“Secondo Italo Bocchino il 25 aprile ci ha dato la libertà perché “ci ha liberato da quei pazzi dei tedeschi”? Lui è un ragazzo simpatico ma quello che ha detto è, diciamo così, un po’ surreale“. Così, ai microfoni di Uno, Nessuno, 100Milan, su Radio24, lo scrittore Giampiero Mughini, esplodendo in una fragorosa risata, commenta un passaggio dell’intervista rilasciata a Repubblica…
Leggi
Doveva essere la giornata del silenzio in Rai, dopo il clamore sollevato dal caso Scurati, quello in cui avrebbero dovuto parlare le carte. E in parte così è stato: all’amministratore delegato Roberto Sergio, a casa per un’indisposizione, sono arrivate le relazioni richieste alla conduttrice di Chesarà, Serena Bortone, al direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini, al suo vice Giovanni Alibrandi e a Alberto Longatti, responsabile dell’Ufficio contratti.
Leggi
All’immensa pigrizia intellettuale (che genera ottundimento e ridicolaggine) del funzionario dirigente Rai, che ha pensato di evitare il “dispiacere” di un minuto di Antonio Scurati alla presidente del Consiglio impegnata nel G7 e in guerre ovunque, fa il paio solo la pigrizia intellettuale (che genera ottundimento e ridicolaggine) degli intellettuali italiani che campano su discorsi che l’ultimo intellettuale di sinistra intelligente del nostro paese, Pier Paolo Pasolini, già dava superati nel 1973
Leggi
Parole in libertà. Quelle dei corrispondenti dei grandi giornali esteri che ora, suggestionati dal caso Scurati, descrivono un Italia che non è una dittatura, ma sta scivolando sulla china di una democrazia autoritaria, alla Orban. Lo scrive Le Monde, ma cannonate pesanti arrivano anche da El Paìs, dal Guardian e da altri strumenti d'informazione. E questo mentre nel nostro Paese si assiste ad una sorta di epidemia di censura: la scrittrice Nadia Terranova afferma che anche un…
Leggi
Roma — In Rai è considerato il meno sicuro del gruppo destrorso e per questo lo «yesman» più a rischio inciampo della nidiata meloniana cresciuta sotto la guida di Giampaolo Rossi. Paolo Corsini nei corridoi dell’azienda pubblica è da molti definito il meno arrogante e quello dai modi più garbati nel trio nero che comanda oggi davvero la tv di Stato e dal quale lui “dipende”: un trio composto, ol…
Leggi
«Chi ha sbagliato pagherà». La formula magica, buona per ogni occasione delicata, è il ritornello che negli ultimi due giorni ripetono più o meno tutti ai piani alti della Rai. Il clamore suscitato dalla censura del monologo sul 25 aprile di Antonio Scurati (e il precedente di Nadia Terranova, che al manifesto ha raccontato di come, a marzo, le sia stato cancellato un suo discorso sulle cariche della polizia agli studenti di Pisa) si inserisce in un momento assai delicato per la televisione pubblica, tra presentatori che…
Leggi
Mettere in fila i fatti del caso Scurati – la cui partecipazione al programma Chesarà… di sabato è saltata all’ultimo minuto – è l’unico modo per fare ordine tra le diverse versioni. La conduttrice Rai Serena Bortone parla di censura politica, Viale Mazzini si difende sostenendo di aver ricevuto l’ok alla partecipazione gratuita dello scrittore …
Leggi
Milano – Giulia Pastorella, consigliera comunale di Azione e capogruppo dei Riformisti in Comune a Milano, ha aperto la seduta di oggi del consiglio comunale leggendo il monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile che sarebbe dovuto andare in onda sabato su Raitre. Applausi bipartisan dell'aula. Azione Milano ha scelto di leggere il monologo dello scrittore meneghino e premio Strega in tutte le…
Leggi
Fotogramma La sgradevole sensazione di avere «un bersaglio sulla faccia» e il fastidio per «essere stato trattato come un estorsore». Dopo la bufera che ha travolto la Rai per la censura del suo monologo sul 25 aprile, lo scrittore Antonio Scurati, adesso, ha «paura». È stato lui stesso a raccontarlo, ospite alla kermesse napoletana di Repubblica (ieri), dove è stato accolto da appalusi fragorosi prima di leggere il testo “incriminato” sulla Liberazione.
Leggi
(Adnkronos) – “Ritengo che il Parlamento debba essere informato e soprattutto si debba interessare a un fatto riportato nei giorni scorsi dalle cronache di alcuni giornali per un’inchiesta giornalistica che ha relazionato in merito a finanziamenti” arrivati a “un’associazione italiana” da una fondazione svedese “collegata al magnate Soros”. Lo ha detto il deputato della Lega Stefano Candiani, prendendo la parola in Aula sul caso ‘Agenda’, l’associazione fondata nel 2022 dall’ambientalista…
Leggi
(Adnkronos) – La Lega ha chiesto in Aula alla Camera un intervento del Copasir per far luce sul caso ‘Agenda’, l’associazione fondata nel 2022 dall’ambientalista americana ed ex guru elettorale di Barack Obama, Jessica Shearer, e da altre tre esponenti del Pd, e finanziata – come riportato nei giorni scorsi da un’inchiesta dell’Adnkronos – con oltre un milione di euro tra il 2022 e il 2023 dalla Democracy & Pluralism, fondazione svedese presieduta dall’imprenditore Daniel…
Leggi
La propaganda è sempre esistita. Essa è connaturata alla natura del potere e alla democrazia. Nelle dittature la maggior parte delle persone presumono che la stampa non essendo libera racconti la versione di coloro che comandano. Nelle democrazie per un chiaro abbaglio la società civile tende a dare credito alla versione dei media in quanto il mito della stampa libera è stato introiettato dal cittadino quale…
Leggi
