Si chiude una settimana a due velocità per i titoli del comparto immobiliare, quotati a Piazza Affari e, in Europa, con l’attenzione degli investitori concentrata sull’inflazione americana, ma anche sulla questione dazi, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha esteso per altri 90 giorni gli accordi commerciali con la Cina, stabilizzando i rapporti tra i due Paesi e garantendo ulteriore tempo per trovare un’intesa anche su altre questioni irrisolte.
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Fondi azionari statunitensi attraggono afflussi settimanali grazie alle speranze di taglio dei tassi
I fondi azionari statunitensi hanno registrato consistenti afflussi nella settimana terminata il 13 agosto, mentre gli investitori hanno invertito la tendenza alle vendite, sostenuti dalle speranze di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre. Anche la tregua sui dazi tra Stati Uniti e Cina ha contribuito a migliorare il sentiment di mercato.Secondo i dati di LSEG Lipper, gli investitori hanno acquistato, in termini…
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BorsaInside.com Tra gli analisti c’è una sostanziale convergenza di vedute sul fatto che la FED nel board di settembre effettuerà il suo primo taglio del costo del denaro. Gli ultimi dati sull’inflazione negli Usa (inferiore alle stime) rendono quasi inevitabile questo scenario e allora poco importa se dalla Federal Reserve, incredibilmente, non è arrivato ancora alcun segnale in tal senso perchè i giochi sembrano davvero essere fatti e, lato trader, c’è solo da preparare la strategia più…
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In una valle verdissima a 2.000 metri di altitudine, circondata dalle montagne del Wyoming, fra il 21 e il 23 agosto di riuniscono i più importanti banchieri centrali del mondo occidentale. Il cosiddetto Jackson Hole Economic Symposium costituisce un appuntamento di fine estate molto atteso dai mercati da quando prese il via qui nel 1981 con l’allora governatore Paul Volcker. Quest’anno l’evento sarà ancora più atteso perché il tema dei tassi Usa è al centro…
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"Per me, è troppo presto per dire esattamente quale politica sarò in grado di sostenere" alla riunione di settembre. Lo ha affermato Alberto Musalem, presidente della Federal Reserve Bank of St. Louis, in un'intervista alla CNBCUn taglio di mezzo punto percentuale dei tassi alla riunione di settembre della Fed "non è supportato dall'attuale stato dell'economia e dalle prospettive", ha dichiarato Musalem, dopo la pubblicazione di nuovi dati che mostravano…
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BorsaInside.com L’attesa per il primo taglio dei tassi della Federal Reserve si fa sempre più concreta, con i mercati che scommettono su una riduzione già dal meeting di settembre. Uno scenario che secondo una recente analisi UBS rappresenta un momento cruciale per rivedere l’allocazione dei propri portafogli, preparandosi a cogliere le opportunità che emergeranno da un nuovo ciclo di politica monetaria più accomodante.
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Il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, in un’intervista a Fox News, giovedì, ha chiarito che non sta chiedendo alla Federal reserve una serie di tagli, ma sta guardando a modelli che suggeriscono un tasso neutrale. «Non ho detto alla Fed cosa fare», ha dichiarato Bessent riferendosi ai suoi commenti del giorno prima su come la banca centrale «potrebbe procedere con una serie di tagli dei tassi».
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Di Mike Dolan, Editor-At-Large, Finanza e MercatiSospinte dal Presidente degli Stati Uniti e dal Segretario al Tesoro, le aspettative di tagli ai tassi d'interesse hanno raggiunto livelli febbrili, con i mercati che ora iniziano a prezzare una piccola possibilità di un taglio di mezzo punto già dal prossimo mese, in attesa del rapporto odierno sui prezzi alla produzione.Mercoledì, Scott Bessent ha dichiarato che le revisioni al ribasso dei dati…
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Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management - ha fornito alcune indicazioni su come posizionare i portafogli in vista dei probabili tagli dei tassi della FED. A questo proposito l'esperto ha evidenziato che a luglio l’inflazione core statunitense ha registrato il rialzo più consistente dall’inizio dell’anno, senza però compromettere il percorso della Federal Reserve verso possibili tagli dei tassi.
