Le VPN tornano al centro del dibattito sulla verifica dell’età online nel Regno Unito. Dopo l’introduzione di controlli più severi per alcuni servizi digitali, l’uso delle reti private virtuali è cresciuto perché molti utenti le considerano un modo per aggirare restrizioni geografiche o filtri. Ora un report britannico le definisce una possibile scappatoia, alimentando il timore che anche questi strumenti possano finire sotto nuovi obblighi.
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Approfondimenti:
Secondo un recente documento, le VPN sono sempre più utilizzate per bypassare i controlli sull'età online. Tra le ipotesi discusse vi è anche l'introduzione della verifica dell'età per accedere a questi servizi.
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Da anni le VPN camminano sul filo dell’ambiguità: da una parte utilissimi strumenti per proteggere la privacy, dall’altra servizi usati per saltare blocchi e regolamentazioni. Ora un documento pubblico dice che sono una scappatoia da chiudere.
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L’Unione Europea ha un problema con le VPN, le reti private virtuali. E lo sa bene. Il Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo ha pubblicato un briefing questa settimana descrivendo le VPN come “un buco nero nella legislazione che va colmato”. L’Unione Europea ha un problema con le VPN, le reti private virtuali. E lo sa bene. Il Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo, il braccio dell’Europarlamento dedicato alle ricerche, ha pubblicato un briefing questa settimana descrivendo le VPN come “un…
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C'è un effetto collaterale che le nuove leggi europee sulla protezione dei minori online non avevano previsto: il boom delle Vpn. E ora il Parlamento europeo si chiede cosa farne. Da quando, fra l’estate e l’autunno del 2025, è stata imposta la verifica obbligatoria dell’età per accedere ai siti pornografici, in tutta Europa è partita la corsa all’aggiramento. Il metodo più semplice si chiama Vpn, virtual private network: un servizio che cifra il traffico e maschera l’indirizzo IP…
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La protezione dei minori è diventata una priorità assoluta per i legislatori europei, tanto da porta all’introduzione di regole sempre più stringenti sulla verifica dell’età. Tuttavia, un ostacolo si è profilato all’orizzonte: l’uso delle VPN. Il Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo (EPRS) ha recentemente lanciato un avvertimento, descrivendo le VPN come una scappatoia legislativa che deve essere chiusa per garantire l’efficacia dei sistemi di controllo dell’età.
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Lo Utah sta introducendo una delle norme più aggressive contro l'uso delle VPN nei controlli di età online. La legge stabilisce che una persona fisicamente nello Stato venga considerata utente dello Utah anche se maschera la posizione con VPN o proxy. Di conseguenza, i siti coperti dalla norma possono essere ritenuti responsabili quando qualcuno aggira la verifica.Il punto tecnico è complicato. Una VPN serve proprio a nascondere l'indirizzo IP reale e a far apparire la connessione da un'altra area geografica.
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La nuova legge dello Utah impone ai siti di gestire utenti che usano i servizi VPN come utenti locali. Ma i limiti tecnici rendono difficile applicarla, con rischi per la privacy e l'introduzione di assurde responsabilità per i gestori dei siti Web.
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FacebookXLinkedInWhatsAppEmailCopyChatGPT Il Luogo del Cuore nel cuore della Calabria, l’Antico Mulino delle Fate, Regno della Fata Gelsomina, anche quest’anno sarà l’unico mulino storico ad acqua in Calabria, ma anche uno…
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