"Solidarietà senza se e senza ma ai lavoratori, poi i sindacati e tutto il resto sono strutture di organizzazione dei lavoratori e vabbè... L'importante è che ci sia futuro come formazione e come occupazione, occupazione pulita che non sia alle spese del territorio o di qualcun altro. Quando si tocca il fondo ci sono le condizioni per ricominciare". Patrizia Avagnina è uno dei simboli di Cornigliano
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MILANO – «Salvare l’Ilva di Taranto è un’operazione ai limiti dell’impossibile. Chi arrivasse oggi per far ripartire la produzione si troverebbe di fronte a spese enormi, superiori perfino a quel che ci vorrebbe per creare uno stabilimento siderurgico da zero, dal cosiddetto greenfield». Carlo Mapelli parla da professore di metallurgia del Politecnico di Milano, ma anche da espertissimo dell’Ilva…
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Giuliano Zulin Ilva, 12.900 euro a operaio per la formazione Manifestazione ex Ilva (Ansa) Ok del cdm al decreto che autorizza la società siderurgica a usare i fondi del prestito: 108 milioni per la continuità degli impianti. Altri 20 a sostegno dei 1.550 che evitano la Cig. Lavoratori in protesta: blocchi e occupazioni. Il 28 novembre Adolfo Urso vede i sindacati.Proteste, manifestazioni, occupazioni di fabbriche, blocchi stradali, annunci di scioperi.
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L’associazione Genitori tarantini torna a farsi sentire sulla vertenza ex Ilva, criticando duramente sia i sindacati sia la politica. “Ancora una volta, come succede da tredici anni, i rappresentanti dei sindacati chiamano a raccolta i dipendenti dell’acciaieria nell’intento di salvare ciò che non è più salvabile”, scrivono. Secondo l’associazione, le promesse di decarbonizzazione e di rilancio industriale sono state soltanto illusioni: “I governi e le sigle sindacali si sono esibiti in voli pindarici prospettando paradisiache…
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A Genova, da giorni, la vita del ponente gira attorno a un incrocio: via Cornigliano, strada Guido Rossa, piazza Savio. È lì che i lavoratori dell’ex Ilva – oggi Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria – hanno montato tende, gazebo, striscioni, trasformando un pezzo di città in una piazza operaia permanente. Camion di traverso, traffico in tilt, autobus deviati. Esasperazione ma anche solidarietà.
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Totale e incondizionata solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici del polo siderurgico di Taranto. Cgil Lecce e Fiom Cgil Lecce dichiarano totale e incondizionata solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici del polo siderurgico dell’ex Ilva di Taranto, restando loro “saldamente al fianco e alla mobilitazione a oltranza proclamata dalle organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm. Il decreto-legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri tende a garantire la continuità operativa degli stabilimenti, ma non è…
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Non si vogliono creare conflitti in un momento così delicato ma anzi. Così il presidente di Federlogistica Davide Falteri, a Primocanale, rilancia la proposta di cui si parla da tempo, soprattutto per voce dell'ex sindaco e attuale presidente della Regione Marco Bucci, di liberare una parte delle aree dell'ex Ilva di Genova Cornigliano, ad oggi inutilizzate, per dare spazio ad aziende della logistica.
