Tecnicamente il secondo turno assegna un sostanziale pareggio con un tre a tre nelle città capoluogo politicamente più rilevanti.
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È un 3 a 3 che per il campo largo non ha il sapore di un risultato positivo. Non è un pareggio riacciuffato nel tempo di recupero quando tutto sembrava perduto. Si immaginavano un risultato pieno senza sfumature, così da rilanciare l'opposizione in vista delle politiche. Pensando di poter far leva sulle difficoltà del centrodestra e sulla vittoria ormai lontana del referendum. E che sia una fase non facile della compagine progressista si comprende dal silenzio dei big per diverse ore.
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Si è chiuso con un salomonico punteggio di parità il secondo turno delle amministrative che vedeva coinvolti sei capoluoghi di provincia. Tre al centrodestra e tre al centrosinistra. Anche in questo caso il voto è stato caratterizzato soprattutto dall'astensionismo. Si è recato alle urne, infatti, soltanto il 52% degli aventi diritto contro il 60,4% del primo turno. Altro segno di continuità è quello rappresentata dal voto di Macerata
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Domenica 7 e lunedì 8 giugno si sono tenuti i ballottaggi delle elezioni comunali in 42 comuni con più di 15 mila abitanti, i cosiddetti “comuni superiori”, tra cui sei capoluoghi di provincia: Agrigento Arezzo Chieti Lecco Macerata Trani . In queste città, al primo turno tenutosi il 24 e 25 maggio nessun candidato aveva ottenuto il 50 per cento più uno dei voti e così è stato necessario un secondo turno tra i due candidati più votati.
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I risultati nei sei capoluoghi Arezzo va al centrodestra: Marcello Comanducci ha battuto lo sfidante Vincenzo Ceccarelli, sostenuto dal campo largo, confermando il vantaggio accumulato al primo turno con il 43,8% dei consensi. Ad Agrigento vince il centrosinistra: Michele Sodano ha avuto la meglio su Dino Alonge con una vittoria netta, intercettando anche buona parte dei voti del terzo candidato escluso dal ballottaggio.
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Il secondo turno delle amministrative ha visto il centrodestra imporsi a Macerata, Lecco e Arezzo, mentre il centrosinistra ha confermato Chieti e Trani e conquistato Agrigento. In Sardegna nei tre Comuni sopra i 15mila abitanti chiamati al voto al primo turno - Quartu Sant'Elena, Porto Torres e Sestu - si è registrata la vittoria della stabilità: i sindaci uscenti dei primi due sono stati confermati, e a Sestu il centrodestra ha mantenuto il controllo della…
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Il secondo round della amministrative finisce in parità, nel conteggio dei capoluoghi finiti al ballottaggio: il centrodestra infatti ha strappato allo schieramento contrapposto Lecco, grazie al successo di Filippo Boscagli; e si è confermato a Macerata (Sandro Parcaroli eletto sindaco) e ad Arezzo (Marcello Comanducci). In termini numerici, sull’altro fronte, il risultato è identico…
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True Carlo Cambi La sinistra sognava spallate e prende sberle Dopo il primo turno, col trionfo non scontato a Venezia, il centrodestra la spunta a Lecco, Vigevano, Arezzo e Macerata. Il campo largo si consola con Chieti, Agrigento, Trani. Meloni: «Confermata la nostra forza». Tajani: «Battiamo il partito della patrimoniale».Per usare un’espressione cara a Elly Schlein, segretaria pd, anche stavolta il campo largo non si è visto arrivare; nel senso che non è pervenuto.
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Martedì 9 giugno 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Nei sei capoluoghi al secondo turno finisce 3 a 3, con Legnini che conquista Chieti e il centrodestra che tiene Arezzo. Nel computo totale delle città la coalizione progressista si impone per 10 a 6. A Vigevano Vannacci ininfluente Link alla notizia
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Il centrodestra si è imposto ad Arezzo, Lecco e Macerata, mentre il centrosinistra ha conquistato Agrigento, Chieti e Trani. Un risultato che, nel quadro complessivo delle amministrative, premia leggermente il campo progressista: nei 18 capoluoghi chiamati al voto in questa tornata il centrosinistra passa infatti da otto a dieci sindaci, mentre il centrodestra sale da cinque a sei amministrazioni. Si riduce invece il peso delle liste civiche e delle forze…
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Il centrosinistra vince 10-6 sul centrodestra le comunali 2026 nei capoluoghi di provincia. Nelle precedenti consultazioni il centrosinistra si impose 8-5. Il centrosinistra strappa al primo turno al centrodestra Pistoia, al ballottaggio Agrigento. Nel primo turno il centrosinistra ha conquistato Enna (da Italia viva) e Avellino (da liste civiche). Confermati al primo turno i sindaci di Mantova, Andria, Prato e Salerno.
