Lo ha detto il sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, ma lo hanno pensato tutti i presenti venerdì a teatro per la festa dei 150 anni del «Corriere della Sera». L’atmosfera in piazza, l’elettricità in sala, la presenza delle più alte cariche dello Stato a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno reso la mattina di venerdì «un altro 7 dicembre», un’altra festa di Milano
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Ieri mattina, ascoltando l’Orchestra del Teatro alla Scala mentre volavano le note solenni di Wagner e il belcanto italiano con la «Norma» di Bellini, sembrava di vedere all’opera una redazione: c’è il primo violino, certo, ma questo risalta solo grazie all’abilità degli altri professori d’orchestra; così come le terzine di archi bassi non respirano se non incontrano il corno inglese e il clarinetto nel tema di Sigfrido nel «Crepuscolo degli dei», l’altra delle due…
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Questo intervento è stato pubblicato sulla newsletter «Animali» del Corriere della Sera. Per riceverla gratuitamente via mail ogni venerdì mattina è sufficiente iscriversi . Oggi è un giorno importante per noi del Corriere della Sera. Festeggiamo infatti il nostro 150esimo compleanno. Il primo numero del giornale, fondato da Eugenio Torelli Viollier, venne venduto in Galleria la sera del 5 marzo 1876 .
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«I giornali sono pilastri della democrazia». Visitando la redazione de La Stampa due settimane fa, dopo l’assalto al quotidiano torinese da parte di alcuni violenti in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna, Sergio Mattarella aveva scolpito con parole nette qual è il valore che rivestono per lui gli organi di informazione, e quale deve essere il loro compito in un’epoca sempre più segnata dall’incertezza, dall’accavallarsi di voci non sempre autorevoli nel…
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«Pubblico, vogliamo parlarti chiaro». Con queste parole si apriva l’articolo di fondo intitolato “Al pubblico” che il 5 marzo 1876 inaugurava il primo numero del Corriere della Sera. Sono passati 150 anni da quel debutto che segnò la nascita di uno dei quotidiani destinati a diventare un punto di riferimento nel panorama giornalistico e culturale italiano. All’epoca la redazione e l’amministrazione avevano sede…
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«Non solo cronaca. Un grande giornale è memoria, è coscienza, è responsabilità». Tra i pensieri velati di emozione del direttore Luciano Fontana e di due suoi illustri predecessori e oggi editorialisti come Ferruccio De Bortoli e Paolo Mieli, una voce fuori campo ci introduce — con queste secche parole che sanno di dichiarazione di intenti — nella storia e nella «personalità» del Corriere della Sera raccontate attraverso un lungo viaggio nella cultura, nella politica e nella vita sociale dell’Italia dell'Otto e…
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All'appuntamento al teatro alla Scala che dà l'avvio alle celebrazioni per i 150 anni del Corriere della Sera hanno voluto essere presenti tutti, esponenti della politica, dell'economia, del sindacato, delle forze dell'ordine, dell'università. Cioè della società italiana che il giornale racconta quotidianamente. Il presidente Sergio Mattarella, ma anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente…
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Cristiana Capotondi e Serena Rossi hanno ripercorso la storia del giornale, dalla prima uscita nella sera del 5 marzo 1876 ad oggi, ricordando contributi come quelli di Pasolini, di Oriana Fallaci, vittime del terrorismo come il giornalista Walter Tobagi e l'inviata Maria Grazia Cutuli uccisa in Afghanistan, cui è stato tributato un lungo applauso.
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«Questi siamo noi, una comunità di giornalisti, tecnici e poligrafici - è intervenuto sul palco Luciano Fontana, direttore del Corriere -. Un sistema di informazione che in questi giorni drammatici si sta misurando anche con una nuova guerra. Oggi non voglio parlarvi solo del nostro passato ma è importante affrontare con testa e cuore il futuro. Qual è lo stato attuale dell'informazione? Le notizie ci arrivano da social network, newsletter, oltre a tv e radio.