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Archiviato lo sciopero, i lavoratori di Taranto restano in stato di agitazione. I sindacati territoriali sono riuniti in fabbrica per decidere nuove iniziative di mobilitazione. A placare gli animi dopo la lunga giornata di protesta, non sono bastati i segnali giunti da Roma: la convocazione del Ministero delle Imprese e il decreto-legge che stanzia fondi per il siderurgico. Le sigle metalmeccaniche contestano le modalità del vertice fissato per il prossimo 28 novembre a Palazzo…
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Via al decreto sull’ex Ilva. La decisione dopo il Consiglio dei ministri di ieri. Saranno previsti nuovi fondi per la formazione dei lavoratori e l’integrazione dei livelli di Cassa integrazione Il decreto sull’ex Ilva stanzia 20 milioni per il 2025 e 2026. Nel frattempo il Ministro delle Imprese Adolfo Urso ha convocato il 28 novembre un nuovo incontro tra sindacati, sindaco di Taranto e presidente della Regione Puglia
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Il lavoro nello stabilimento di Cornigliano di Acciaierie d'Italia è ripreso stamattina alle 6.30. Ieri sera la rimozione del blocco con le ruspe e i lavoratori che hanno abbandonato il presidio dopo la convocazione della riunione con il ministro Urso. Il 28 il ministro incontrerà i rappresentanti degli stabilimenti del nord, Liguria e Piemonte, circa un migliaio i lavoratori impiegati. Poi la riunione anche con i rappresentanti di Taranto
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Davanti alle mobilitazioni che le operaie e gli operai mettono in campo a Taranto come a Genova in difesa del loro posto di lavoro non possiamo che dare loro la nostra solidarietà. Il governo nazionale ha dimostrato incapacità politica ed incompetenza tecnica davanti ad un problema complesso: ha solo presentato progetti irrealizzabili e penalizzanti per la città. A nulla sono serviti gli incontri romani né le proposte di buon senso che pure gli enti locali, in testa il sindaco Bitetti, hanno presentato al governo.
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MASSA – “Al tavolo su Acciaierie d’Italia è emerso un dato incontestabile: il Governo ha confermato integralmente il piano già presentato la scorsa settimana, migliaia di persone non lavoreranno più, punto”. Lo riferisce il sindacato Usb Massa in seguito all’incontro tenutosi a Roma. “Usb ha ribadito – spiega la sigla sindacale – che il percorso proposto dal Governo e dall’azienda contraddice apertamente il piano di rilancio indicato dai Commissari un anno fa, e che la strada scelta oggi va…
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La quiete dopo la tempesta? Sembrerebbe di sì dal momento che con la convocazione a Roma il prossimo 28 agosto le segreterie di Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno deciso di interrompere i blocchi stradali organizzati per tutta la giornata di ieri, giovedì 20 novembre, e che hanno paralizzato la circolazione veicolari nei tratti della statale Appia, a ridosso della Direzione dello stabilimento ex Ilva, e della 106 nelle immediate adiacenze della raffineria Eni
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Senza la fabbrica non c'è lavoro né transizione ecologica! C'è solo precarietà, povertà, ulteriore miseria. Chi in campagna elettorale chiedeva, e ancora oggi chiede, la chiusura, oltre che dell'area a caldo, anche delle cokerie sapeva che avrebbe comportato l'esubero di seimila persone. La tanto sbandierata decarbonizzazione, molti di quelli che ne parlano non sanno neppure cosa significa, si materializza: spegnimento totale.
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Oltre 120 milioni per Cig e formazione piovono sull'ex Ilva, ma cresce la paura che si vada verso uno spezzatino del gruppo con i siti del Nord (Genova, Novi Ligure, Racconigi) da una parte e quelli del Sud (Taranto) dall'altra. Seppur il ministro delle Imprese Adolfo Urso abbia accolto la richiesta dei sindacati di tornare sulle decisioni prese (la convocazione del 28 novembre solo per i siti del Nord), la seconda convocazione unisce i tavoli allo stesso giorno, ma separa comunque i tavoli delle trattative (uno alle 15 e l'altro alle…
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Il rumore dei mezzi pesanti che accendono i motori è il segnale della fine della protesta dei lavoratori dell’ex Ilva che, per due giorni, ha paralizzato Genova. L’apertura di un tavolo al Ministero per gli stabilimenti del Nord è: «un passo avanti, le vittorie sono altre — dice il coordinatore delle Rsu Fiom, Armando Palombo — rispetto a una situazione di stallo». Anche perché la scelta della “c…
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Rocco Palombella, segretario della Uilm, il governo ha messo altri 108 milioni per l’ex Ilva per la gestione degli impianti fino a fine febbraio, e vi ha riconvocato per il 28 novembre. È sufficiente per voi per la ripresa di un confronto?«No, la situazione economica e finanziaria dell’ex Ilva è al collasso e il piano di cui si parla non è un piano di rilancio, ma di chiusura, a partire dal primo…
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TARANTO – Il governo interviene per assicurare la continuità produttiva dell’ex Ilva, ma per i sindacati non basta. Più che di cifre, il problema è di politica industriale. Riguarda quello che per tutti è ormai “il piano di chiusura”. Per Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm va tolto dal tavolo. «La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, deve assumersi la responsabilità di ritirarlo e riconvocare il tavolo con le parti sociali a Palazzo Chigi», chiedono i segretari generali delle tre sigle…
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Davanti alle fabbriche di Genova e Taranto occupate, le strade bloccate dai lavoratori, agli scioperi in tutti gli stabilimenti dell’ex Ilva (Novi Ligure, Racconigi, Salerno, Milano, Paderno Dugnano, Marghera e Legnaro), all’accusa di insipienza sulle questioni industriali, il governo ha tentato di correre ai ripari. Prima portando in consiglio dei ministri un mini decreto, poi tentando di dividere le vertenze tra nord e sud.
