Il bilancio dei ciclisti finiti a terra nelle ultime settimane e costretti a fermarsi fa rabbrividire: utilizzando i dati medici forniti dalle squadre, è possibile dire che dall’inizio dell’anno si sono fermati per infortunio 38 corridori appartenenti a squadre del World Tour. Si tratta di una vera e propria mattanza, se si considera che le ossa fratturate in totale sono oltre 50, alle quali vanno aggiunte commozioni celebrali, polmoni collassati, tagli con necessità…
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La strada per l'Inferno del Nord è lastricata di incidenti e di domande. La Parigi-Roubaix di domani fa i conti con l'attenzione globale rivolta alla sicurezza sulle due ruote , proprio mentre il gruppo si spacca sulla tanto chiacchierata chicane all'ingresso della Foresta di Arenberg. Sacha Modolo, dopo 47 vittorie tra i pro, ha lasciato il gruppo alla fine del 2022 , ma resta un attento osservatore di cosa succede tra i suoi ex colleghi, a partire da quel Mathieu Van der Poel con cui ha condiviso gli anni in…
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Di Marco Bonarrigo Al Giro dei Paesi Baschi è caduto anche Landa: in tutto sono 44 su 400 i ciclisti professionisti di prima fascia fermi per incidenti. L’esempio del Giro d’Italia, la ricognizione del percorso dura un mese. «Fino a 15’ prima del passaggio dei corridori monitoriamo ogni pericolo e lo segnaliamo sia sul report di gara che via radio» C’è anche chi tiene una contabilità infortunistica dettagliata: ieri sera erano 44 i ciclisti professionisti di…
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A complicare il cammino di Jonas Vingegaard verso il Tour non ci sono solo le fratture della clavicola e di alcune costole: nella terribile caduta al Giro dei Paesi Baschi due giorni fa, il danese ha riportato anche una contusione polmonare e un pneumotorace, rilevati da ulteriori esami. Diagnosi che solleva dubbi sulle…
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ROMA. Un incidente terribile a circa 30 chilometri dalla fine della quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi. In una curva a destra ampia, in apparenza facile ma molto veloce alcuni atleti in testa del gruppo sono scivolati all’esterno della sede stradale dove — purtroppo — erano posizionati dei grossi massi completamente privi di protezioni.L’ipotesi più probabile al momento sembra l’esplosione di uno pneumatico.
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L’uomo più atteso, il grandissimo favorito della gara, è ovviamente Mathieu Van der Poel. Reduce dall’impresa in solitaria che gli ha regalato per la terza volta il Giro delle Fiandre, il campione del mondo in carica cercherà di bissare il trionfo conquistato lo scorso anno. Sulle corse di un giorno, al momento, il nipote di Raymond Poulidor sembra non avere rivali. Al Fiandre ha lasciato tutti a bocca aperta per la superiorità dimostrata.
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Nuova caduta con conseguente frattura oggi, al giro dei Paesi Baschi, e questa volta a farne le spese è Mikel Landa, su cui la Soudal-QuickStep aveva riposto le ultime speranze dopo la caduta e fratture di ieri di Remco Evenepoel. Tra l’altro Landa è caduto assieme al compagno di squadra Gil Gelders, il quale anche ha abbandonato, pur senza fratture, lasciando ormai la Soudal in 4 superstiti da questa mattanza quotidiana.
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Non si può addebitare a un solo elemento o a una sola causa la caduta rovinosa di ieri durante il giro dei Paesi Baschi, che ha coinvolto big del pedale come Vingegaard, Evenepol e Roglic. Questa è l'opinione in sintesi di Guido Rubino, fondatore del sito tecnico Cyclinside.it. In una conversazione con l'Adnkronos, Rubino - che già ieri aveva analizzato la caduta in discesa a circa 80 all'ora del gruppo - si concentra sul principale indiziato: le bici da corsa…
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L'accusa arriva direttamente dal direttore del Giro dei Paesi Baschi, Julian Eraso che rigetta al mittente ogni accusa di cattiva organizzazione: "L'incidente è avvenuto su una discesa facile". Nessuna spiegazione per la canalina di cemento e i massi a bordo strada: "L'importante è stato finire la corsa per la soddisfazione dei tifosi, della città d'arrivo e degli sponsor".