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Il Dow Jones è salito di nuovo mercoledì quando le azioni sembrano più alte. Gli investitori hanno respinto le paure delle recessioni dopo una pausa dei dati di lavoro della scorsa settimana. I mercati tariffari ora vedono una migliore probabilità di tre rate diritte entro la fine dell’anno. La media industriale di Dow Jones (DJIA) è aumentata mercoledì quando gli investitori spingono le azioni in un secondo giorno con profitti decisivi di fila.
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Lo sguardo degli operatori è rivolto alla Banca centrale Usa e ai tagli del costo del denaro in arrivo. L’ipotesi è che le future sforbiciate ai tassi possano alimentare un ulteriore rally, vale a dire un’altra corsa verso l’alto, degli indici azionari americani che già sono sui massimi di sempre. Negli ultimi giorni, l’annuncio della nomina di Stephen Miran al Board della Federal Reserve ha susc…
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Riparte li pressing sulla Federal Reserve, dopo il dato sull’inflazione americana pubblicato martedì, salita meno delle attese al 2,7% a luglio, nonostante i timori che i dazi aggressivi annunciati dal presidente Donald Trump potessero spingere i prezzi al rialzo. Questa volta a chiedere il taglio dei tassi di interesse è il segretario al Tesoro Scott Bessent che, in un’intervista a Bloomberg surveillance, ha formulato la richiesta più…
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Sono giorni difficili per Jerome Powell e per l’indipendenza della Federal Reserve. Ieri è arrivato un nuovo attacco politico, questa volta dal segretario al Tesoro, Scott Bessent, noto alla Casa Bianca come l’unico in grado di far ragionare Donald Trump sulle questioni economiche. Bessent ha detto che il costo del denaro deve essere abbassato di almeno 1,5 punti percentuali, portando il tasso target, attualmente tra il 4,25% e il 4,50%, a un range di 3,00%-3,25%.
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MILANO – I dati sul lavoro deboli, quelli sull’inflazione freddi. Non poteva esserci congiuntura migliore per l’ennesima pressione sulla Federal Reserve perché si affretti ad abbassare i tassi d’interesse negli Usa. Questa volta non è Donald Trump a intervenire, ma il suo segretario del Tesoro Scott Bessent, che però si è spinto fino a dettare alla banca centrale quella che secondo lui dovrebbe…
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Goldman Sachs GS ha detto MERCOLEDì in una nota di ricerca che si aspetta che la Federal Reserve statunitense effettui tre tagli dei tassi di interesse di 25 punti base quest'anno e altri due nel 2026. Ciò porterebbe il tasso terminale tra il 3% e il 3,25%, in calo rispetto all'attuale livello del 4,25%-4,50%. La nota di Goldman ha fatto seguito ai dati di martedì, secondo i quali i prezzi al consumo statunitensi sono aumentati marginalmente a luglio, con un…
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Il giorno che gli investitori hanno cerchiato in rosso sul calendario è il 17 settembre, data della prossima riunione della Federal Reserve (Fed). A quel punto, secondo la maggior parte degli operatori, il presidente Jerome Powell dovrebbe annunciare un taglio dei tassi di interesse, al momento fermi al 4,25-4,50%. Ormai la probabilità di una sforbiciata il mese prossimo è arrivata al 94%, secondo il FedWatch Tool del Cme, dopo che l’inflazione è risultata nel complesso più bassa delle attese a luglio: +2,7% su base annuale con la…
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Fed attaccata di nuovo dalla Casa Bianca: Scott Bessent vuole tagli subito! Parla Scott Bessent, il Segretario del Tesoro USA (equivalente del nostro MEF) e ne ha per tutti, ma in particolare per Federal Reserve. Nonostante l’istituto monetario più potente del mondo sia al 100% indipendente, la politica non è che ci stia sempre a stare zitta – e in una fase tanto convulsa per l’economia, è più ragionevole aspettarsi certi commenti.
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Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +1%, S&P500 +0,3%, Nasdaq +0,1%. Su tutto dominano le parole del segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, che ha ribadito che i tassi d’interesse dovrebbero essere «molto più bassi» e che la Fed potrebbe partire già a settembre con un maxi-taglio di 50 punti base, anziché i consueti 25. Secondo Bessent, i tagli sarebbero stati possibili già a…
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