Trump con bin Salman davanti a foto autopen che sostituisce ritratto di Biden alla Casa Bianca 21 novembre 2025 Il Presidente Usa Donald Trump ha mostrato la foto dell'autopen nella Galleria dei Presidenti alla Casa Bianca, che sostituisce il ritratto di Biden, al Principe saudita bin Salman, in visita a Washington. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Trump scherza con bin Salman: Non gli dò il pugno come Biden, preferisco stretta di mano 21 novembre 2025 "Ho afferrato quella mano. Non me ne frega un fico secco di dove sia stata quella mano. L'ho afferrata e basta", così Trump scherza con bin Salman nello Studio Ovale della Casa Bianca quando un cronista gli chiede se, come fece Biden nel 2022, lo avesse salutato con il pugno. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Sembra una scena tagliata da un vecchio film: Donald Trump, trionfante nello Studio Ovale, accoglie Mohammed bin Salman come fosse un vecchio compagno di scuola, e nel frattempo riscrive la storia come più gli conviene. Il principe ereditario saudita arriva con tutti gli onori, come se non fosse mai accaduto nulla. E il presidente americano, invece di alzare un sopracciglio su Jamal Khashoggi, il giornalista fatto a pezzi nel consolato di Istanbul, decide di offrirgli l’assoluzione plenaria.
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La consueta incontinenza verbale di Donald Trump, nel giorno dell’arrivo a Washington del principe saudita Mohammed bin Salman (MbS), ha distolto l’attenzione dagli effetti politici, in potenza enormi, di una visita che si è rivelata tutt’altro che routinaria. Ci si è concentrati su quel vergognoso epiteto («porcellina») rivolto alla cronista che gli chiedeva conto dei file sul caso Epstein, o sulla sprezzante risposta data a un’altra giornalista che avrebbe voluto…
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Il progetto del corridoio fra India, Medio Oriente ed Europa e il patto difensivo con il Pakistan entrano nel dossier sulla normalizzazione con Israele, mentre Donald Trump valuta gli effetti su cooperazione militare e stabilità regionale.Le trattative in corso tra Stati Uniti e Arabia Saudita sulla...
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Il tycoon apre alla vendita dei «supercaccia» ai sauditi. Ma l’accordo commerciale aumenterebbe troppo la forza militare di Riad. Che già flirta con la Cina (interessata alla tecnologia). Tel Aviv: non ci hanno informato. In gioco il nuovo assetto del Medio Oriente.Il viceministro agli Affari esteri arabo: «Noi un ponte per le trattative internazionali».Lo speciale contiene due articoli.Cinque anni dopo gli Accordi di Abramo, la politica di Donald Trump per ridisegnare il Medio Oriente torna di grande attualità durante il Salone…
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Secondo la norma, i jet dovranno avere un potenziale minore rispetto a quelli americani e dell'aviazione di Tel Aviv. Il presidente ci riprova: durante il suo primo mandato voleva concludere con gli Emirati arabi, ma poi l'amministrazione Biden bloccò tutto a causa dei rapporti tra Abu Dhabi e la Cina I jet da combattimento F-35 venduti ai sauditi. Ma non subito. L’annuncio fatto dal presidente Trump in…
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Adesso che Donaldon de Donaldoni, il presidente degli Stati Uniti Trump, ha posato i suoi occhi con il simbolo del dollaro sul primo ministro saudita,principe Mohammed bin Salman, in visita alla Casa Bianca, venuto in parte meno lo stigma internazionale per il terribile omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, del quale Bin Salman era stato accusato, prima di essere più o meno scagionato da Trump qualche giorno fa a Washington, il momento è quanto mai propizio per tornare a fare affari con Riad, che…
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La visita del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (MBS) alla Casa Bianca il 18 novembre segna un passaggio di portata storica. Non è soltanto un incontro bilaterale, né un esercizio di diplomazia cerimoniale: è la conferma che, dopo anni di freddezza, gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita stanno tornando a costruire insieme l’architettura strategica del Medio Oriente. Washington cerca di costruirsi un ruolo centrale nella regione, mentre Riad consolida…
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Gli spilli possono servire a molte cose. A fissare una foto o un foglietto di appunti su di una bacheca. A tenere provvisoriamente insieme due lembi di stoffa in attesa di un più duraturo rammendo. A infliggere una piccola puntura, solo leggermente dolorosa, a qualcuno che forse l’ha meritata. Lo spillo di oggi è dedicato a: Donald Trump sull’omicidio di Khashoggi: una vergogna senza limiti Nell’executive summary del rapporto elaborato dall’Office of the Director of National Intelligence…
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C'è una collaudata tradizione a Washington nella gestione di alleati imbarazzanti, o peggio. Il caso più celebre riguarda il caudillo del Nicaragua Anastasio Somoza, che fece il bello (e soprattutto il cattivo) tempo nella sua Banana Republic per un ventennio a partire dal 1937. Riferendosi a questo dittatore pomposo e sanguinario, il presidente Franklin Delano Roosevelt ebbe a dire che era "un figlio di p, ma è il nostro figlio di p".
