Milano – È una voce fuori dal coro, quella di Attilio Fontana. Un fatto non certo frequente quando si tratta di Lega e di affari interni alla Lega. Uomo di partito, il presidente della Regione Lombardia: alla polemica sulla pubblica piazza preferisce la mediazione nel chiuso delle stanze. Uomo spogliatoio per usare una metafora sportiva: è lì che ci si confronta con il resto della squadra, non a favore di pubblico.
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Qualche porta si chiuderà, qualcun’altra si potrebbe riaprire. Le porte che si stanno per chiudere alle spalle dei leghisti che Salvini considera traditori, in una sorta di Notte dei lunghi coltelli fortunatamente all’amatriciana, sono questione interna alla Lega. Quelle che si potrebbero invece schiudere per consentire il ritorno dell’AfD, dopo la cacciata dalla delegazione a Strasburgo del nostalgico delle SS Maximilian Krah, sono faccenda dell’eurogruppo Identità e democrazia che si…
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Espellere Umberto Bossi dalla Lega? «Non scherziamo» dice Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ma soprattutto figlio di quella Varese che è stata quarant’anni fa, proprio per intuizione del Senatùr, la culla del leghismo. «Bossi non si tocca. È il fondatore, colui che ha sempre consentito a tutti noi di svolgere attività politica». Sembrano parole ultimative, eppure sono le uniche in difesa del fondatore all’indomani dell’annuncio di Matteo Salvini di voler sentire i militanti per…
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In casa Lega non si fermano le polemiche per la scelta del suo fondatore Umberto Bossi di, stando a quanto emerso, votare Marco Reguzzoni, candidato indipendente di Forza Italia per il Parlamento... Leggi tutta la notizia
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GEMONIO — «Ahahah… Ma per favore, dai! Cacciare l’Umberto dalla Lega sarebbe come cacciare il Papa dal Vaticano». Seduto al pianoforte nel salotto di casa a Mornago, a meno di dieci chilometri da Gemonio e qualcosina in più dallo storico bar Bellevue di Laveno — quello del caffè post pennichella che per Bossi è sempre stato con rinforzino di Coca Cola o acqua e menta — , l’ex senatore e cofondato…
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A via Bellerio, si apre la stagione dei possibili provvedimenti disciplinari contro chi, con le sue dichiarazioni, si è sostanzialmente messo fuori dal partito. E nel mirino finiscono in particolar modo un lombardo e un veneto
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Le parole del Senatur, che a urne aperte ha fatto sapere che avrebbe votato Reguzzoni, «hanno creato scompiglio», ammette l’ex ministro bustocco, peraltro suocero del candidato. «Non ho mai visto un esponente di spicco di un partito dire di votare per un altro – aggiunge –. In un movimento democratico ci deve essere un certo margine, ma anche un limite. Se sia stato superato da Bossi, non sta a me deciderlo»
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Il giorno dopo le elezioni la voce che si rincorre negli ambienti del partito è a dir poco clamorosa: Matteo Salvini starebbe valutando l’espulsione di Umberto Bossi dalla Lega. La vicenda è ben nota e riguarda la “dichiarazione di voto” del Senatùr, che avrebbe scelto Marco Reguzzoni di Forza Italia, voltando quindi le spalle al partito da lui stesso fondato. E la polemica va ad aggiungere tensione in un momento in cui la Lega è già…
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La parola "tradimento" è quella che di solito annuncia le grandi rotture. Contro Umberto Bossi la stanno usando molti fedelissimi di Matteo Salvini, che ieri ha detto una cosa: chiederà ai militanti della Lega se prendere provvedimenti nei confronti del fondatore, perché alle elezioni Europee avrebbe votato Forza Italia. È sembrata la minaccia di un'espulsione respinta però dal presidente leghista della Regione, che ha appena insignito Bossi della massima onorificenza regionale.
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Il vicesegretario della Lega: "Non vedo nessuno che voglia contendere la segreteria a Salvini" Prosegue la polemica attorno al botta e risposta tra Matteo Salvini e Umberto Bossi, con il Senatur che, stando a quanto riferito, alle ultime elezioni europee avrebbe votato non per le Lega ma per Forza Italia. “Bossi per me rappresenta l’ispiratore, il fondatore del partito. Il problema non è Bossi ma persone che vanno da lui e gli raccontano cose completamente contrarie a quello che accade…
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"Bossi per me rappresenta l'ispiratore, il fondatore del partito. Il problema non è Bossi ma persone che vanno da lui e gli raccontano cose completamente contrarie a quello che accade nella realtà. Non c'è alcun uomo come Salvini che abbia tutelato, difeso e rappresentato al meglio Umberto Bossi. Credo che Bossi dovrebbe parlare di più con Salvini e un po' di meno con persone che gli dicono cose che non rappresentano la realtà.
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“Bossi per me è l’ispiratore e fondatore del partito. Il problema non è lui, ma le persone che stanno attorno a lui e vanno a dirgli cose contrarie a quello che sta succedendo nella realtà”. Lo ha dichiarato fuori da Montecitorio il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, rispondendo ai giornalisti in merito alla posizione di Umberto Bossi, che ha detto di aver votato Forza Italia. “Bossi dovrebbe parlare più con Salvini meno…
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MILANO – Giù le mani da Umberto Bossi. Un imperativo lanciato da Attilio Fontana, governatore lombardo, a margine della posa della prima pietra della Gigafactory di De Nora, ai cronisti che gli chiedevano se ci saranno provvedimenti nei confronti del Senatur e di Paolo Grimoldi dopo le elezioni europee. “Bossi – ha aggiunto Fontana – è assolutamente il fondatore, colui che ha sempre consentito a tutti noi di svolgere attività.
