Il presidente Putin incontra a Mosca il suo alleato di ferro, il presidente bielorusso Lukashenko. Ma continua a negare ogni responsabilità sulle incursioni di droni nei cieli della Nato. La corrispondente da Mosca, Liana Mistretta
Leggi
Approfondimenti:
In meno di un mese ne abbiamo sentite di tutti i colori. Tutto è partito il 2 settembre scorso con il fantomatico attacco al volo di Ursula von der Leyen che aveva perso l’uso del Gps a causa di non meglio precisate interferenze russe. Ma sarebbe bastato consultare il sito di tracciamento aereo Flightradar24 per capire che si trattava di una bufala. Certificata dal ministro dell’Interno bulgaro, Daniel Mitov (“Non si tratta di un attacco informatico”), e a stretto giro pure dalla retromarcia di Bruxelles: “Non abbiamo mai detto che l’interferenza al…
Leggi
Il non rispondere alle sfide sempre più alte, lanciate da Vladimir Putin dal 2014 ai giorni nostri, ha provocato la presente escalation. Se l’allora presidente Usa, Barack Obama, avesse reagito in maniera seria agli eventi, che portarono all’annessione della Crimea alla Russia, non saremmo a questi punti estremi. Ed invece non passa giorno che le agenzie di stampa non raccontino di sconfinamenti di caccia militari russi nei cieli alleati, dall’Alaska all’Estonia.
Leggi
Il mese di agosto è finito male, il mese di settembre il primo giorno ha raddrizzato le cose, poi però è proseguito al cardiopalma. Ma andiamo per ordine. Il 31 agosto l’aereo sul quale viaggiava in Bulgaria Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, è stato costretto ad atterrare basandosi su normali carte geografiche perché il Global Positioning System (GPS) risultava fuori uso per “interferenze”.
Leggi
Paesi baltici segnalano droni e sorvoli ravvicinati. Analisti: “Test deterrenza e pressione strategica”. Alleanza risponde con AWACS e intercettazioni Nelle ultime settimane — e con un’accelerazione negli ultimi giorni — diversi Paesi membri della Nato hanno denunciato intrusioni nello spazio aereo nazionale attribuite all’aviazione russa o a droni partiti da aree controllate da Mosca. Gli episodi spaziano dall’ingresso di caccia ad alta velocità in Estonia a una serie di…
Leggi
Il ronzio dei droni torna ad infestare i cieli d’Europa. Nella notte tra mercoledì e giovedì uno sciame di veicoli senza pilota è stato avvistato in Danimarca nei pressi degli aeroporti di Aalborg, Esbjerg, Sønderborg e della base militare di Skrydstrup, costringendo le autorità a bloccare nuovamente il traffico aereo per diverse ore comportando la cancellazione di centinaia di voli. Dopo essere stati avvistati, i droni si sono allontanati e sono spariti nel nulla.
Leggi
“Se i russi non vogliono mettere fine alla guerra, devono sapere dove si trovano i rifugi antiaerei. Ne avranno bisogno”, avverte Volodymyr Zelensky. “Quello che il pazzo di Kiev ha bisogno di capire è questo: la Russia ha armi contro cui non ci sono rifugi antiaerei che tengano. Anche gli americani dovrebbero ricordarlo”, risponde Dmitry Medvedev, il vice presidente del consiglio di sicurezza russo.
Leggi
Min lettura Nella notte tra il 9 e il 10 settembre una ventina di droni ha violato lo spazio aereo della Polonia – uno Stato membro della UE e della NATO. Alcuni di essi sono stati abbattuti, principalmente dai caccia F-35 dei Paesi Bassi intervenuti (al pari di un E-550A italiano decollato dalla base aerea di Ämari, in Estonia) per dare manforte alla Siły Powietrzne, l’aeronautica militare polacca.
Leggi
PUBBLICITÀ La Polonia ha avvertito la Russia di aspettarsi che i suoi aerei e missili vengano abbattuti se sconfineranno ancora in territorio Nato e di non lamentarsi se ciò dovesse accadere, in un momento di crescente tensione per le recenti incursioni aeree di Mosca. Lo ha detto lunedì il ministro degli Esteri polacco, Radosław Sikorski, in una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Unsc).
Leggi
