L’INCHIESTA DELLA PROCURA SULLA SOCIETA’ MY LILLO: SEI MALATA? PER NOI SEI SOLO UN COSTO. ECCO ALCUNE DELLE INTERCETTAZIONI SHOCK di Enrico Di Giacomo - “Ci congediamo con gratitudine e orgoglio, nessun risultato sarebbe stato possibile senza le persone. Un grazie profondo va ai rider, che ogni giorno, con dedizione e impegno, hanno percorso le strade della città per garantire…
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“Si lavora per vivere, non per sopravvivere”. Con questo slogan migliaia di rider sono scesi in piazza in oltre 30 città italiane, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla Nidil Cgil per chiedere diritti, salari dignitosi e tutele contro lo sfruttamento che ancora caratterizza il settore del food delivery. nella capitale, in piazza Re di Roma, decine di rider di Glovo e Deliveroo hanno esposto cartelli, slogan e i pannelli termici usati per le…
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La Procura della Repubblica di Messina ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Gianluca Penna, Giuseppe Intelisano, Giuseppe Lanfranchi e Silvio La Rosa, oltre che della società My Lillo srl, nell’ambito di un’inchiesta su presunte violazioni delle norme sul lavoro e sulla sicurezza nel settore del food delivery. Secondo quanto emerso, gli indagati, a vario titolo, avrebbero impiegato 49 lavoratori in condizioni di sfruttamento, corrispondendo retribuzioni inferiori a quelle…
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E' arrivato come studente dall'India per frequentare il corso di ingegneria robotica di Genova, per pagarsi gli studi lavora part-time come rider. In pochi minuti di conversazione, abbiamo capito molto di Najer: un ragazzo indiano che conosciamo per caso seduto fuori da un noto fast food di via XX settembre, mentre attende la prossima consegna da fare. "Alla mattina frequento le lezioni in università, alla sera faccio le consegne, dalle 19 alle 23.
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Rider italiani, per la maggior parte studenti universitari e giovani disoccupati, che venivano avvisati con chat su WatsApp e pagati meno di tre euro a consegna, tra 2,40 e 2,99 euro. È quanto emerso da un’inchiesta della Procura di Messina diretta da Antonio D’Amato che ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari per caporalato nei confronti dell’amministratore unico e di tre collaboratori di…
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Il potere direttivo e di controllo sul lavoratore, benché virtualizzato e a distanza (tramite app), secondo le indagini resta quindi esclusivo e a totale appannaggio dei responsabili aziendali, che impartiscono modalità di esecuzione dell’opera al lavoratore che così si ritrova in dipendenza diretta dalla società per quanto riguarda lo svolgimento delle mansioni. Particolare attenzione avrebbe dovuto avere il datore di lavoro rispetto alla…
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Rider italiani, per la maggior parte studenti universitari e disoccupati, venivano avvisati su WatsApp e pagati tra 2,40 e 2,99 euro a consegna. È quanto emerso dall’inchiesta della procura di Messina che ha emesso un avviso di conclusione indagine per caporalato nei confronti dell’amministratore unico e di tre collaboratori di una società operante nel settore del foodche delivery. In un contesto economico fragile, contesta l’accusa, «i rider erano costretti a utilizzare mezzi propri per effettuare consegne remunerate con compensi inferiori, in…
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I NOMI E I DETTAGLI – Messina, rider pagati tre euro a consegna: indagati il Ceo di MyLillo e tre collaboratori per caporalato. ”Lavoravano in condizioni degradanti, con ritmi estenuanti, controlli asfissianti e l’impossibilità…
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Ancora un caso di caporalato, questa volta a Messina. Rider italiani, per la maggior parte studenti universitari e giovani disoccupati, venivano avvisati con chat su WhatsApp e pagati meno di tre euro a consegna, tra 2,40 e 2,99 euro. È quanto emerso da un'inchiesta della Procura che ha emesso un avviso di conclusione indagine per caporalato nei confronti dell'amministratore unico e di tre collaboratori di una società operante nel settore del…
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Record di ascolto per la trasmissione di Primocanale "Cosa Succede in Città", in onda ogni venerdì sera dalle 21 alle 22.30. La trasmissione ha registrato 54.272 contatti, con un ascolto medio di 17.094 utenti. Il picco di share è il più alto di sempre per il nuovo format di Primocanale, con il 4.85% Di cosa si è parlato La settima puntata di "Cosa succede in città" ha affrontato una dei temi più sentiti per il presente e il futuro del nostro…
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Gli indagati sono l'amministratore unico e tre collaboratori di una società di food delivery. Secondo l’accusa, i rider, per lo più studenti universitari e giovani disoccupati italiani, sono costretti a sottoporsi “a rischi stradali elevati pur di raggiungere una soglia minima di sussistenza". Contestate violazioni delle norme a tutela della sicurezza e l’esistenza di un “caporalato digitale” ascolta articolo Rider avvisati all’ultimo momento tramite chat e pagati solo 3 euro a consegna.
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In particolare, dalle indagini sono emerse gravi violazioni, come la corresponsione di compensi sistematicamente inferiori rispetto ai minimi stabiliti dai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura presso il Tribunale di Messina, è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dell’Amministratore Unico e di tre collaboratori di una società messinese operante nel…
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Un sistema di sfruttamento dei rider pagati tre euro a consegna è al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Messina, che ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini per caporalato all’amministratore unico e a tre collaboratori di una società di food delivery. L’indagine è stata condotta dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Messina, con il supporto del Gruppo tutela lavoro di Palermo
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Coinvolti circa 300 rider, soprattutto studenti e giovani disoccupati: lavoro organizzato via WhatsApp, obbligo di segnalarsi “liberi” ogni minuto e compensi inferiori al contratto. Quattro indagati e quasi 700 mila euro di contributi da recuperare Un sistema di gestione del lavoro basato su chat WhatsApp, paghe minime e controllo costante dei tempi di consegna. È il quadro emerso da un’indagine della Procura di Messina che ha portato alla notifica di un avviso…
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Rider italiani, per la maggior parte studenti universitari e giovani disoccupati, che venivano avvisati con chat su WatsApp e pagati tre euro a consegna. È quanto emerso da un'inchiesta della procura di Messina che ha emesso un avviso di conclusione indagine per caporalato nei confronti dell'amministratore unico e di tre collaboratori di una società operante nel settore del food delivery. Contest…
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Un’indagine complessa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina ha portato alla notifica di un avviso di conclusione delle indagini preliminari (ex art. 415 bis c.p.) nei confronti dell’amministratore unico e di tre collaboratori di una società messinese operante nel settore del food delivery. Agli indagati viene contestato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (caporalato) aggravato dal numero di lavoratori…
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La battaglia dei rider parla a tutto il mondo del lavoro. Maurizio Landini, a margine dell’iniziativa “Giustizia e Democrazia, le ragioni del No”, organizzata alla Società Umanitaria di Milano, torna sul tema dello sfruttamento nelle piattaforme e lega la condizione dei fattorini alla necessità di una giustizia libera da pressioni politiche ed economiche. “Siamo lavoratori dipendenti”: in piazza l’Italia dei rider Per il segretario generale della Cgil, il fatto che i magistrati…
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Anche a sessant’anni percorrono da un punto all’altro la città anche per dieci ore al giorno a bordo del loro scooter. L’obiettivo è mettere a segno un numero di consegne sufficiente per mettere in tasca una paga dignitosa. Salari dignitosi, stabilità e diritti concreti. Questo chiedono i rider di Palermo che, ieri, si sono uniti alla mobilitazione nazionale, promossa dalla Cgil: in oltre trent…
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