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Ferdinando Uliano, segretario Fim Cisl, come valuta il piano presentato dal governo per l’ex Ilva? Il governo ci ha presentato l’intenzione di ridurre le attività. Questo comporta lo stop alla produzione per 1.500 persone, riduzione di attività che per noi è un pericolo per il futuro. Al governo diciamo che non si può intervenire in questa maniera perché non ci sono le garanzie finanziarie per la gestione ordinaria, che a noi è sempre stato comunicato che sarebbe stata garantita.
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Sull’ex Ilva il governo tira dritto. Dopo la rottura del tavolo negoziale con i sindacati, l’esecutivo non torna sui suoi passi come chiesto dalle sigle ma approva in Consiglio dei ministri il decreto per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti. Un provvedimento che indirizza i fondi per la formazione di 1.500 lavoratori per 60 giorni. Il decreto autorizza Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria a utilizzare i 108 milioni residui del finanziamento ponte fino a febbraio, “data in…
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Dopo il disastroso incontro di martedì, il Governo sforna un nuovo decreto Ilva da portare all’ennesimo tavolo coi sindacati, convocato ieri da Adolfo Urso ancor prima dell’inizio del Cdm che ha varato il testo. Un tentativo di superare il muro alzato dalle rappresentanze dei lavoratori contro il «piano di chiusura» e di dimostrare alle opposizioni (già intente a chiedere la testa del ministro) che l’esecutivo è ancora in grado di gestire il dossier.
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Ex Ilva, Schlein: "Urso deve farsi da parte e Meloni metterci la faccia" 20 novembre 2025 "Il ministro Urso dovrebbe farsi da parte e Giorgia Meloni dovrebbe mettere la faccia, come piace dire a lei, su questa situazione che rischia di essere un disastro sociale". Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, a Napoli per la chiusura della campagna elettorale di Roberto Fico. "Manca un piano industriale, manca un acquirente - ha aggiunto Schlein - nonostante le…
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Genova, 20 nov. "È arrivata una convocazione ufficiale per il giorno 28 a Roma per parlare degli impianti del Nord. Impianti del Nord che hanno necessità oggettiva di essere alimentati, impianti che nell'ultimo piano presentato dal governo rischiano di fermarsi. Per questo motivo noi abbiamo detto che serve un incontro per discutere del Nord. Questo incontro è arrivato e lo riteniamo molto positivo".
