Si infuoca il clima in Ungheria in vista delle elezioni politiche di domenica. Mentre l'opposizione guidata da Peter Magyar viene data in vantaggio dagli ultimi sondaggi, il premier Victor Orban agita lo spettro della «manipolazione del voto» da parte degli avversari e intanto incassa l'endorsement del presidente Usa Donald Trump. Elezioni in Ungheria, le accuse di Orban a due giorni dal voto L'opposizione «complotta con…
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Domenica avranno luogo le elezioni parlamentari in Ungheria e, mai come in questa occasione per diversi analisti, l’esito elettorale potrebbe assumere una valenza storica perché decreterebbe la crisi o la fine del modello della democrazia illiberale. Era il 26 luglio del 2014 quando il premier ungherese Viktor Orban in un discorso in Romania aveva constatato la fine del modello liberaldemocratico occidentale, sorpassato da «sistemi che non sono democrazie occidentali, non liberali, forse nemmeno…
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Viktor Orbán ha solo 62 anni, ma è il leader più longevo dell’Unione Europea. Arrivato al potere nel maggio del 2010, da allora ha trasformato l’Ungheria in una “democrazia illiberale” e ha esercitato un’influenza che va ben al di là dei confini ungheresi. Pioniere del nazionalismo cristiano e strenuo oppositore del liberalismo e del multiculturalismo, Orbán nel corso degli anni è diventato punto di riferimento per esponenti della destra sovranista europea (tra loro Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Marine Le…
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LENTI (Ungheria) – Tra le colline morbide della contea di Zala comanda “Voldemort”. In un fazzoletto di terra che confina con l’Austria, la Croazia e la Slovenia, lo chiamano così. Perché Attila Pál controlla tutto, decide tutto. «È il presidente della contea ed è l’esempio tipico di come funziona Fidesz, il partito di Orbán. Attila Pál è il terminale ultimo del suo capillare sistema feudale, un …
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Se la visita del vicepresidente statunitense JD Vance a Budapest, a pochi giorni dalle elezioni parlamentari del 12 aprile in Ungheria, non porterà al premier Viktor Orbán lo slancio sperato per battere lo sfidante Péter Magyar, leader di Tisza, principale partito di opposizione e favorito nei sondaggi, sicuramente ha portato nelle tasche americane favorevoli accordi su energia, difesa e tecnologia.
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Domenica 12 aprile l’Ungheria vota per le elezioni parlamentari. La partita si gioca tra Viktor Orban, leader di Fidesz, il partito sovranista al potere da 16 anni, e Peter Magyar, una volta membro dello stesso partito e ora principale leader dell'opposizione, oggi in vantaggio nei sondaggi. Eurodeputato nel PPE, Magyar è più europeista nei toni, ma vicino a Orbán sui temi chiave della campagna: immigrazione, sicurezza, sovranità nazionale.
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In Ungheria Fidesz1, il partito conservatore sovranista guidato da Viktor Orbán, punta a governare il paese per la quinta legislatura consecutiva. Tra pochi giorni sapremo se sarà in grado di aggiungere altri quattro anni ai 16 di governo, finora con la maggioranza di quasi due terzi del parlamento monocamerale. Nelle forze di opposizione, Tisza2, il partito liberale di…
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A pochi giorni dal voto decisivo del 12 aprile 2026, l'Ungheria si prepara a quello che potrebbe essere il più grande terremoto politico degli ultimi vent'anni. Secondo le ultime rilevazioni dell'istituto Iranytu, pubblicate dal quotidiano Nepszava, il trend è ormai consolidato: Peter Magyar, leader del partito di opposizione Tisza, è saldamente in vantaggio sul Primo Ministro uscente Viktor Orbán.
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