Siria, ribelli rafforzano la sicurezza al confine 28 dicembre 2024 I ribelli siriani che hanno preso il potere hanno rafforzato la sicurezza ai confini con i Paesi limitrofi: in un posto di blocco al confine con il Libano hanno cercato armi all'interno dei veicoli che transitavano. Le misure sono state adottate dopo gli scontri scoppiati in diverse province del nord della Siria tra le forze ribelli, ora al potere, e i sostenitori del deposto presidente Bashar Assad
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Finita una repressione ne comincia un’altra. In Siria dalle macerie del post-Assad si sta consolidando un regime sprezzante dei diritti umani e della democrazia. Uno scenario prevedibile, nei confronti del quale soltanto le cancellerie europee avevano nascosto la testa sotto la sabbia. La nuova Siria targata Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) ed Esercito Nazionale Siriano (SNA), a cui si aggiunge una galassia di gruppi ribelli, ha infatti preso di mira le minoranze del Paese.
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In Siria mercoledì si sono verificati scontri nella campagna di Tartous, nella provincia costiera di Latakia e in alcuni quartieri di Homs a seguito delle manifestazioni di condanna dell’incendio di un santuario religioso alawita ad Aleppo. Al Jazeera riferisce che dopo le manifestazioni di mercoledì scorso nelle città e nei paesi di Tartous, Latakia, Jableh, Qardaha e Homs le nuove autorità siriane hanno annunciato un coprifuoco parziale e lanciato una operazione “contro uomini armati che…
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Di Giuseppe Gagliano – Mentre la guerra civile siriana sembra volgere al termine, le divisioni interne al Paese si fanno più profonde. Le tensioni tra sunniti e alawiti sono esplose in episodi di violenza settaria, con almeno 15 miliziani del gruppo jihadista sunnita Hayat Tahrir al-Sham (HTS) uccisi in scontri con comunità alawite. Questi ultimi, da sempre una minoranza sciita privilegiata dal regime di Bashar al-Assad, stanno affrontando accuse e vendette per il ruolo avuto durante il…
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La città di Homs, nel centro della Siria, è in stato di guerra: è stata bombardata più volte. Ci sono stati scontri tra alawiti e milizie sunnite legate al nuovo esecutivo di Damasco. La città oggi è a presenza mista con circa mezzo milione di sunniti, circa 450mila alawiti e 50mila cristinai: le tensioni sono più gravi qui che in altre parti del Paese. C'è il coprifuoco con posti di blocco ovunque: l'inviato del Corriere della Sera spiega come sia…
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Il Natale non rende tutti più buoni: il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, rivolgendosi in Parlamento ai deputati del suo partito Akp, ha detto che le unità di difesa curde nel nord della Siria devono disarmarsi subito «oppure saranno sepolte in terra siriana accanto alle loro armi». NEL SUO DISCORSO, Erdogan ha attaccato i «terroristi separatisti» insieme a «Daesh» ovvero lo Stato islamico. Ha invocato la «stabilità dei due paesi», con i loro 910 chilometri di confine…
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Siria, i ribelli rafforzano la sicurezza a Damasco dopo gli scontri con i lealisti 26 dicembre 2024 Le milizie ribelli siriane hanno intensificato i controlli con check point nella capitale Damasco dopo gli scontri di mercoledì con le forze leali al deposto regime di Assad, nella zona della città portuale di Tartus, roccaforte alawita, fedele all'ex raìs. Nella battaglia sono morti 17 uomini, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, di cui 14 membri di Hayat…
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Man mano che il governo ad interim siriano mette mano alla difficile transizione, Al Jolani e i suoi tentano di spegnere gli ultimi fuochi pro-Assad. Le forze di sicurezza siriane hanno lanciato un'operazione contro i combattenti fedeli all'ex regime nella provincia occidentale di Tartus. L'operazione aveva l'obiettivo di "ripristinare la sicurezza, la stabilità e la pace civile" nella regione e ha "neutralizzato un certo numero" di combattenti.
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Le forze di sicurezza siriane hanno lanciato un'operazione nella provincia occidentale di Tartus per dare la caccia alle "milizie" filo-Assad, secondo quanto annunciato dall'agenzia di stampa ufficiale Sana, il giorno dopo che nella stessa zona scontri con uomini armati affiliati al vecchio regime hanno lasciato sul campo 17 morti. L'operazione ha permesso di "neutralizzare un certo numero" di membri di queste "milizie" fedeli a…
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Stando a quanto riferiscono testimoni e l’OSDH, mercoledì migliaia di siriani hanno manifestato a Tartus, Banias, Jableh e Latakia, nell’ovest del Paese, dove la comunità alawita, un ramo dell’Islam sciita, è molto presente, e a Homs (Siria centrale), in seguito alla diffusione di un video che mostrava un attacco a uno dei loro santuari. Queste manifestazioni sono le prime dal rovesciamento di Assad.
