Condividi queste informazioni su: Dal tetto di 8 a 10 euro: cosa cambia per i lavoratori. La soglia di esenzione fiscale sui buoni pasto elettronici potrebbe presto salire da 8 a 10 euro al giorno. L’iniziativa, firmata dalla senatrice Paola Mancini (Fratelli d’Italia) e sostenuta dal governo Meloni, punta ad adeguare il valore del ticket all’aumento del costo medio di un pranzo fuori casa. La misura è allo studio del ministero dell’Economia e potrebbe essere inserita nella prossima legge di Bilancio.
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Il sasso nello stagno lo ha lanciato Giorgia Meloni. Nelle ultime uscite pubbliche ha ricordato come salari e produttività siano «due facce della stessa medaglia»; e che il «welfare aziendale aiuta a distribuire meglio la ricchezza prodotta». Di qui la spinta a focalizzarsi, in vista della manovra d’autunno, su tutti gli strumenti utili a sostenere il welfare. Anche perché, secondo l’Osservatorio Welfare di Edenred (analisi su 5mila aziende e 770.000 lavoratori), nel 2024 le aziende hanno erogato in media…
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Dal 1° settembre cambia il tetto alle commissioni applicate alle imprese per l'accettazione dei buoni pasto: non potrà più superare il 5% del valore nominale del ticket. La modifica è stata introdotta con il Ddl Concorrenza del 2024. Attualmente, le società che emettono buoni pasto possono applicare una commissione fino al 20%, il cui costo viene ripartito nel percorso tra datore di lavoro, dipendente ed esercizio commerciale che accetta il buono (in genere bar, ristoranti e supermercati).
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