Se la bolla innescata dal boom dello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale esplodesse, nessuna azienda sarebbe al riparo. È quanto afferma Sundar Pichai, amministratore delegato di Alphabet, casa madre di Google, intervistato sulle prospettive di questo business tecnologico dalla Bbc. Pichai sottolinea "il momento straordinario" dell'IA, a livello di investimenti e …
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Approfondimenti:
La frenesia per l’intelligenza artificiale è palpabile. Le valutazioni stellari, la corsa agli armamenti (in questo caso, ai chip) e la prospettiva di profitti biblici dominano le narrazioni. Eppure, tra le impennate e la successiva volatilità, il nervosismo serpeggia. Gli investitori, passati dalla fede cieca alla richiesta di prove concrete, cercano affannosamente un paragone storico. Intanto investitori noti scommettono contro la AI.
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Ieri Goldman Sachs ha affrontato la “domanda più importante per le prospettive del mercato azionario statunitense”: se il mercato stia “valutando correttamente i benefici dell’intelligenza artificiale”. La risposta è un sì qualificato, negando che le valutazioni aziendali siano a “livelli di bolla” e rilevando che il mercato è, per così dire, eccessivamente ottimista. Secondo una nuova analisi della banca d’investimento, il mercato azionario statunitense potrebbe aver già incorporato una parte significativa del…
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Apertura negativa per le Borse europee questa mattina. A Piazza Affari la partenza è in netto calo con il Ftse Mib a -1,62% e 43.062 punti. Scivolano Stellantis (-3,1%), Ferrari e Stm (-2,8%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 74 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45%. Nel listino principale seduta negativa anche per Tim (-2,6%) e Saipem (-2,5%). Vendite sulle banche con Unicredit che cede il 2,3%, Mediobanca e Mps (-2%), Banco Bpm e Bper (-1,6%).
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Il boom dell’intelligenza artificiale ha fatto crescere quest’anno le azioni del settore a Wall Street più del resto del mercato. Le Big Tech hanno previsto spese enormi per quest’anno e per il futuro, finalizzate soprattutto alla costruzione di data center, infrastrutture di rete e aggiornamenti dei modelli legati alla nuova tecnologia. Alphabet, Amazon, Microsoft e Meta Platforms insieme hanno programmato circa 400 miliardi di dollari di capex nel 2025, mentre per i prossimi 12 mesi gli analisti…
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