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NEW YORK – «Aiutatemi», implora Hanan Elatr Khashoggi, vedova del giornalista Jamal, fatto a pezzi dagli agenti sauditi a Istanbul nel 2018. «Voi italiani, voi europei, potete aiutarmi a tenere viva la memoria di mio marito, fare pressioni sulla Turchia affinché mi restituisca ciò che rimane di lui per seppellirlo, e presentare nei vostri tribunali le cause per ottenere giustizia». Cosa ha provat…
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Caro Merlo, fare a pezzi e far sparire (all’interno di un consolato!) il corpo di un giornalista, nel 2025 non comporta penalizzazioni. Trump: “Quel signore (Kashoggi, ndr) non piaceva a molta gente, le cose capitano”. Bin Salman: “È doloroso quando qualcuno perde la vita senza un reale motivo. l’uccisione è stata un grande errore”. Record mondiale di ipocrisia. Luca Cardinalini - Marsciano (Pe…
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Rump bin “Non mettere a disagio il nostro ospite, sei una giornalista e una persona orribile” ha ringhiato a brutto muso il presidente Trump rivolto a Mary Bruce, reporter della rete televisiva Abc. Ha esplicitato più chiaramente il suo pensiero quando ha chiesto alla cronista la testata di appartenenza ed alla sua risposta ha grugnito che la Abc è cento per cento fake news minacciando di togliere la licenza di trasmissione alla prestigiosa emittente statunitense.
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Donald Trump ha difeso il principe saudita Mohammed bin Salman durante la prima visita ufficiale dall’uccisione del giornalista Jamal Kashoggi. Durante un colloquio bilaterale aperto alla stampa, Trump ha interrotto la giornalista di Abc che aveva chiesto al principe ereditario saudita dell’omicidio del giornalista. “Non sa nulla, non mettete in imbarazzo il nostro ospite“, ha detto il presidente americano, apostrofando Abc come testata che dice “fake news”.
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“A molte persone non piaceva quel signore di cui stai parlando. Che ti piaccia o no, le cose succedono”. E ancora: “Lui (il principe ereditario) non ne sapeva nulla. Non c’è bisogno di mettere in imbarazzo i nostri ospiti”. Donald Trump ha liquidato così, con due battute, le domande della giornalista di Abc News che chiedeva conto dell’omicidio di Jamal Khashoggi, ucciso nel 2018 dentro il consolato saudita di Istanbul
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Esiste un rischio, sia pure remoto, che il principe saudita Mohammed bin Salman (MbS) faccia la fine dello Scià di Persia? O che venga deposto da un ramo antagonista della dinastia reale? In tal caso, in quali mani finirebbero gli arsenali militari che l’America fornisce all’Arabia? Le critiche a Donald Trump per avere assolto MbS sull’assassinio di Kashoggi non sono le uniche. In una prospettiva storica di lungo periodo, non sono neppure le più rilevanti.
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Il presidente Trump ha criticato una giornalista americana per aver fatto una domanda sul ruolo del principe Mohammed Bin Salman nella morte del giornalista del Washington Post Jamal Khashoggi, fatto a pezzi in un consolato saudita nel 2018. Trump ha difeso il leader de facto dell’Arabia Saudita, che ieri era in visita alla Casa Bianca e che già in passato ha negato ogni coinvolgimento nell’assassinio di…
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Ottant’anni dopo l’incontro sull’incrociatore Quincy tra Roosevelt e il re Abdulaziz, l’erede al trono saudita Mohammed bin Salman è tornato alla Casa Bianca. Il sapore è quello della consacrazione diplomatica — scrive l’editorialista saudita Faisal Abbas — nell'ambito di una visita che «potrebbe aprire la strada ai prossimi ottant’anni». Quando visitò gli Stati Uniti nel 2018, il principe ereditario era noto principalmente per…
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Parleranno della fornitura di cacciabombardieri americani F-35, di intelligenza artificiale, e del futuro di Gaza. In queste ore si tiene alla Casa Bianca un incontro a cui guarda con attenzione il mondo intero, ma in particolare il Medio Oriente: è la visita del principe saudita Mohammed bin Salman. Un «vecchio amico» di Donald Trump. Un attore geopolitico che è stato fondamentale per i progressi compiuti verso una tregua a Gaza; e lo sarà almeno altrettanto in futuro.
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“Roberto Mancini ci ha fatto vincere l’europeo, in molti sembrano dimenticarselo. Un giorno tornerà in Serie A”. Le Marche continuano a regalare storie di eccellenza. Nei prossimi giorni, a Roma, il giornalista Daniele Bartocci sarà premiato tra i migliori talenti, come uno dei 40 under 40 più influenti d’Europa nell’ambito del premio Business Elite Awards 2025, prestigioso ranking annuale che celebra i giovani leader europei (40 under40 dell’anno).
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