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Ferruccio de Bortoli alla Scala in occasione dei 150 del Corriere della Sera ha affermato: «Il Corriere da mezzo secolo racconta, senza nascondere i momenti difficili perché tutte le grandi storie hanno conosciuto pagine grigie e nere. L’Italia è cresciuta anche grazie al Corriere. Il legame tra i giornalisti e le maestranze è unico e straordinario. In alcuni casi più forte dei regimi. Se siamo qui è anche grazie al senso di appartenenza che ci ha salvato in momenti storici in cui pensavamo di non avere più un…
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Il sovrintendente e direttore artistico della Scala Fortunato Ortombina ha ricordato quando il direttore Albertini provvide a una sottoscrizione per rifare il palco della Scala, e il titolo del maggio 1946 per la riapertura postbellica e il ritorno di Toscanini: «La Scala è risorta». Sull'evento per i 150 anni ha aggiunto: «È un altro 7 dicembre».
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«Celebrare qui alla Scala i 150 anni del Corriere della Sera va oltre la dimensione editoriale, evidenzia il posto del nostro quotidiano nel panorama civile e culturale di questo Paese - questa la riflessione di Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs Mediagroup -. Il Corriere ha accompagnato la mia vita, me lo ha insegnato mio nonno Mario che lo leggeva con attenzione dalla prima all' ultima pagina, trasmettendomi l'amore per l'informazione e il valore della parola…
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Il sindaco Beppe Sala è intervenuto sul palco: «Credo che l'espressione “l'ho letto sul Corriere” che spesso accompagna il commento di notizie sia il più bell’ attestato di stima per il quotidiano di via Solferino e per chi ci lavora. Un riconoscimento alla sua qualità e affidabilità che la città di Milano condivide e ribadisce partecipando con orgoglio oggi a questa cerimonia. Se è vero che ogni giornale ha rapporto privilegiato con la sua comunità, è altrettanto innegabile…
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Standing ovation per Mattarella al 150esimo del Corriere della Sera alla Scala di Milano 6 marzo 2026 Una lunga standing ovation ha accolto il Presidente della Repubblica Mattarella alla cerimonia per i 150 anni del Corriere della Sera alla Scala di Milano. Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Il 5 marzo 1876, prima domenica di Quaresima, a Milano nasce il Corriere della Sera: 15 mila copie stampate, subito andate esaurite, vendute al prezzo di 5 centesimi. La prima sede è in Galleria Vittorio Emanuele: due stanze più un sotterraneo. Tre redattori e quattro pagine. Questo è l’editoriale del fondatore da cui tutto ha inizio Pubblico, vogliamo parlarti chiaro. In…
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L'editore L'editoria è sempre stata la mia passione. Sognavo di avere un ruolo nella storia del Corriere Avevo appena finito il liceo, papà mi buttò una copia del Corriere sul letto: «Da oggi hai un nuovo studio da fare. Se vuoi capire il mondo, leggi qui e poi vai in terza pagina, dove c’è la cultura». Poi per il giornale raccontai un «dietro le quinte» tra Hendrix e Clapton di Urbano Cairo Il Corriere della Sera fa parte della mia storia personale da molto prima che ne diventassi…
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Centocinquant’anni. Provate a dirlo a voce alta: mette i brividi, no? Un secolo e mezzo di carta, inchiostro e storia che ti passano tra le dita ogni mattina. Quando mi trovo davanti il Corriere della Sera, ho come la sensazione fisica di avere in mano il tempo che scorre, avanti e indietro, tra una colonna e l’altra. Non è solo un giornale; è la memoria di tutti noi che si fa cronaca viva. Lo ammetto candidamente, e spero che gli altri non me ne vogliano: nella mia routine quotidiana…
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Egregio direttore,sono lieto di porgerLe i miei auguri per l’importante anniversario che celebra in questi giorni il Corriere della Sera. Da 150 anni la vostra storia è intrecciata con quella dell’Italia, testimoniando il ruolo della carta stampata come veicolo di diffusione non solo delle notizie, ma anche delle idee e della cultura come fermento vivo della società che il vostro giornale ha contribuito a edificare.
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