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Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 20 novembre 2025, alle ore 17.17 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano. ٠٠٠٠٠ EX-ILVA Misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex-ILVA (decreto-legge) Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso…
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Scontro tra i sindacati e il governo sull’ex Ilva. Dopo le manifestazioni dei lavoratori di questi giorni, è arrivato giovedì in serata il via libera del Consiglio dei ministri al decreto che introduce misure urgenti per assicurare la prosecuzione delle attività produttive degli stabilimenti e riconoscere indennizzi al territorio. Il nodo per i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma, Rocco Palombella…
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Il Consiglio dei Ministri, riunitosi questo pomeriggio, ha dato il via libera ad una serie di misure che comprendono la continuità operativa degli stabilimenti ex-Ilva, lo sblocco di Transizione 5.0 e due decreti in materia fiscale concernenti il regime IVA del Terzo Settore e la proroga della certificazione TCF ai fini dell'adempimento collaborativo.La continuità dell'ex-IlvaPer quanto concerne gli stabilimenti ex-Ilva, il Governo ha approvato un decreto-legge che introduce "misure urgenti per…
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Dopo le proteste dei sindacati, dal governo arriva soltanto qualche soldo in più per far digerire meglio la sospensione del lavoro ai dipendenti degli stabilimenti siderurgici. Stasera il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo decreto sull'ex Ilva, con un testo che stanzia 20 milioni di euro per il biennio 2025-2026 per integrare la cassa integrazione al 75%. Insomma, …
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È terminata la riunione del Consiglio dei ministri presieduta dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Diversi i punti all'ordine del giorno, in primis un decreto legge con misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex-Ilva, a cui è stato dato il via libera. Il decreto, sul fronte dei lavoratori, stanzia ulteriori 20 milioni per il biennio 2025-2026, consentendo allo Stato di farsi carico dell'integrazione fino al 75% del trattamento di…
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Ex Ilva, fabbrica occupata e blocchi stradali, Urso: "Incontro 28 novembre stabilimenti nord Italia"
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, su richiesta delle organizzazioni sindacali e degli enti locali, ha convocato per venerdì 28 novembre, alle ore 15.30 a Palazzo Piacentini, un incontro sul futuro degli stabilimenti del Nord Italia dell'ex Ilva con i rappresentanti dei lavoratori e dei territori interessati. La riunione riguarderà i siti di Genova-Cornigliano (Liguria), Novi Ligure e Racconigi (Piemonte), con l'obiettivo…
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Altoforno 1 sequestrato dopo un rogo frutto però di valutazioni inesatte, non di carenze all’impianto. Intanto 4.550 operai in Cig.La crisi dell’ex Ilva di Taranto dilaga nelle piazze e fra i palazzi della politica, con i sindacati in mobilitazione. Tutto nasce dalla chiusura dovuta al sequestro pr...
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Ex Ilva: da problema industriale a questione di ordine pubblico. Mercoledì 19 novembre Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato una protesta a oltranza. I lavoratori dello stabilimento di Genova-Cornigliano hanno dormito in tenda, in strada. I sindacati contestano il nuovo piano che è stato presentato dal governo nei giorni scorsi. Piano che prevedeva il passaggio da 4.450 a 6.000 tute blu in cassa integrazione
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La visita odierna del Ministro per lo Sport e i Giovani , Andrea Abodi , rappresenta significativo tassello nel percorso di avvicinamento ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, confermando la costante attenzione del Governo verso la realizzazione dell’evento e la volontà condivisa di collaborare in modo sinergico tra tutte le istituzioni coinvolte. Accompagnato dal Direttore Generale Carlo Molfetta , dai Direttori delle Aree Operative del Comitato Organizzatore…
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Verrà istituito un tavolo regionale presso la XI Commissione per tentare la diversificazione della produzione della Italtractor di Ceprano. Questa la novità annunciata dal segretario provinciale Ugl Metalmeccanici Frosinone Gerardo Minotti al termine dell’incontro, a cui ha preso parte anche il Segretario Regionale Ugl Lazio Armando Valiani, che si è tenuto presso la Regione Lazio alla presenza dall’assessore al lavoro, Giuseppe Schiboni.
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Non sarà più necessario il rinnovo della carta d’identità per alcune persone. Quali sono i vantaggi del nuovo provvedimento? L’obiettivo primario del Decreto Semplificazioni è l’eliminazione della burocrazia, per consentire maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi ai cittadini. Tra le misure dirette all’attuazione di tale programma, c’è l’eliminazione dell’obbligo di rinnovo del documento d’identità.
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