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La Lega si divide sulla figura di Umberto Bossi. L’ex segretario attacca Matteo Salvini da mesi, ma l’annuncio a urne aperte di aver votato Forza Italia ha provocato la reazione stizzita del leader del Carroccio e del suo candidato di punta, il generale Roberto Vannacci. Dichiarazioni che però hanno risvegliato l’anima storica del partito, con il governatore lombardo Attilio Fontana che si dice…
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Continua, in casa Lega, l’onda lunga delle dichiarazioni arrivate “a urne aperte” da Umberto Bossi. Il “Senatùr” aveva fatto sapere, attraverso Paolo Grimoldi, di aver votato alle Europee per Marco Reguzzoni, candidato indipendente nelle liste di Forza Italia, e non per un esponente del Carroccio. Parole riprese lunedì dal segretario della Lega, Matteo Salvini che, nel corso della conferenza stampa post elettorale aveva parlato di «mancanza di rispetto verso la comunità leghista» e di fatto «più unico che…
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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, difende Umberto Bossi, fondatore del suo partito, la Lega, dopo le voci secondo cui il Senatur avrebbe votato per Forza Italia alle recenti elezioni europee. Uno smacco questo per Matteo Salvini, vicepremier e attuale segretario del Carroccio. Fontana difende Bossi La rivelazione di Bossi La reazione di Salvini e la tensione nella Lega Fontana difende Bossi A margine della…
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In casa Lega non si fermano le polemiche per la scelta del suo fondatore Umberto Bossi di, stando a quanto emerso, votare Marco Reguzzoni, candidato indipendente di Forza Italia per il Parlamento Europeo. C'è divisione, tra chi condanna la scelta del Senatur e chi sembra comprenderla. "Penso che sia un caso più unico che raro - il primo commento di Matteo Salvini - quello di un movimento politico che riesce a crescere nonostante a urne aperte il suo fondatore annunci che votava per un altro partito: cosa abbastanza curiosa.
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"Su Bossi non scherziamo. Bossi è una cosa sulla quale neanche si può fare nessun accenno". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della posa della prima pietra della Gigafactory di De Nora, ai cronisti che gli chiedevano se ci saranno provvedimenti nei confronti di Umberto Bossi e Paolo Grimoldi dopo le elezioni europee. "Bossi - aggiunge - è assolutamente il fondatore, colui che ha sempre consentito a tutti noi di…
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"Su Bossi non scherziamo. Bossi è una cosa sulla quale neanche si può fare nessun accenno". Arivano a margine della posa della prima pietra della Gigafactory di De Nora, le parole del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ai cronisti che gli chiedevano se ci saranno provvedimenti nei confronti di Umberto Bossi e Paolo Grimoldi dopo le elezioni europee. "Bossi - aggiunge - è assolutamente il fondatore…
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"Su Bossi non scherziamo. Bossi è una cosa sulla quale neanche si può fare nessun accenno". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della posa della prima pietra della Gigafactory di De Nora, ai cronisti che gli chiedevano se ci saranno provvedimenti nei confronti di Umberto Bossi e Paolo Grimoldi dopo le elezioni europee. "Bossi - aggiunge - è assolutamente il fondatore, colui che ha sempre consentito a tutti noi di svolgere attività.
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MILANO "Su Bossi non scherziamo. Bossi è una cosa sulla quale neanche si può fare nessun accenno". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della posa della prima pietra della Gigafactory di De Nora, ai cronisti che gli chiedevano se ci saranno provvedimenti nei confronti di Umberto Bossi e Paolo Grimoldi dopo le elezioni europee. "Bossi - aggiunge - è assolutamente il fondatore, colui che ha sempre consentito a tutti noi di svolgere attività.
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Peggio delle sconfitte elettorali ci sono solo le rappresaglie rancorose contro il capro espiatorio che si considera responsabile della disfatta. Che Salvini abbia in mente di espellere come “traditore” Bossi dalla Lega è semplicemente ridicolo, la parodia di un parricidio, il risentimento come arma di vendetta. Invece di interrogarsi sul perché a Milano la Lega sia diventato il partito più piccolo, invece di chiedersi perché i ceti…
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Ascolta ora 00:00 00:00 È un day after di tensione in via Bellerio. La Lega, alla fine, è andata meglio che alle Politiche. Aver migliorato il dato del 2022 però, non basta. La delusione nello stato maggiore non si può nascondere, e si scarica su un nome importante, il più importante della storia leghista: Umberto Bossi, il fondatore del movimento che alla vigilia del voto avrebbe fatto sapere - tramite l'ex segretario lombardo Paolo Grimoldi, da tempo in rotta con il segretario Matteo Salvini - di…
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«Con Bossi si è spezzato un legame. È stato tirato dentro a un gioco che gli ha fatto soltanto danno». Igor Iezzi è il vicecapogruppo vicario della Lega alla Camera e dà voce al sentimento dominante tra i salviniani doc. Molti di loro si descrivono addirittura «choccati» dalla dichiarazione di voto di Umberto Bossi. Che a urne già aperte, sabato sera, ha incaricato Paolo Grimoldi di «far sapere al mondo» che lui avrebbe votato per il suo antico capogruppo, Marco…
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