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Anzi infilando nel computo il primo turno finisce 10-6 per il centrosinistra - ma i ballottaggi regalano alla maggioranza l’effetto balsamo: niente spallata, dopo il referendum. Sottotraccia, in verità, si litiga sulle prossime amministrative, quelle sì indicative, vista la dimensione delle città al voto, ma a favore di microfono e di tweet si brinda. Esulta Giorgia Meloni, convin…
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Tre a tre. Finisce così nei ballottaggi. Il centrosinistra conquista per la prima volta Agrigento, si conferma a Chieti e Trani. Il centrodestra si riprende Lecco e si tiene Arezzo e Macerata. Se si allarga lo sguardo anche alle altre dodici sfide decise al primo turno - per un totale di 18 capoluoghi - il centrosinistra ne vince dieci (ne aveva otto), il centrodestra sei (ne aveva cinque), i civ…
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Avevano detto che i conti si sarebbero fatti alla fine. «E oggi eccoli qua, i numeri dicono che abbiamo vinto noi», sorridono al Nazareno, ancora scottati per la batosta veneziana, ma rinfrancati dall’esito dei ballottaggi che assegnano la tornata elettorale — l’ultima prima delle politiche — alla coalizione progressista. Balsamo su una ferita che ora si può finalmente chiudere. Restituendo slanc…
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Il secondo tempo delle elezioni amministrative si chiude in parità nei sei capoluoghi di provincia al voto: tre (Agrigento, Trani e Chieti) vanno al centrosinistra, i restanti (Arezzo, Lecco e Macerata) al centrodestra. In entrambi i fronti esiste un buon motivo per tirare un sospiro di sollievo. Lo fa la coalizione progressista, in testa per numero di primi cittadini eletti: 10 nei 18 dei capoluoghi al voto (6 per…
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Contrordine compagni! Ops, camerati. I ballottaggi, in fondo, non sono così male. La fuga dalle urne, che ha riguardato anche il secondo turno di queste amministrative, non ha colpito in modo selettivo il centrodestra e i suoi candidati sindaci. Non ci sono stati, almeno nei capoluoghi, clamorosi capovolgimenti, con il centrodestra avanti nel primo turno e soccombente al secondo. L’esultanza di Meloni per lo scampato pericolo lo dimostra.
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La partita dei ballottaggi finisce 3-3, con il centrosinistra che tiene Chieti e Trani e conquista Agrigento, mentre le destre tengono Arezzo e Macerata e si prendono Lecco. Nel complesso dei 18 capoluoghi al voto tra fine maggio e lo scorso fine settimana, 8 vanno a sinistra, 6 a destra, due a civici o indipendenti (Messina e Fermo) e 2 a esponenti del Pd che non avevano il sostegno del partito e neppure degli alleati (Salerno e Enna).
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Faide tra alleati, centri di potere che funzionano in certe zone e che tramontano in altre, nuovi profili vincenti: i ballottaggi delle Amministrative raccontano soprattutto questo. Alla fine esultano un po’ tutti, da destra a sinistra, ma qualche sconfitto c’è, a partire da Roberto Vannacci. Giorgia Meloni si affretta a dichiararsi vincitrice, i progressisti tengono …
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Antonio Tajani è stato il primo a celebrare una vittoria che alla fine non c’è stata, “ora dobbiamo impedire che la sinistra metta le mani nelle tasche degli italiani”, dice in versione già da campagna elettorale per le politiche. Giorgia Meloni, poco dopo, si è precipitata a parlare di una conferma della stabilità di governo che arriva da questo voto. Parlando così presto, forse la destra ha voluto fissare subito quel tre a tre del risultato dei…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il centrodestra si conferma ad Arezzo e Macerata. Ed espugna Lecco. Il centrosinistra tiene Chieti e Trani e conquista Agrigento. Sono questi i principali risultati della tornata di ballottaggi nei 6 capoluoghi di provincia coinvolti, su un totale di 42. L’affluenza complessiva è stata del 52%, otto…
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Urne chiuse nei 42 comuni in cui si votava per il secondo turno di questa tornata amministrativa, tra cui 6 capoluoghi di provincia. L’affluenza si ferma al 52,07% degli aventi diritto e segna un calo di 8 punti percentuali rispetto al primo turno. Il centrodestra tiene Arezzo, dove Marcello Comanducci batte in scioltezza Vincenzo Ciccarelli, conferma Sandro Parcaroli a Macerata e conquista Lecco. Perde però ad Agrigento, dove la sconfitta di Dino Alonge è…
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Dalle 7 ieri alle 15 di oggi, lunedì 8 giugno, si è votato per i ballottaggi in 42 Comuni di 12 regioni, tra cui sei capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Alle urne per scegliere il sindaco anche 148 Comuni della Sardegna, chiamati al primo turno. Alle 23 di ieri l’affluenza era del 39,8%, in calo di quasi sei punti rispetto al primo turno. Una delle sfide più «calde» è quella di Agrigento, con il…
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Oggi si vota dalle 7 alle 15. Al voto 42 Comuni per i ballottaggi delle amministrative, di cui sei capoluoghi: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Agrigento e Trani. Complessivamente sono più di 1,1 mln gli elettori che torneranno alle urne. Elezioni amministrative anche in Sardegna. Sono 149 su un totale di 377, i Comuni dell'isola in cui si va al voto per la scelta dei sindaci e il rinnovo dei Consigli comunali.
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