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Le cadute nel ciclismo ci sono sempre state. Fa parte del gioco. E’ vero, però, che negli ultimi due-tre anni sembrano aumentate in modo esponenziale. Non c’è più gara in cui non ci sia qualche grossa caduta, anche in situazioni di percorso apparentemente poco pericolose. E’ preoccupante riflettere sul fatto che in questi giorni, contemporaneamente, avremo 3 dei più grandi campioni del ciclismo moderno fuori dalle gare per diverso tempo a causa di…
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Il presidente della Federazione ciclistica italiana, Cordiano Dagnoni, ha commentato all’Ansa le cadute avvenute negli ultimi giorni in diverse corse professionistiche: “Sono molto dispiaciuto per gli incidenti dei giorni scorsi, ma non si può semplicemente puntare il dito su qualcuno o qualcosa. La tecnologia ha permesso di avere biciclette più performanti, che però riducono i margini di errore, mentre gli organizzatori sono molto attenti alla sicurezza.
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"Sono molto dispiaciuto per gli incidenti avvenuti in questi giorni ma non si può semplicemente puntare il dito su qualcuno o qualcosa. La tecnologia ha permesso di avere biciclette più performanti, che però riducono i margini di errore, mentre gli organizzatori sono molto attenti alla sicurezza. Trovare una soluzione semplice è difficile ma il tema richiede attenzione. Di sicuro, il buon senso e i regolamenti devono sempre essere al primo posto".
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"E' vero che il ciclismo è esasperato nella sua declinazione totale ma non è corretto imputare ai costruttori responsabilità nelle cadute" marco 5 aprile - 13:27 "E' vero che il ciclismo di oggi è esasperato nella sua declinazione totale ma non è corretto imputare ai costruttori una qualsiasi responsabilità nelle cadute": al telefono con l'ANSA, Cristiano De Rosa, patron della De Rosa, l'azienda di famiglia leader nel settore, commenta la maxi caduta di ieri al Giro dei Paesi Baschi
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"Sono molto dispiaciuto per gli incidenti avvenuti in questi giorni ma non si può semplicemente puntare il dito su qualcuno o qualcosa. La tecnologia ha permesso di avere biciclette più performanti, che però riducono i margini di errore, mentre gli organizzatori sono molto attenti alla sicurezza. Trovare una soluzione semplice è difficile ma il tema richiede attenzione. Di sicuro, il buon senso e i regolamenti devono sempre essere al primo posto".
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Aggiornamento sullo stato di salute del danese, dopo la caduta che lo ha visto coinvolto giovedì nel Giro dei Paesi Baschi. Secondo quanto riportato dal Team Visma Vingegaard oltre alle fratture multiple ha anche un pneumotorace. Le sue condizioni sono stabili e al momento rimane in ospedale VIDEO. LA CADUTA AL GIRO DEI PAESI BASCHI Nuovo comunicato del Team Visma Lease a Bike sulle condizioni di Jonas Vingegaard, coinvolto in una caduta in discesa durante la tappa di giovedì del…
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Le stelle del ciclismo Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel si sono procurati diverse fratture in una caduta di massa durante il Giro dei Paesi Baschi. Le cause dell'incidente non sono chiare, ma il giorno dopo l'incidente ci sono i primi tentativi di spiegazione.
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Freni come rasoi, tecnologia da F1 e strade killer: perché il ciclismo è diventato una roulette russa Dopo lo schianto di Vingegaard al Giro dei Paesi Baschi, i corridori lanciano l'ennesimo allarme: "Ormai è un miracolo costante" ROMA – Jonas Vingegaard, Remco Evenepoel e Primoz Roglic erano – forse lo sono ancora – tre dei quattro favoriti del Tour de France. Si sono schiantati tra rocce ed asfalto alla fine di una curva, a 35,4…
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Su L’Equipe e Le Parisien. Dopo lo schianto di Vingegaard al Giro dei Paesi Baschi, i ciclisti: “Andiamo troppo forte, siamo distratti dalla tecnologia, e i freni a disco sono rasoi” Nel ciclismo le cadute collettive si chiamano “strike”, come quelli del bowling. Ieri a 35,4 chilometri dall’arrivo d’una tappa del Giro dei Paesi Baschi, tre dei quattro favoriti del prossimo Tour de France si sono schiantati in una curva: Jonas Vingegaard…
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