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Il dopo-Assad è appena cominciato. La situazione nell’ovest della Siria si è incendiata nelle scorse ore e resta incandescente. Le manifestazioni della minoranza alawita, esplose dopo un video sui social network che mostrava un attacco a uno dei loro santuari, hanno incendiato le città costiere di Tartus, Jableh e Latakia, dove è molto radicata la comunità da cui proviene il deposto…
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Il gruppo Hayat Tahrir al-Sham, ora al potere a Damasco, ha imposto un coprifuoco notturno dopo che "14 membri del ministero degli Interni" sono stati uccisi in "imboscate da parte dei sostenitori del presidente deposto Bashar al-Assad" PUBBLICITÀ Il nuovo ministro degli Interni siriano, Mohammed Abdel Rahman, ha dichiarato che 14 "membri del ministero dell'Interno" sono stati uccisi da quelli che ha definito "resti del regime di Assad".
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Migliaia di siriani della minoranza alawita, a cui appartiene l'ex presidente Bashar al-Assad, hanno manifestato in diverse città della Siria dopo un video che mostra un attacco a uno dei loro santuari. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, durante questi scontri un manifestante è stato ucciso a Homs dalle forze di sicurezza. Inoltre, gli scontri tra uomini armati e militari della sicurezza che hanno tentato di arrestare un ufficiale del deposto presidente a Tartus, nell'ovest, hanno provocato…
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L'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdu) ha riferito che 9 persone sono state uccise negli scontri scoppiati tra uomini armati e le forze di sicurezza che cercavano di arrestare un alto funzionario del governo deposto di Bashar Assad
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Siria: scontri tra gli islamisti al potere e i sostenitore di Assad. Hamas e Israele si biasimano a vicenda per il ritardo sul cessate il fuoco. 5 giornalisti uccisi a Gaza. Mozambico: maxi evasione dal carcere di Maputo. Khazakistan: precipita aereo, 38 morti. Japan Airlines colpita da un attacco informatico, voli in ritardo. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli in collegamento da Damasco Siria Scontri tra gli islamisti che hanno preso il potere in Siria e i sostenitori del governo del deposto…
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Scontri tra uomini armati e forze di sicurezza che cercavano di arrestare un ufficiale dell’ex dittatore Bashar al-Assad si sono conclusi con un bilancio di almeno 9 morti. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh), precisando che gli scontri si sono verificati a Tartus, nell’ovest della Siria. "Sei membri dei servizi di sicurezza sono stati uccisi e tre uomini armati, dopo…
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In diverse città è scoppiato il malcontento dopo che sui social si è diffuso un filmato che mostrerebbe un attacco a un luogo sacro della minoranza alawita ad Aleppo. Si registrano disordini a Tartous, Jableh, Latakia, Homs e Banias. Secondo il Ministero dell'Interno il video sarebbe “vecchio" e "risale al momento della liberazione" della città da parte dei ribelli all'inizio di questo mese: ripubblicarlo ha contribuito a "fomentare…
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Le nuove autorità siriane hanno affermato che il video di un attacco a un santuario alawita è "vecchio" e che dietro l'incidente c'erano "gruppi sconosciuti", dopo che la comparsa delle immagini sui social network ha innescato proteste. Il filmato che mostra "l'assalto e l'attacco" al santuario di Aleppo è "vecchio e risale al momento della liberazione" della città siriana settentrionale da parte dei ribelli all'inizio di questo mese, ha affermato una dichiarazione del…
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Le città e le campagne della costa siriana sanguinano. L’ultimo a morire è stato un miliziano dell’esercito fedele al nuovo governo insediato a Damasco, ucciso in un agguato al confine fra Siria e Libano, al varco di Dabousieh. Il soldato, insieme alla brigata di stanza nel villaggio di Talkalakh, stava conducendo una operazione di controllo del confine quando uomini armati hanno…
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Una Ong e testimoni hanno riferito di manifestazioni della minoranza alawita in diverse città della Siria, dopo un video sui social network che mostrava un attacco a uno dei loro santuari. Tre testimoni sentiti dall’AFP hanno riferito di manifestazioni nelle città costiere di Tartous, Jableh e Latakia, nella Siria occidentale, dove è molto radicata la comunità alawita da cui proviene il deposto presidente Bashar al-Assad
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Media: «Hamas non ha fornito la lista degli ostaggi da liberare» Israele non ha ancora ricevuto da Hamas la lista degli ostaggi vivi e morti che dovrebbero essere rilasciati nella prima fase di un eventuale accordo per il cessate il fuoco. Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan, ripresa anche da Times of Israel. Secondo il quotidiano Israel Hayom, inoltre, Hamas sta facendo marcia indietro rispetto alle posizioni…
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